
Alcuni giovani sopravvissuti all'incendio di Capodanno a Crans-Montana hanno trascorso una giornata al Gran Premio di Monza, ospiti dell'Automobile Club Milano, per sensibilizzare sulla sicurezza nei luoghi pubblici e trasformare la tragedia in impegno concreto.
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L'iniziativa nasce dall'Associazione 'Oltre Crans-Montana', creata dopo l'incendio del primo gennaio a Crans-Montana per trasformare l'esperienza drammatica in impegno per la sicurezza dei luoghi pubblici e il miglioramento delle cure.
Alcuni dei giovani sopravvissuti al rogo di Capodanno a Crans-Montana, hanno trascorso una giornata al Gran Premio di Monza, tra i box e il rombo dei motori, ospiti dell'Automobile Club Milano.
L'iniziativa ha visto la partecipazione dei ragazzi e delle loro famiglie riuniti nell'Associazione "Oltre Crans-Montana", nata per trasformare la drammatica esperienza dell'incendio del primo gennaio in un impegno concreto per la tutela dei luoghi pubblici e per il miglioramento delle cure. "Accogliere questi ragazzi a Monza è il modo per dire loro che non sono soli. Ma la vera carica l'hanno data loro a noi", ha dichiarato il presidente di Automobile Club Milano, Pietro Meda. "Vedere il loro sorriso e la loro energia nella magia della Formula 1 è stata un'emozione incredibile. Il Motorsport è passione e voglia di non arrendersi mai, valori che questi giovani incarnano al cento per cento".
La presenza al circuito è stata anche l'occasione per richiamare l'attenzione sulle misure di prevenzione. "I ragazzi sono a Monza per ricordare a tutti che la sicurezza nei luoghi pubblici, negli impianti sportivi e negli spazi di svago è un diritto di chi li frequenta e un dovere di chi li gestisce", ha sottolineato Francesco Riva, presidente dell'associazione. Un concetto ribadito dal vicepresidente Tommaso Lucia: "Vogliamo sensibilizzare i giovani a essere preparati e vigili.
Riconoscere il pericolo e reagire con lucidità è ciò che può fare la differenza davanti a un'emergenza".

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