
Il 44% conosce poco i contenuti della riforma. FdI primo partito al 27%, PD al 20,4%. Cresce il gradimento per il voto ai fuorisede e le preferenze.
AI-generated summary
Un sondaggio Youtrend per Sky TG24 analizza il gradimento sulla proposta di riforma della legge elettorale e rileva le intenzioni di voto degli italiani.
IL 41% GIUDICA POSITIVAMENTE LA LEGGE ELETTORALE
Dopo aver letto le principali misure della nuova legge elettorale, il 41% degli italiani esprime un giudizio complessivamente positivo, il 37% negativo e il 22% non si esprime. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Youtrend per Sky TG24.
IL 44% CONOSCE POCO I CONTENUTI
Tuttavia, solo il 24% dichiara di conoscere bene i contenuti della proposta di riforma della legge elettorale (5% “molto”, 19% “abbastanza”). Il 44% li conosce poco e il 32% non li conosce affatto, o quasi.
IL PREMIO DI MAGGIORANZA
Guardando alle singole misure della nuova legge elettorale, il premio di maggioranza è respinto dal 39% degli intervistati e approvato dal 34%.
STOP AI COLLEGI UNINOMINALI
Sull’abolizione dei collegi uninominali metà del campione (50%) non si esprime, mentre il 30% ha un’opinione positiva e il 20% negativa.
PREFERENZE
Fra le misure più apprezzate c’è l’introduzione delle preferenze fino a tre candidati (62% positivi, 17% negativi).
IL VOTO PER I FUORISEDE
La misura più apprezzata è la possibilità per studenti e lavoratori fuorisede di votare nel comune in cui vivono (83% di giudizi positivi), con un consenso trasversale a tutti gli elettorati.
IL CANDIDATO PREMIER
Ben visto anche l’obbligo per le coalizioni di indicare il candidato Presidente del Consiglio (62% di giudizi positivi, 22% negativi).
L’AUMENTO DEL NUMERO DELLE FIRME
L’aumento delle firme richieste ai partiti non rappresentati in Parlamento raccoglie il 43% di giudizi positivi e il 33% di negativi.
CAPILISTA BLOCCATI
La misura più impopolare è quella dei capilista bloccati, con il 56% di giudizi negativi e solo il 26% di positivi.
IL GRADIMENTO DELLE MISURE
Le misure più ben viste sono quindi la possibilità per studenti e lavoratori fuorisede di votare nel comune in cui vivono, l’introduzione delle preferenze, l’obbligo di indicare il candidato premier e l’aumento delle firme richieste ai partiti non rappresentati in Parlamento.
IL GRADIMENTO DELLE MISURE/2
Seguono il premio di maggioranza, l’abolizione dei collegi uninominali e i capilista bloccati.
CHI SAREBBE AVVANTAGGIATO?
Guardando agli effetti politici, il 55% degli intervistati ritiene che la riforma non avvantaggi nessuno dei due schieramenti, il 20% che favorisca il centrodestra e solo il 5% il centrosinistra.
I GIUDIZI NEGATIVI SULLA LEGGE ELETTORALE
Nel Campo Largo prevalgono i giudizi negativi sulla legge elettorale (62%), che invece si fermano al 9% nel centrodestra.
I GIUDIZI POSITIVI SULLA LEGGE ELETTORALE
Nel centrodestra, complessivamente, i giudizi positivi arrivano all’81%.
GOVERNI PIÙ STABILI
Infine, solo il 25% ritiene che con la nuova legge elettorale i prossimi governi sarebbero più stabili, il 9% meno stabili e il 50% pensa che non cambierebbe nulla rispetto a oggi.
QUANDO VOTARE?
Guardando alle prossime elezioni politiche, il 34% vorrebbe votare alla scadenza naturale della legislatura, nell’autunno del 2027. Il 27% preferirebbe la primavera del 2027 e il 25% il prima possibile: complessivamente il 52% è favorevole a un voto anticipato. Il 14% non si esprime.
COSA PENSA L’ELETTORATO SULLA DATA DELLE POLITICHE
Fra gli elettori di centrodestra il 67% sceglie la scadenza naturale, mentre nel Campo Largo il 68% vorrebbe anticipare. L’elettorato di Futuro Nazionale si discosta dal resto della destra: il 67% vorrebbe anticipare il voto, pur con una base campionaria ridotta.
PERCHÉ SI SCEGLIE UN PARTITO O UN ALTRO?
