Pubblicata l'agenda di Netanyahu del 7 ottobre 2023 dopo le accuse di Channel 11
Quick Look
- L'ufficio del primo ministro israeliano ha pubblicato l'agenda di Benyamin Netanyahu della mattina del 7 ottobre 2023 per confutare le notizie di Channel 11 secondo cui non avrebbe chiesto di parlare direttamente con il capo di Stato Maggiore Herzi Halevi dopo essere stato avvertito dell'imminente attacco da Gaza.
- La pubblicazione conferma che il primo colloquio tra i due avvenne dopo le 9:00 di persona al ministero della Difesa.
- Il tema è centrale nelle indagini sulla mancata prevenzione dell'attacco e rientra nel dibattito elettorale prima delle legislative del 27 ottobre, soprattutto dopo che Sara Netanyahu ha accennato a una teoria del 'tradimento dall'interno' in un'intervista, riferimento subito smentito dal premier.
AI-generated summary
Why It Matters
L'attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas ha sollevato interrogativi sulla preparazione delle forze di difesa israeliane e sui segnali premonitori eventualmente ignorati. La mancata istituzione di una commissione d'inchiesta da parte della legislatura uscente ha lasciato il tema aperto al dibattito pubblico, soprattutto in vista delle elezioni legislative del 27 ottobre.
L'Ufficio del primo ministro ha reso pubblica l'agenda del premier Benyamin Netanyahu nella mattina del 7 ottobre 2023 "a seguito delle recenti notizie fuorvianti in merito".
Il riferimento è alla notizia pubblicata oggi da Channel 11 secondo cui, anche dopo le due telefonate effettuate al primo ministro dal suo segretario militare, il generale Avi Gil, che a sua volta era stato allertato a ridosso dell'attacco dal capo dello Shin Bet Ronen Bar, Netanyahu non aveva chiesto di parlare direttamente con il capo di Stato Maggiore di allora, Herzi Halevi. Channel 11 aveva riportato che il primo colloquio tra i due è avvenuto solamente dopo le 9:00 di mattina, di persona, durante una valutazione al ministero della Difesa, fatto che viene confermato dalla pubblicazione dell'agenda del premier.
La questione degli eventi che hanno portato all'attacco del 7 ottobre 2023, nonché dei segnali premonitori non decifrati correttamente dall'esercito e dallo Shin Bet la notte precedente, è il cuore delle indagini di cui si dovrebbe occupare la commissione d'inchiesta che la legislatura uscente non ha però avviato, perché non si è trovato un consenso tra coalizione e opposizione sulla forma di commissione da adottare.
La questione è uno dei temi principali della campagna elettorale in vista delle legislative del 27 ottobre in quanto sarà la prossima Knesset a occuparsene.
Gli eventi della notte precedente all'attacco sono tornati all'ordine del giorno in questi giorni dopo che la moglie del premier, Sara Netanyahu, ha alluso in un'intervista a una teoria della cospirazione, accennando alla presenza sul campo di prima mattina - "ancora prima che il premier fosse stato avvertito" - di Yair Golan, ex vicecapo di Stato maggiore e oggi leader del partito di sinistra 'I Democratici', che come molti altri si era recato autonomamente nell'area attaccata, salvando diversi giovani dal Nova Festival. La teoria della cospirazione a cui sembra la Netanyahu facesse riferimento riguarda il 'tradimento dall'interno', secondo cui alcuni ranghi militari erano a conoscenza della possibilità di un attacco da Gaza, e non hanno svegliato il premier apposta nel corso della notte. Netanyahu ha in seguito affermato in una dichiarazione che "non esiste alcun tradimento dall'interno, sono sciocchezze".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La prossima Knesset istituirà una commissione d'inchiesta sull'attacco del 7 ottobre 2023.
Likely · Within months
Il tema del presunto 'tradimento dall'interno' continuerà a essere dibattito nella campagna elettorale.
Very likely · Within weeks
Open Questions
- Perché Netanyahu non ha chiesto di parlare direttamente con Herzi Halevi dopo le prime avvertenze?
- Quali erano i contenuti precisi delle telefonate tra Avi Gil e il primo ministro la notte precedente l'attacco?
- Yair Golan e altri civili che si sono recati autonomamente sul posto hanno ricevuto ordini ufficiali o hanno agito di propria iniziativa?
- Esistevano segnali di intelligence concreti sull'imminenza dell'attacco che non sono stati condivisi con il primo ministro?







