Trump annuncia tregua energetica tra Ucraina e Russia, mentre i prezzi del diesel salgono negli Usa
Quick Look
- Donald Trump afferma che Ucraina e Russia hanno concordato di non colpire le rispettive infrastrutture energetiche, dopo aver criticato Kiev per gli attacchi alle raffinerie russe.
- Il tycoon collega l'aumento dei prezzi del diesel globale alla guerra in Ucraina, mentre Zelensky chiede garanzie sulla tregua.
- Intanto, l'Ue proroga le sanzioni alla Russia di 7 giorni per permettere ulteriori consultazioni.
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Why It Matters
Il conflitto tra Russia e Ucraina è in corso da oltre un anno, con attacchi reciproci alle infrastrutture. Trump, ex presidente Usa, si è impegnato in iniziative di pace, collegando l'aumento dei prezzi dell'energia alla guerra. L'Ue mantiene sanzioni contro la Russia.
Donald Trump annuncia che Ucraina e Russia hanno concordato di non colpire le rispettive infrastrutture energetiche, all'indomani del rimbrotto all'indirizzo di Kiev lanciato dal suo campo da golf irlandese di Doonbeg per aver preso di mira con insistenza le raffinerie di Mosca. "L'Ucraina ha accettato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso!", ha scritto il tycoon in un post su Truth, convinto che "l'aumento del prezzo del diesel a livello mondiale" sia stato "causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall'Iran".
Le elezioni di midterm incombono, e The Donald ha fatto sua la lettura già esposta nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro Scott Bessent sull'aumento dei prezzi dei carburanti negli Usa come conseguenza degli attacchi ucraini agli impianti russi di raffinazione del greggio. Il diesel in America ha toccato la media i 6,23 dollari al gallone, un'enormità rispetto ai 3,8 dollari circa relativi a fine febbraio, poco prima che Usa e Israele attaccassero l'Iran.
Kiev è pronta alla tregua ma chiede garanzie perché, ha spiegato Volodymr Zelensky su Telegram, "non è sicura che la Russia abbia la volontà di rispettare qualsiasi accordo". "Se i partner sono disposti a garantire che la Russia smetterà di colpire la nostra rete elettrica, le nostre altre infrastrutture energetiche, le infrastrutture critiche e il flusso di cibo, noi, ovviamente, siamo pronti a garantire una corrispondente cessazione dei nostri attacchi", ha proseguito, aggiungendo che, come prevedibile, "ci aspettiamo che i partner forniscano dettagli concreti".
Il leader di Kiev, nei giorni scorsi, aveva chiesto lo stop degli attacchi alle infrastrutture energetiche in vista dell'inverno: la Russia aveva respinto la proposta, mentre ha esultato per la richiesta di Trump a Kiev di colpire altri bersagli piuttosto che le raffinerie. "Naturalmente, non possiamo che accogliere con favore qualsiasi richiesta al regime di Kiev di interrompere gli attacchi contro le infrastrutture economiche pacifiche", ha commentato il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Fonti vicine al Cremlino, scrive il Financial Times, affermano ora che lo zar è riluttante a raggiungere un accordo prima dell'inverno, ritenendo che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia delle concessioni.
La scorsa settimana Trump aveva detto di aver avuto una "ottima conversazione" con Putin, sostenendo che vuole raggiungere un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina.
"Vuole raggiungere un accordo e, se anche Zelensky volesse farlo, sarebbe un'ottima cosa", aveva commentato Trump ai giornalisti. Sempre la scorsa settimana, Zelensky si era detto disposto a incontrare Putin al vertice del G20, in programma a dicembre presso il resort di Trump a Doral (Miami), ma il Cremlino ha da subito escluso l'ipotesi pur aprendo poi alla possibilità di un incontro con la mediazione Usa in ottobre.
L'annuncio del tycoon sulle tregua energetica è arrivato mentre i prezzi del petrolio continuano a salire, vertiginosamente nel settimo mese del conflitto degli Stati Uniti contro l'Iran, con il Brent che è vicino ai 110 dollari al barile. Trump ha ribadito che il conflitto con l'Iran terminerà subito dopo il voto di metà mandato e che i prezzi della benzina, tema molto sensibile per i consumatori Usa, scenderanno sul fronte interno.
Prorogate le sanzioni a Mosca ma per soli 7 giorni, 'serve più tempo'
"Al fine di concedere agli Stati membri più tempo per esaminare in modo approfondito le proposte di rinnovo, il Coreper ha deciso di prorogare il regime per un periodo di 7 giorni, fino alla mezzanotte di martedì 22 settembre. Verranno ora completate le procedure giuridiche necessarie per dare attuazione a tale decisione". Lo fa sapere la presidenza di turno irlandese a proposito delle sanzioni individuali alla Russia. La scadenza era fissata per domani, pena la rimozione dalla lista nera per quasi 3000 persone.
"Le consultazioni proseguiranno e si prevede che a tempo debito si terranno ulteriori discussioni in seno al Coreper: il rinnovo delle inserzioni negli elenchi è fondamentale per continuare a indebolire la macchina bellica russa e mantenere la pressione su quelle persone fisiche e giuridiche che la sostengono, la favoriscono e ne traggono vantaggio", fa sapere un portavoce. "Si tratta di una priorità per la Presidenza".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
I prezzi della benzina negli Usa scenderanno dopo le elezioni di midterm
Possible · Within weeks
Le sanzioni alla Russia saranno rinnovate dopo la proroga di 7 giorni
Likely · Within days
Open Questions
- L'accordo sulla tregua energetica sarà rispettato da entrambe le parti?
- Quali garanzie concrete chiederà Kiev per rispettare la tregua?
- Le sanzioni alla Russia saranno rinnovate dopo la proroga di 7 giorni?
- Trump riuscirà a influenzare un accordo più ampio tra Ucraina e Russia?






