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Il contratto nazionale dei piloti di PosteAirCargo è ampliamente scaduto e l'azienda ha rifiutato il rinnovo, applicando criteri unilaterali per gli avanzamenti di carriera nonostante i tentativi di dialogo del sindacato.
Venerdì 16 ottobre i piloti del settore PosteAirCargo incroceranno le braccia per un'intera giornata di sciopero. Così in una nota la Uiltrasporti, che specifica che "la mobilitazione di 24 ore si è resa inevitabile a fronte dell'assoluta indisponibilità dell'azienda a rinnovare un contratto nazionale già ampiamente scaduto e davanti all'applicazione di criteri del tutto unilaterali per gli avanzamenti di carriera".
"Siamo giunti a questo punto - ha proseguito la Uiltrasporti - dopo aver esperito tutti i tentativi di dialogo possibili. La governance aziendale continua a ignorare le legittime richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, rifiutando un rinnovo contrattuale non più rimandabile e penalizzando la categoria con l'introduzione di logiche arbitrarie e non condivise per le progressioni professionali e i passaggi di qualifica. Non possiamo accettare che le carriere del personale di volo vengano gestite senza alcuna trasparenza e al di fuori delle regole della contrattazione collettiva".
"Ci scusiamo per i disagi che questa protesta potrà arrecare all'utenza e al servizio di spedizione e logistica", ha concluso.

The workers of the former Ilva plant in Cornigliano left the prefecture of Genoa and returned to the garrison in front of the Government Palace, awaiting a final document on the meeting between commissioners and national unions regarding the purchase of coils to continue the work. Minister Urso stated that no proposal had been made for the northern area separated from Taranto, while the secretary Fiom De Palma asked for an urgent discussion and a social plan for the transition.
Third day of mobilization for the workers of the former Ilva. In Genoa, the march called for urgent government intervention. Minister Urso specified that so far no separate offers have been received for the Northern plants.

The workers of the former Ilva di Cornigliano occupied the prefecture of Genoa to protest against production uncertainty. Having rejected Minister Urso's intervention, the unions demand written guarantees on the resumption of work activities.

Fim, Uilm, Fismic, Uglm and Aqcfr presented the platform for the renewal of the 2027-2030 Ccsl for the workers of CNhi, Ferrari, Iveco and Stellantis, requesting a salary increase of 3.3% per year and new regulatory protections.

Fishermen, farmers and breeders demonstrated in Corigliano-Rossano against the increase in fuel costs. The fishing category reports a tripling of prices, making production unsustainable.
General strike in Tuscany proclaimed by the CGIL against the Security Packages and in solidarity with the defendants for the pro-Palestine march on 3 October 2025. Around 15,000 demonstrators in the square in Massa and transport disruption.