
Addio all'attore britannico celebre per il ruolo di Frank-N-Furter e per una lunga carriera tra cinema e teatro
È morto a 80 anni Tim Curry, celebre attore britannico noto per il ruolo di Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show e di Pennywise in It, con una ricca carriera tra cinema e teatro.
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Tim Curry ha subito un grave ictus nel 2012 che lo ha costretto sulla sedia a rotelle e ne ha limitato la mobilità.
L'ICTUS NEL 2012
Nel 2012 Tim Curry aveva subito un grave ictus, che gli era stato quasi fatale. Dopo aver scoperto due coaguli di sangue nel suo cervello, i medici avevano eseguito un intervento chirurgico d’urgenza. A causa della patologia, l’attore era rimasto paralizzato nel lato sinistro del corpo e aveva avuto bisogno di una sedia a rotelle. Inoltre, aveva perso per diverse settimane la capacità di parlare. Grazie alla riabilitazione, però, l'anno successivo aveva recuperato la voce e, per il resto della sua carriera, si era concentrato sul doppiaggio. “Non riesco ancora a camminare, ecco perché sono seduto su questa stupida sedia, e questo è molto limitante”, aveva detto nel settembre 2025, durante la proiezione per il 50º anniversario del film Rocky Horror Picture Show all’Academy Museum di Los Angeles. “Quindi non canterò e non ballerò molto presto. Ho ancora seri problemi alla gamba sinistra”. Aveva anche raccontato come si era reso conto dell’ictus: “In quel momento mi stavo facendo un massaggio e non mi ero nemmeno accorto di nulla, ma il massaggiatore mi ha detto: “Sono preoccupato per te, vorrei chiamare un'ambulanza”. E l'ha fatto, e io ho pensato: “Che sciocchezza!””. Lo scorso anno aveva poi detto al conduttore televisivo statunitense Ben Mankiewicz: “Non temo la morte. Credo che alla fine la accoglierò. Potrei anche abbracciarla”. Nell’autobiografia Vagabond: A Memoir (2025), Curry aveva raccontato: “Ero molto spaventato quando non sapevo cosa mi stesse succedendo, perché non sapevo se mi aspettasse un dolore tremendo. Ma se la morte mi coglie in pace e io svanisco dolcemente dalla luce nell'oblio oscuro, perché dovrei averne paura? A volte, penso che sarebbe persino un conforto”.
LA CARRIERA
Nato il 19 aprile 1946 a Grappenhall, nel Regno Unito, Tim Curry si era laureato in Letteratura Inglese all’Università di Cambridge e in Arte Drammatica all’Università di Birmingham. Nel 1968 aveva iniziato la carriera in teatro nel West End, dove aveva recitato nella produzione londinese originale dello spettacolo Hair. Nel 1973 a teatro Tim Curry aveva interpretato il ruolo dello scienziato pazzo Frank-N-Furter nel musical rock The Rocky Horror Show, mentre nel 1975 ha ripreso la parte nella relativa trasposizione cinematografica, il film cult The Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman. Per il lavoro in teatro, Curry ha ottenuto tre nomination ai Tony Awards e due nomination ai Laurence Olivier Awards. Nel cinema ha recitato in film come Annie (1982) di John Huston, Legend (1985) di Ridley Scott, Signori, il delitto è servito (1985) di Jonathan Lynn, Caccia a Ottobre Rosso (1990) di John McTiernan, Oscar – Un fidanzato per due figlie (1991) di John Landis, Mamma ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York (1992) di Chris Columbus, I tre moschettieri (1993) di Stephen Herek, I Muppet nell’isola del tesoro (1996) di Brian Henson, Scary Movie 2 (2001) di Keenen Ivory Wayans, Kinsey (2004) di Bill Condon e Ladri di cadaveri – Burke & Hare (2010) di John Landis. Il suo ultimo ruolo risale al 2024 nel film horror Stream. L’attore aveva recitato anche nel sequel Stream 2: Sudden Death di Micheal Leavy, che è attualmente in produzione e che ora sarà dedicato a lui.

George e Amal Clooney hanno sfilato mano nella mano sul red carpet della 83esima Mostra del Cinema di Venezia per la première del film Ink. Durante la serata inaugurale, l'attore ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera dalle mani di Laura Dern.

Il secondo giorno dell’83ª Mostra del Cinema di Venezia presenta 21 film in concorso e diverse sezioni, mentre il collettivo Venice4Palestine rinnova la richiesta di esporre la bandiera palestinese durante la manifestazione.

L'83ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si è aperta il 2 settembre 2026 con la cerimonia al Palazzo del Cinema, presieduta da Maggie Gyllenhaal. George Clooney ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera, mentre il film d'apertura del concorso è stato 'Ink' di Danny Boyle. La sezione Orizzonti si apre con 'La ragazza con la Leica' di Alina Marazzi e le Giornate degli Autori con 'My Notes on Mars' di Lili Horvát. Sul red carpet hanno sfilato star come Clooney, Amal, Greta Scarano, Nicolas Maupas, Bianca Balti e J Balvin, con momenti di inclusione come la presenza di Emma Dal Ben, giovane veneta con autismo, accompagnata dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.

La 83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia si apre con il red carpet che vede protagonisti George Clooney e Amal premiati con il Leone d'Oro alla carriera, insieme a star come Greta Scarano, Bianca Balti, Nicolas Maupas e Jonathan Bailey. I look vengono valutati con voti da 6 a 9.5, evidenziando tendenze come il nero, il velluto, i drappeggi e gli abiti firmati da Armani, Tom Ford e altri brand di lusso.

L'83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia si è aperta l'8 settembre 2026 con la cerimonia di consegna del Leone d'Oro alla carriera a George Clooney, presieduta dalla regista Maggie Gyllenhaal. La cerimonia, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, ha incluso l'esibizione di Tutti Fenomeni e la proiezione del film d'apertura Ink di Danny Boyle. Laura Dern ha tenuto la laudatio per Clooney, che ha commentato la situazione politica statunitense definendola una 'kakistocracy'. Nella sezione Orizzonti apre La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, mentre nelle Giornate degli Autori è stato presentato My Notes on Mars di Lili Horvát. Sul red carpet hanno sfilato star come Amal Clooney, Bianca Balti e J Balvin, con attenzione particolare all'inclusione dimostrata dalla presenza di Emma Dal Ben, giovane veneta con autismo, accompagnata dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.

I membri delle giurie della Mostra del Cinema di Venezia 2026 sono arrivati al Lido per l'inizio della kermesse. Maggie Gyllenhaal presiede la giuria principale, affiancata da Valérie Donzelli per Orizzonti e Carolina Cavalli per il Premio Opera Prima.