Tajani: per colpire le fonti di finanziamento dei coloni servono misure a livello europeo
Il ministro degli Esteri alla Camera: «L'espansione degli insediamenti è inaccettabile. Necessaria una risposta unitaria dell'Ue»
Quick Look
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato alla Camera che l'Italia punta a una risposta unitaria dell'Unione Europea per sanzionare i coloni violenti in Cisgiordania, sostenendo la soluzione a due Stati e chiedendo sanzioni contro il ministro Ben Gvir.
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Why It Matters
Il governo italiano sostiene la soluzione a due Stati per il conflitto israelo-palestinese. Tajani promuove sanzioni europee contro i coloni violenti e le organizzazioni di supporto.
Per arginare le violenze dei coloni in Cisgiordania è necessario mettere in campo interventi a livello europeo. «L’espansione degli insediamenti (in Cisgiordania, ndr) è inaccettabile. Nessuno può tollerare le violenze dei coloni. Nessuno può giustificare iniziative che compromettono la prospettiva della soluzione a due Stati. La questione è dire quali strumenti utilizzare per incidere realmente su queste condotte. Siamo convinti che, su materie di questo tipo, l’unico quadro giuridico e politico efficace sia quello dell’Unione Europea». Sono le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto mercoledì 16 settembre in aula alla Camera per il question time. Sulle misure restrittive nei confronti dei beni prodotti negli insediamenti il governo continua dunque a confrontarsi con i partner dell’Unione europea. «Soltanto una risposta unitaria a livello europeo può infatti garantire misure realmente efficaci e coerenti», ha sottolineato il leader di Forza Italia.
«Per colpire in modo mirato ed efficace le attività e le fonti di finanziamento dei coloni violenti - ha spiegato il responsabile della Farnesina - servono misure a livello europeo. Per questo abbiamo scelto fin dall’inizio di affrontare la questione in ambito europeo. Misure nazionali poggiano su basi giuridiche deboli, con il rischio di produrre effetti limitati e di essere facilmente aggirate. È anche per questo che solo sette Paesi dell’Ue hanno annunciato misure come quelle annunciate da Regno Unito, Francia e Canada», ha poi evidenziato Tajani. «Al Consiglio dei Ministri Ue abbiamo già sostenuto tre pacchetti di sanzioni nei confronti dei coloni violenti e delle organizzazioni che ne appoggiano le attività. Siamo tra i promotori di un quarto pacchetto ora in discussione, in vista di una sua rapida approvazione. E continuiamo a chiedere di sanzionare il ministro israeliano Ben Gvir, per i suoi comportamenti del tutto ingiustificabili», ha affermato il vicepremier. In particolare, secondo Tajani «le sanzioni devono essere mirate contro chi fomenta l’odio e la violenza, senza colpire indiscriminatamente la società civile israeliana. Il rischio è di rafforzare gli estremisti».
«Continueremo a confrontarci con i partner dell’Unione per individuare nelle prossime riunioni ulteriori misure, compreso il tema degli insediamenti e delle attività economiche connesse, cercando le soluzioni più efficaci», ha proseguito Tajani. «Il nostro obiettivo è far cessare la violenza dei coloni, fermare l’espansione degli insediamenti e preservare l’unica prospettiva politica per una pace duratura: due Stati che possano vivere fianco a fianco in pace e sicurezza. È su questo obiettivo che continueremo a lavorare, con serietà e coerenza, in Europa e con tutti i partner della regione. Questo sarà anche il messaggio che porterò in tutti i miei incontri che farò la settimana prossima alle Nazioni Unite a New York e alla nuova riunione dell’Alleanza Globale per la soluzione a due Stati, che è un seguito diretto di quella che ho ospitato il 29 luglio a Roma con il Ministro saudita Faisal», ha concluso il ministro.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Presentazione di un quarto pacchetto di sanzioni al Consiglio dei Ministri Ue.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quale sarà la reazione degli altri partner UE al quarto pacchetto di sanzioni?
- Quali saranno le misure concrete contro il ministro Ben Gvir?






