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Il sondaggio Youtrend ha analizzato il gradimento degli italiani su 15 temi chiave, suddividendo i dati in base alle intenzioni di voto per i singoli partiti, per comprendere le dinamiche ideologiche in vista delle prossime elezioni.
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C’è un tema etico, l’eutanasia, che sta a cuore a tre italiani su quattro e sfonda anche nell’elettorato di centrodestra. Come, a sorpresa, il salario minimo. In parallelo ci sono nucleare e remigrazione - cavalli di battaglia delle forze conservatrici - che fanno sempre più breccia nel Paese, mentre perdono mordente bandiere della sinistra come reddito di cittadinanza e patrimoniale. Tutto mentre l’etichetta politica del sovranismo sembra passata di moda, seconda solo al fascismo per impopolarità.
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LA POSIZIONE DEGLI ELETTORI SU 15 TEMI CHIAVE
La rilevazione
Prendendo spunto dalle ricerche statunitensi che negli ultimi anni hanno rilevato una nuova simpatia verso la visione socialista a discapito di quella capitalista, Youtrend ha testato il gradimento degli italiani su 15 grandi teorie e misure concrete, scorporando i dati sulla base delle intenzioni di voto per i singoli partiti. Le mappe ideologiche che ne derivano riservano più di un risultato imprevisto, e forse qualche suggerimento ai leader che affilano armi e programmi per la campagna elettorale che verrà.
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L’eutanasia è la proposta più popolare
Partiamo dalla proposta più popolare in assoluto: l’eutanasia. È favorevole il 76% del campione di 1.500 intervistati (i contrari sono soltanto il 15%, gli indecisi il 9%), con vette dell’84% nell’elettorato di centrosinistra (sono considerati gli elettori di Pd, M5S, Avs, +Europa e Italia Viva) e un gradimento molto alto, pari al 77%, anche tra quelli di centrodestra (Fdi, Forza Italia-Noi Moderati, Lega e Futuro nazionale). Il Carroccio svetta con l’87% di favorevoli e non stupisce, vista la battaglia appena vinta in Veneto per la legge sul suicidio medicalmente assistito.
In vetta anche il salario minimo
Percentuali sovrapponibili ottiene il salario minimo: a livello nazionale raccoglie il 75% di favorevoli contro il 16% di contrari. Tra gli elettori di centrosinistra è a favore il 92% e contrario il 6%, ma anche nel centrodestra si arriva al 63% di favorevoli contro il 30% di contrari. Nessun’altra proposta di matrice progressista raccoglie una maggioranza così ampia nel campo avverso, dove la popolarità è più elevata ancora una volta tra chi vota Lega (84%) e Futuro nazionale (66%).
Male reddito di cittadinanza e patrimoniale
Il reddito di cittadinanza, al confronto, scompare: inviso al 51% del campione, è gradito solo al 41% degli interpellati e quasi solo a sinistra (67% versus 18%, anche qui con un’eccezione leghista del 43%). Male anche la patrimoniale, popolare per il 40% e sgradita al 42%: piace per il 66% a sinistra e per il 21% a destra, dove però il 34% degli elettori di centro si dice favorevole. Anche se i sottocampioni - avverte Youtrend - sono più instabili.
Il nucleare piace ai più
Il ricorso all’energia nucleare è uno dei pochi temi in cui l’elettorato di centrosinistra si trova in territorio negativo mentre il Paese è in territorio positivo. Il dato nazionale è chiaro: 51% favorevoli e 34% sfavorevoli. Nel centrodestra chi gradisce sale al 68% contro il 21% di contrari. Nel centrosinistra invece i favorevoli scendono al 42%, con il 48% di contrari.
LA CLASSIFICA
Remigrazione gradita alla metà degli intervistati
Su un solo altro caso l’elettorato progressista va in controtendenza rispetto a ciò che il Paese sembra approvare: la remigrazione. Il cavallo di battaglia di Roberto Vannacci (tra i suoi elettori la popolarità è massima: 99%) è gradito al 46% degli interpellati, ostili per una quota del 38%. Plaude l’82% dell’elettorato di centrodestra, con la Lega fredda al 54% (probabilmente più un riflesso anti Vannacci che una convinzione, dato l’impegno del Carroccio contro i migranti irregolari). A sinistra guarda con favore all’idea di remigrare il 23% degli elettori, più Cinque Stelle (33%) che Pd. L’equivalente a destra è il Green deal, gradito solo a un elettore su quattro.
L’europeismo? Un valore, ma non per i vannacciani
L’europeismo è un valore per il 54% a livello nazionale; contrario il 25%. Ma il traino è soprattutto a sinistra (81%) rispetto al 44% a destra, dove alle quote elevatissime di Fdi e Fi-Nm (56%) fanno da contraltare lo scetticismo leghista (33%) e la palese avversione vannacciana. Il gradimento per l’Europa nelle file del generale crolla al 16%, e si materializza su questo punto il divario più ampio nell’intera coalizione su qualunque tema: lo scarto sui favorevoli tra Futuro Nazionale e Fratelli d’Italia è di ben 40 punti.
L’abiura del fascismo, le nostalgie comuniste
I conti con il passato appaiono più evidenti nell’elettorato di centrodestra: il fascismo (in fondo alla classifica generale di popolarità con il 6% di favorevoli e l’83% di contrari) è respinto nettamente (12% favorevoli, 75% di contrari), con la sola eccezione di Fn nelle cui file i nostalgici toccano il 23% nonostante il 62% di contrari. Discorso opposto per il comunismo. A livello nazionale è favorevole il 21%, sfavorevole il 63%, ma tra gli elettori di centrosinistra il giudizio è in perfetto pareggio: 47% favorevoli, 47% contrari. A destra, invece, il rifiuto è totale: 4% favorevoli, 89% contrari.
Sovranismo etichetta ormai senza appeal
Sovranismo, capitalismo e neoliberismo sono termini molto poco spendibili. Al sovranismo guarda ormai con favore appena il 15% degli interpellati; il 65% è contrario. Persino tra gli elettori di centrodestra i giudizi sfavorevoli, al 51%, superano i favorevoli (33%). Il capitalismo registra a sua volta il 23% di favorevoli e il 53% di sfavorevoli su base nazionale, e resta in leggero territorio negativo anche tra gli elettori di destra con il 39% contro il 44% (con una nuova forbice tra i favorevoli di Fdi, al 44%, e quelli di Futuro nazionale e Lega, al 28%). Peggio il neoliberismo, che risente anche di molti “non so”: 21% contro 38% a livello nazionale, 29% contro 33% nel centrodestra, 18% contro 50% nel centrosinistra. Regge, invece, il socialismo che piace al 39% in generale, al 71% nel centrosinistra e al 15% nel centrodestra.
AI outlook — possibilities, not facts
I partiti di centrodestra potrebbero rivedere le loro posizioni su eutanasia e salario minimo per allinearsi al sentimento popolare
Likely · Within months
Il tema della remigrazione continuerà a essere un punto di divisione all'interno della coalizione di centrodestra
Likely · Within months

