Incidente ferroviario tra un convoglio Renfe e uno Iryo vicino Toledo; il governo annuncia tre giorni di lutto nazionale.
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L'incidente è avvenuto sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia. Si tratta del secondo grave incidente ferroviario in Spagna negli ultimi 10 mesi.
Lo scontro è avvenuto fra le località di Los Yebenes e Urda (Toledo) in Castiglia la Mancia, tra un convoglio della compagnia statale Renfe e un treno della compagnia privata Iryo, probabilmente a causa di un errore di un operatore dell'Amministrazione delle Infrastrutture Ferroviarie. Il premier Sánchez: "Se ci sono state negligenze, si saprà. Se ci sono stati malfunzionamenti del sistema, reagiremo con la massima fermezza"
Due treni ad alta velocità si sono scontrati in Spagna, sulla linea che collega Madrid alla regione dell'Andalusia, nel sud del Paese, che è stata sospesa. Diversi i vagoni deragliati. Il bilancio provvisorio parla di almeno 68 morti e 107 feriti, di cui 18 in gravi condizioni. La Farnesina ha fatto sapere che risultano coinvolti 9 italiani: cinque sono in buone condizioni, un seso è ricoverato in ospedale e tre connazionali risultano ancora disperse. I due treni sono un convoglio della compagnia statale Renfe e uno della compagnia privata Iryo, partecipata di Fs International. Il premier Pedro Sánchez, dal luogo dell'incidente, promette: "Andremo fino in fondo. Se ci sono state negligenze, si saprà. Se ci sono stati malfunzionamenti del sistema, reagiremo con la massima fermezza". E annuncia tre giorni di lutto nazionale in Spagna.
Un errore umano
A provocare lo scontro sarebbe stato anche un errore umano. Il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha parlato di una "caduta nel sistema di comunicazione dei computer" seguita da un errore umano al Centro di controllo di Adif, l'Amministrazione delle Infrastrutture Ferroviarie, alla stazione di Atocha a Madrid. Proprio al Centro di controllo di Atocha lo scontro è stato ricostruito attraverso "una moviola" e le comunicazioni audio fra il centro di controllo e i treni.
La dinamica dell'incidente
Puente è quindi entrato nei dettagli della dinamica. "Intorno alle 8:30 approssimativamente il sistema di controllo LZB della stazione di Urda, a Toledo, è caduto in conseguenza al guasto di 3 computer della rete e un tratto di 63 chilometri della linea" dell'alta velocità "è rimasto senza il sistema di sicurezza", ha spiegato. "Questo produce il fermo automatico di tutti i treni che circolano sul tratto, che in questo momento erano sei", fra cui l'Ave di Renfe e l'Iryo coinvolti nell'incidente. A partire da questo momento, ha continuato il ministro, "con i treni fermi, prende il comando il sistema del centro di controllo di Adif di 24 ore di Atocha". Tuttavia, alle 8:36 viene presa la decisione che il treno Renfe riprenda la marcia con regolarità. Una decisione definita da Puente "un errore inesplicabile" dal momento che, più avanti, all'ingresso della stazione di Urda era fermo il treno Iryo e il semaforo era rosso sulla via ferrata. Il ministro ha spiegato che, fra le 8:36 e le 8:54, il momento dell'impatto fra i due convogli, il treno Renfe ha raggiunto i 200 km/h percorrendo 25 kilometri, prima di investire in pieno il convoglio Iryo, "col risultato gravissimo di molte vittime e feriti". Ci sarebbe anche stato "il tempo di correggere l'errore" al Centro di controllo di Atocha, "ma non è stato fatto".
Il viaggio dei due treni
Lo scontro è avvenuto al chilometro 119+700 della linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, nella zona di Urda, presso un deposito e smistamento treni dell'Adif. Si tratta del secondo gravissimo incidente in 10 mesi sulla linea dell'alta velocità spagnola. Il treno di Renfe era partito da Madrid alle 8 e il tragitto prevedeva un'unica fermata programmata, a Cordova. Il treno Iryo - identificato come convoglio 6076 - trasportava 146 passeggeri e un neonato, mentre il treno Ave - identificato come convoglio 2080 - aveva a bordo 397 passeggeri. I feriti sono stati assistiti in un ospedale da campo allestito sul luogo dell'incidente, prima di essere trasferiti presso gli ospedali di Toledo e Alcàzar de San Juan.
Attivata linea telefonica d'emergenza e supporto psicologico
Renfe ha attivato una linea telefonica, il numero 900 10 10 20, nell'ambito del proprio piano di assistenza per le vittime di incidenti ferroviari e i loro familiari. Il governo regionale della Castiglia-La Mancia ha messo in atto i protocolli di emergenza. Nella stazione di Madrid-Atocha sono stati predisposti servizi di supporto per le famiglie, inclusa l'assistenza psicologica. Risorse mediche anche dalla regione dell'Andalusia.
Partiti sospendono campagna elettorale
I partiti spagnoli hanno sospeso le loro iniziative di campagna elettorale a seguito dello sconto. Il primo ministro Pedro Sànchez ha annullato i suoi impegni e il ministro dei Trasporti Oscar Puente è subito partito alla volta del luogo dell'incidente.
Le parole di Pedro Sanchez
"Tutta la Spagna è in lutto", ha dichiarato il premier Pedro Sanchez, giunto sul posto della sciagura assieme al presidente della Giunta di Castiglia-La Mancia, Emiliano Garcia-Page. "Non è ammissibile, in un Paese come il nostro, soffrire due incidenti mortali nell'alta velocità in un anno", ha riconosciuto Sanchez, promettendo di andare "fino in fondo". "Se ci sono state negligenze, si saprà". Ora la priorità è salvare vite", ha aggiunto, nell'annunciare tre giorni di lutto nazionale. La tragedia ha ravvivato inevitabilmente la ferita aperta dal disastro di Adamuz: anche allora la sicurezza della rete e la manutenzione delle infrastrutture finirono al centro del dibattito nazionale sul sistema di alta velocità di quasi 4.000 chilometri, uno dei simboli della Spagna che corre. Proprio per domani i sindacati dei macchinisti hanno proclamato una giornata di sciopero, perché le misure per la messa in sicurezza della rete concordate con Adif e Renfe non sono state tutte attuate. Ora il nuovo incidente riapre gli interrogativi sull'affidabilità del sistema ferroviario, secondo Puente "sicuro", anche se "sempre si possono verificare errori".
AI outlook — possibilities, not facts
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Very likely · Within days
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