Strage del bus di Mestre: il ricordo dei vigili del fuoco e l'udienza per i patteggiamenti
A tre anni dall'incidente che causò 22 vittime, il caposquadra Alessio Tanduo rievoca i soccorsi. Il 7 ottobre l'udienza per i sette indagati.
Quick Look
- A tre anni dalla strage del bus di Mestre, in cui morirono 22 persone, il vigile del fuoco Alessio Tanduo ricorda i soccorsi.
- Il 7 ottobre si terrà l'udienza per i patteggiamenti dei sette funzionari comunali indagati per omicidio stradale plurimo.
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Why It Matters
Il 3 ottobre di tre anni fa, un autobus della società La Linea precipitò da un cavalcavia a Mestre causando 22 morti. L'indagine si concentra su un varco nel guardrail che avrebbe facilitato la caduta del mezzo.
"Rivivo quelle immagini, quelle urla di dolore e di aiuto che arrivavano dall'interno di quel maledetto autobus. Ancora oggi provo emozioni molto forti". Con queste parole, il caposquadra dei vigili del fuoco di Mestre, Alessio Tanduo, ricorda in un video diffuso dal Comando di Venezia la strage del 3 ottobre di tre anni fa, quando un bus della società La Linea precipitò per una decina di metri dal cavalcavia superiore di Marghera. Nello schianto morirono 22 persone, tutti turisti stranieri tranne l'autista, e altre 14 rimasero ferite. "Facendoci spazio tra le lamiere contorte - racconta il pompiere nel filmato -, con le fiamme che lambivano sia i nostri vestiti che il bus stesso, siamo riusciti comunque a salvare delle vite umane. Questo è il pensiero che mi conforta più di tutto".
La settimana prossima, il 7 ottobre, è stata fissata l'udienza per discutere le richieste di patteggiamento dei sette indagati, tutti funzionari o dirigenti del Comune che devono rispondere di omicidio stradale plurimo. Le pene che verranno proposte davanti alla gup di Venezia Benedetta Vitolo sono tutte inferiori ai due anni. A opporsi alla possibilità di un accordo, l'Associazione italiana familiari e vittime della strada, che nei giorni successivi alla tragedia aveva presentato un esposto in Procura e che ad oggi auspica di arrivare a un dibattimento.
Gli indagati sono accusati di negligenza per il "varco" nel guardrail che avrebbe provocato la caduta del mezzo. Stando a quanto ricostruito dai pm veneziani Laura Cameli e Giorgio Gava, infatti, a causa della rottura dello sterzo l'autobus andò a sbattere sul guardrail per circa 50 metri fino a quando, "trovando un varco di circa 2,40 metri" precipitò al di sotto.
Dei 35 passeggeri a bordo, turisti di nazionalità differenti che da piazzale Roma a Venezia stavano raggiungendo il campeggio Hu a Marghera, in 22 persero la vita. I familiari delle vittime sono stati risarciti con oltre 20 milioni di euro da Allianz, la compagnia assicurativa del bus.
What to Watch
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Udienza per i patteggiamenti fissata per il 7 ottobre.
Very likely · Within days
Open Questions
- La gup accetterà le richieste di patteggiamento?
- Quale sarà la reazione definitiva dei familiari delle vittime?