L’elemento fondamentale nella scelta di voto è il programma: l’88% lo considera la cosa più importante o una delle più importanti (52% “la più importante in assoluto”). Seguono il fatto che un partito non sia alleato con forze sgradite (73%) e il sostegno a un candidato premier gradito (67%).
PERCHÉ SI SCEGLIE UN PARTITO O UN ALTRO?/2
Poi ancora la presenza di un candidato a cui dare la preferenza (66%), la possibilità di far parte della coalizione vincente (45%) e la chance di essere il primo partito (40%).
GIUDIZIO SULL’OPERATO DEL GOVERNO
Il giudizio sull’esecutivo guidato da Giorgia Meloni è positivo per il 35% degli italiani (+2% rispetto al 24 settembre) e negativo per il 61% (+2%), mentre chi non si esprime scende al 4% (-4%). Il saldo resta negativo di 26 punti, invariato: il calo degli indecisi si distribuisce in modo uniforme fra i due fronti.
LE INTENZIONI DI VOTO
Guardando alle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia sale al 27% (+0,5 punti rispetto al 24 settembre), mentre il Partito Democratico scende al 20,4% (-0,7): il distacco fra i due partiti si allarga a 6,6 punti. (+1,2). Il Movimento 5 Stelle è al 13,5% (+0,3). Futuro Nazionale si conferma quarta forza al 7,8% (-0,3), davanti a Forza Italia al 7,4% (+0,1).
LE INTENZIONI DI VOTO/2
Alleanza Verdi-Sinistra è al 5,8% (-0,1), seguito dalla Lega che scende al 4,8% (-0,3). Nell’area centrista Azione è al 3,3% (-0,1) e Italia Viva al 2,5% (+0,3).
LE INTENZIONI DI VOTO/3
+Europa si attesta all’1,5% (-0,1), Ora! all’1,2% (+0,1) e il Partito Liberaldemocratico all’1,1% (=). Noi Moderati è stabile all’1,0% (=). L’area degli astenuti e indecisi sale al 35,1% (+1,0).
INTENZIONI DI VOTO PER COALIZIONE
Il blocco di governo (FdI, FI, Lega, NM) si colloca al 40,2%, che sale al 48% sommando Futuro Nazionale. L’area giallorossa (PD, M5S, AVS) si attesta al 39,7%, che sale al 43,7% includendo Italia Viva e +Europa: un livello superiore al blocco di governo, ma inferiore all’insieme di centrodestra e Futuro Nazionale.
IL TREND DI FUTURO NAZIONALE
Il grafico mostra le intenzioni di voto per quanto riguarda Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, cresciuto da circa il 4% di febbraio all’8,1% di fine settembre e al 7,8% di oggi.
NOTA METODOLOGICA
Sondaggio svolto con metodologia CAWI tra il 5 e il 6 ottobre 2026 su un campione di 805 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagati per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di residenza. Il margine d’errore è del +/- 3,5% con un intervallo di confidenza del 95%.

The final vote on the new electoral law is expected in the Chamber amid protests from the opposition, which denounces an unconstitutional and authoritarian reform, and the defense of the majority which demands stability and clarity.

The President of the Sicilian Region Renato Schifani convenes the council amid internal tensions and the possibility of resignation, after Forza Italia backtracked on his re-nomination for a second mandate.

The declarations of the final vote on the reform of the electoral law are underway in the Chamber, with a secret vote expected no earlier than 12.30. Tough clash between the government and the opposition, who denounce an anti-democratic twist.

In Peru, President Keiko Fujimori announced the creation of a military and police authority to lead the fight against crime, amid a rise in murder and extortion in the country.

French Prime Minister Sebastien Lecornu denies clash orders for the police and announces government decisions at the end of October, but students confirm the fourth act of protests across France.

Outside the Madrid Assembly, a minute of silence was held for Maricarmen Abascal, an 87-year-old who died after being evicted. The proposal was rejected in the Chamber by the Popular Party and Vox, sparking the political clash.