Svezia alle urne: coalizione di destra verso l'ingresso al governo con i Democratici Svedesi
Il voto si avvicina con il centro-sinistra in leggero vantaggio secondo i sondaggi, ma la partita resta aperta
Quick Look
- In Svezia, il primo ministro uscente Ulf Kristersson guida una coalizione di destra sostenuta esternamente dai Democratici Svedesi, che potrebbero entrare ufficialmente nel governo grazie a un accordo con il loro leader Jimmie Akesson.
- Secondo i sondaggi, il blocco di centro-sinistra guidato da Magdalena Andersson ha un leggero vantaggio tra il 49,3% e il 50,8%, mentre la coalizione di Kristersson è tra il 47,6% e il 49,0%.
- Gli aventi diritto sono circa 7 milioni, con oltre 3 milioni che hanno già votato in anticipo.
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Why It Matters
I Democratici Svedesi sono entrati in parlamento nel 2010 con il 5% dei voti e sono cresciuti ad ogni elezione, raggiungendo il 20,5% nel 2022. Il loro successo è attribuito alla divergenza sulle politiche sull'asilo, con il resto dei partiti più aperto e i cittadini più scettici.
Il Paese dal 2022 è governato da una coalizione di destra, guidata dal primo ministro uscente Ulf Kristersson. L’esecutivo ha il supporto esterno del partito nazionalista Democratici Svedesi (Sd). Pur non avendo ministri, la formazione ha avuto un'importante influenza sulle decisioni della maggioranza. Adesso, grazie ad un accordo tra il loro leader Jimmie Akesson e il premier, potrebbero formare un governo insieme. Kristersson ha spiegato: "Non c'è nulla di drammatico in questo. È sotto gli occhi di tutti che collaboriamo con successo da quattro anni". Il premier, con un riferimento allo slogan di Donald Trump, ha detto che intende "rendere di nuovo grande la Svezia".
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Il partito nazionalista dei Democratici Svedesi è entrato per la prima volta in parlamento nel 2010 con il 5% dei voti, ed è arrivato a essere il secondo partito grazie al 20,5% ottenuto alle scorse elezioni del 2022. "Da quando sono entrati in parlamento sono cresciuti ad ogni tornata elettorale, sono gli unici in Europa ad essere riusciti a fare una scalata così", ha spiegato Patrik Öhberg, professore associato di Scienze politiche presso l'università di Goteborg. "Il loro successo si basa fortemente sulla divergenza di opinioni sui richiedenti asilo, tema su cui il resto dei partiti politici ha adottato una politica più aperta, mentre i cittadini hanno mantenuto più scetticismo".
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Dall’altra parte dello schieramento politico c’è l’alleanza dei partiti di centro e sinistra, che spera di battere il governo in carica e strappare la maggioranza al Riksdag. A guidare il blocco è la leader dei Socialdemocratici Magdalena Andersson, che è già stata premier dal 2021 al 2022. L’alleanza è composta, oltre che dalla formazione di Andersson, anche dai Verdi e dal partito di Centro. Per ottenere una maggioranza avrebbe comunque bisogno dell’appoggio della Sinistra, che però non vorrebbe dare un sostegno esterno ma entrare direttamente nell’esecutivo.
Secondo quanto riportato da Reuters, la coalizione di centro-sinistra si presenta alle elezioni con un leggero vantaggio indicato dai sondaggi. Secondo tre differenti istituti, il blocco guidato da Magdalena Andersson dovrebbe raggiungere una forbice di consensi tra il 49,3% e il 50,8%, che garantirebbe una sottile maggioranza compresa tra 175 e 180 seggi. Dall’altro lato la coalizione che sostiene il premier uscente Ulf Kristersson è sondata tra il 47,6% e il 49,0% dei voti, che garantirebbero tra i 169 e i 174 seggi al Riksdag. È però da segnalare che, con l’avvicinarsi del voto, il vantaggio del centro-sinistra si è via via assottigliato fino ad arrivare allo scarto attuale: la partita dunque è molto aperta.
I Democratici Svedesi, secondo i sondaggi, dovrebbero ottenere circa il 19% di voti, in linea con quanto accaduto alle elezioni di 4 anni fa. Qualora la coalizione di centro-destra riuscisse a imporsi, l’Sd entrerebbe come detto a pieno titolo nel governo del Paese: sarebbe un nuovo successo per le formazioni di destra in Europa, dopo quello di AfD in Sassonia-Anhalt. Dall’altro lato, secondo il leader dei Moderati e premier uscente Ulf Kristersson, "se vincesse la sinistra, due su tre, o due su quattro partiti, voterebbero contro la permanenza della Svezia alla Nato".
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Gli aventi diritto, come detto, sono circa 7 milioni, ma già più di 3 milioni di cittadini hanno approfittato dell'opzione del pre-voto per esprimere le loro preferenze. Il voto odierno, inoltre, non si svolge solamente per il rinnovo del Parlamento ma anche per quello dei consigli regionali e comunali di tutto il Paese.
In Svezia le urne oggi chiuderanno alle 20, sia per le elezioni parlamentari sia per il rinnovo dei consigli regionali e comunali di tutto il Paese. I primi risultati ufficiali, secondo quanto comunicato dallo stesso Riksdag, sono attesi intorno alle 21 circa, ma i primi exit poll dovrebbero invece arrivare subito dopo la fine delle operazioni elettorali. Una volta acquisiti i risultati, sarà il presidente del parlamento a convocare il leader del partito dello schieramento vincente per avviare le consultazioni e formare un nuovo governo.
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What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il blocco di centro-sinistra guidato da Magdalena Andersson otterrà una maggioranza tra 175 e 180 seggi al Riksdag
Possible · Within days
La coalizione che sostiene Ulf Kristersson otterrà tra 169 e 174 seggi al Riksdag
Possible · Within days
Open Questions
- Quale sarà l'esatto numero di seggi assegnati a ciascun blocco dopo il voto?
- I Democratici Svedesi entreranno effettivamente nel governo se la coalizione di destra vince?
- Come influenzerà il risultato elettorale la posizione della Svezia nella Nato?




