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Fabio Mussi è stato un dirigente storico della sinistra italiana, appartenente all'ultima generazione di leader nazionali del Partito Comunista Italiano. Dopo l'adesione alla svolta della Bolognina, ha ricoperto incarichi di governo e parlamentari, opponendosi alla confluenza dei DS nel Partito Democratico e fondando Sinistra Democratica, poi confluita in Sinistra Italiana.
Addio a Fabio Mussi, ex ministro del governo Prodi e dirigente di Sinistra italiana-Avs. A darne notizia il partito che aveva guidato dal 2007 al 2009. L'ex esponente del Pci che aderì alla svolta della Bolognina si è spento a Roma all'età di 78 anni.
Nicola Fratoianni lo ricorda come 'intellettuale raffinato e curioso'. Con un importante cursus onorum politico.
Appartenente all'ultima generazione di dirigenti nazionali del Partito Comunista Italiano, è stato deputato alla Camera, poi successivamente capogruppo del Partito Democratico della Sinistra e dei Democratici di Sinistra, Ministro dell'università e della ricerca del governo Prodi II. Rifiutandosi nel 2007 di partecipare alla confluenza dei DS nel Partito Democratico, ha fondato, con Cesare Salvi ed altri, Sinistra Democratica che due anni più tardi si sciolse all'interno di SEL.
Figlio di operai, nel 1965 s'iscrisse al Partito Comunista Italiano, con cui mosse i primi passi nella politica universitaria. Poi la sua ascesa nel PCI, che lo portò nel 1969 ad entrare nel Comitato centrale del partito. Nello stesso anno fu nominato responsabile delle pagine culturali e vice-direttore di Rinascita, nonchè vice-responsabile della sezione stampa e propaganda. E' stato anche condirettore de l'Unità. Favorevole alla "svolta della Bolognina" di Achille Occhetto, divenne dirigente di prestigio prima del Partito Democratico della Sinistra (PDS) e poi dei Democratici di Sinistra (DS), di cui guidò la principale corrente di sinistra, il cosiddetto 'Correntone'.
L'attività parlamentare di Fabio Mussi iniziò nel 1992, quando fu eletto deputato per la circoscrizione Pisa-Livorno-Lucca-Massa-Carrara con 14.213 voti di preferenza. Dopo le elezioni politiche del 2006 ha ricevuto un nuovo mandato parlamentare e presieduto temporaneamente la Camera come vicepresidente anziano. Il 17 maggio 2006 il salto nel Governo con la nomina a Ministro dell'università e della ricerca nel secondo governo Prodi.
Al congresso il 20 aprile 2007, durante il suo intervento, ha ribadito "non con animo leggero" la volontà di non seguire il cammino intrapreso dalla maggioranza dei DS, bensì di impegnarsi nel voler costituire una nuova forza socialista, laica e di governo più a sinistra del Partito Democratico. Il nuovo movimento, Sinistra Democratica nasce il 5 maggio 2007 con l'intenzione di riunire tutte le forze politiche della Sinistra parlamentare, in vista di un loro possibile approdo nel gruppo del Partito del Socialismo Europeo. Nel 2017, con lo scioglimento di SEL e la sua confluenza in Sinistra Italiana come partito, aderisce e partecipa alla fondazione del nuovo partito, entrando nella direzione nazionale. Un incarico che ha mantenuto fino alla fine.
Fratoianni: 'Fabio Mussi un intellettuale raffinato e curioso'
"Fabio Mussi se n'è andato. Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs "Prima del ciao o del come stai, fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che 'sezionavano' letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno", dice il leader di SI.
"Fabio Mussi era nato a Piombino nel 1948 da una famiglia di operai. Iscritto al PCI dal 1965 - racconta Fratoianni - entrò giovanissimo nel Comitato Centrale. Quando molti anni dopo i DS si sciolsero per dar vita al PD lui scelse un'altra strada annunciando la sua decisione con quel 'io mi fermo qui' che dà la misura di uomo mai settario ma allo stesso tempo rigoroso e schietto. Nel mezzo cinque legislature in Parlamento, moltissimi incarichi e poi Ministro dell'Università e della ricerca nel secondo Governo Prodi. Poi la fondazione di Sinistra Democratica e qualche anno dopo, quella di SEL con chi come me aveva lasciato Rifondazione Comunista. È lì che l'ho conosciuto personalmente. Mio padre che lo aveva conosciuto molti anni prima all'università di Pisa me lo descriveva come quello che infiammava le assemblee per la sua retorica brillante e potente. Una retorica che non ha mai perso nonostante la fatica del corpo che si è misurata con i postumi di un doppio trapianto di reni che subì nel 2008".
"A lui - ricorda ancora Fratoianni - affidammo la redazione delle tesi e la relazione introduttiva del congresso fondativo di Sinistra Italiana nel 2017. Il titolo 'C'è Alternativa' esprime bene la tenacia della sua ricerca. La Politica per cambiare e trasformare il mondo. Un'ambizione mai personale ma sempre collettiva contro la rassegnazione. Aprendo quella relazione Fabio ci disse più o meno così: 'Compagne e compagni, qui si ritrovano uomini e donne che in questi anni hanno mantenuto fermo un punto: uno sguardo di sinistra sull'Italia e sul Mondo'. Caro Fabio, questa promessa posso fartela. Quel punto continueremo a tenerlo fermo. A te devo e dobbiamo moltissimo. Mi mancherai. Mi mancheranno le tue telefonate, mi mancherà la tua voce e la tranquillità che mi dava parlare con te per chiederti un consiglio o una opinione nei momenti complicati. Un grande abbraccio alla moglie Luana e alle figlie Valentina e Gaia. Ciao Fabio, e grazie. Che la terra ti sia lieve", conclude Fratoianni.

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