The Israeli prime minister's office has released Benjamin Netanyahu's diary for the morning of October 7, 2023 to refute Channel 11 reports that he did not request to speak directly to Chief of Staff Herzi Halevi after being warned of the impending attack from Gaza. The publication confirms that the first conversation between the two took place after 9:00 in person at the Ministry of Defense. The topic is central to the investigations into the failure to prevent the attack and is part of the electoral debate before the legislative elections on 27 October, especially after Sara Netanyahu mentioned a theory of 'betrayal from within' in an interview, a reference immediately denied by the prime minister.

The work of the Senate Constitutional Affairs Committee on the reform of the electoral law has ended today and will resume tomorrow at 9am with the opinions on the amendments, before a new suspension to allow the FdI senators to reach Bari for the celebrations of the record duration of the Meloni government. The examination will continue on Monday and Tuesday, with the aim of closing in the commission before arriving in the Chamber scheduled for Wednesday the 9th.

The mayor of Milan Giuseppe Sala, who spoke at the Unity party, explained that to choose the center-left mayoral candidate you must first define the broad program and coalition, then evaluate the timing of the primaries if a unified name is not found, underlining that he has never seen primaries eight months before the vote and that in Milan the coalition ranges from AvS to Action.

The government is considering an extension of 4 or 5 days of the 17 cents per liter discount on diesel taxes, financed through mobile excise duties, pending selective support measures to be launched in the next Council of Ministers.

The military prosecutor's office in Rome has started preliminary investigations after a complaint from the military union reporting two non-commissioned officers involved in Futuro Nazionale, suspected of violating the duty of neutrality. General Vannacci's defense maintains that there is no explicit legal prohibition for soldiers to join political parties and is confident in the dismissal. Meanwhile, Vannacci responds to the Financial Times' accusations regarding alleged Russian links.
The military prosecutor's office in Rome has opened a preliminary investigation to verify whether members of the Armed Forces are involved in the structure of the Futuro Nazionale party, founded by former general Roberto Vannacci, after a complaint from the Military Union.