Suicidio in carcere a Parma: detenuto tunisino muore dopo impiccamento
Quick Look
- Un detenuto tunisino di 46 anni è morto all'ospedale Maggiore di Parma dopo essersi impiccato nella sua cella in isolamento il 27 agosto.
- Si tratta del quarto suicidio accertato nelle carceri dell'Emilia-Romagna dall'inizio dell'anno.
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Why It Matters
Dall'inizio dell'anno si sono verificati quattro suicidi accertati nelle carceri dell'Emilia-Romagna, oltre ad altri quattro decessi in fase di verifica.
Ancora un suicidio in carcere. A Parma un detenuto tunisino di 46 anni si è impiccato in cella il 27 agosto, è stato trasportato d'urgenza in Rianimazione all'ospedale Maggiore ed è morto ieri.
È successo in una sezione di isolamento, dove il detenuto si trovava da tempo. I suicidi accertati da inizio anno in regione sono quattro, più altre quattro morti da verificare.
"Preoccupa che i suicidi in Emilia-Romagna riguardino frequentemente persone straniere, giovani e collocate in sezioni sanitarie oppure di isolamento, ovvero in luoghi dove la sofferenza derivata dalla detenzione amplifica i suoi effetti", commenta il garante regionale per i detenuti, Roberto Cavalieri.
Open Questions
- Quali sono le cause degli altri quattro decessi in fase di verifica?







