
Uno studio di T&E e Università della Tuscia rivela che per una famiglia su cinque il costo dei trasporti è un onere critico, aggravato dalla dipendenza dai combustibili fossili.
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Lo studio analizza l'impatto economico della mobilità basata su combustibili fossili sulle famiglie italiane, evidenziando una crescente fragilità strutturale.
MILANO – Il costo dei trasporti è un problema per quasi una famiglia su cinque. Lo mette in evidenza uno studio commissionato da Transport & Environment (T&E), organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti, a TESSA, agenzia di ricerca dell'Università degli Studi della Tuscia.
Sono, infatti, circa 4,9 milioni, il 18,46% del totale, le famiglie italiane che nel loro budget di spesa, destinano alla mobilità una percentuale almeno doppia rispetto alla mediana nazionale. Dove il trasporto pubblico è carente, l'auto è una necessità anche per le famiglie più povere; e con un parco circolante alimentato ancora al 99,3% da combustibili fossili, ogni rincaro del carburante è un aggravio pesantissimo sui loro bilanci.
Il possesso dell’auto in alcuni è una necessità e non una scelta. Nelle città metropolitane, dove è presente un trasporto pubblico più capillare, le famiglie più povere possiedono in media 0,5 auto; nei comuni sotto i 50.000 abitanti non si scende sotto 0,9, nemmeno nel decile di reddito più basso.
"In Italia la mobilità non è un terreno neutro: moltiplica disuguaglianze economiche e territoriali che già esistono - dichiara Esther Marchetti, Clean Transport Advocacy Manager di T&E Italia - Milioni di famiglie non usano l'auto per scelta ma perché non hanno alternative e pagano il conto degli shock di costo dell'energia che non controlliamo. Due crisi in quattro anni dimostrano una fragilità strutturale, quella di un modello di mobilità fossile, che pesa sui bilanci delle famiglie, sul clima e sulla salute di tutti. La spesa per i trasporti è in crescita. Nel 2024 era di 2997 euro al mese a famiglia, pari al 10,78% del budget. Appena quattro anni prima era il 9,32% a fronte di una dinamica salariale tra le più deboli d'Europa. Secondo lo studio sono 643.189 le famiglie comprese nelle fasce più povere della popolazione (nei primi tre decili di reddito) per cui il carburante pesa in modo critico, concentrati quasi per la metà (47,7%) in Sicilia, Puglia, Campania e Calabria concentrano quasi la metà (47,7%) di questi nuclei vulnerabili.

Activists from 17 countries protested at the European Parliament in Brussels to demand a stop to fossil gas. Greenpeace reports energy increases of 61.5 billion euros for European families between 2021 and 2026.

Italian photographer Federico Veronesi won the Wildlife Photographer of the Year 2026 with the shot 'The Aftermath', which portrays an elephant carrying her dead calf in Namibia.

The Italian nature photographer Federico Veronesi, born in 1975, won the Wildlife Photographer of the Year 2026 with the black and white shot 'The Aftermath', which portrays an elephant carrying the lifeless body of her calf across a dry river in Namibia. The photography, awarded for its emotional and intellectual impact, was chosen from over 65,000 submissions from 121 countries.

UNDRR data for the period 2016-2025 shows a reduction in the mortality rate from disasters of 65% compared to the previous decade, but with an increase in the number of people affected and economic losses exceeding one trillion dollars.

The passage of Cyclones Simon and Rachel over the Mexican Pacific coast caused two deaths, extensive damage and 10 people missing. In Baja California, Storm Rachel hit Ensenada and San Felipe, while in Guerrero, Hurricane Simon killed a 71-year-old elderly man in Chilpancingo and damaged homes and businesses in Acapulco and Colima. President Claudia Sheinbaum activated emergency plans in seven states.

In 2025, almost 3.7 million trees were planted in Italy, 17% more than in 2024, generating an ecosystem value of 28 million euros per year. This is what emerges from the Atlas of Forests by Legambiente and AzzeroCO2.