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Valditara: "Sarà un decreto legge" per il tetto agli studenti stranieri
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Sky TG242 hours agoPolitics2 min readItalyView translation

Valditara: "Sarà un decreto legge" per il tetto agli studenti stranieri

Il ministro dell'Istruzione annuncia un decreto per limitare al 30% gli studenti che non conoscono l'italiano e vietare burqa e niqab a scuola.

Quick Look

Il ministro Valditara annuncia un decreto legge per introdurre un tetto del 30% agli studenti con scarsa conoscenza dell'italiano e vietare l'uso di burqa e niqab nelle scuole, definendo tali misure come strumenti necessari per l'integrazione e contro il patriarcato.

AI-generated summary

Why It Matters

Il governo intende introdurre un tetto del 30% per gli studenti che non conoscono l'italiano e vietare l'uso di burqa e niqab nelle scuole. Il ministro Valditara ha stanziato 14 milioni di euro per il potenziamento linguistico.

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Il ministro Valditara, in collegamento con la conferenza stampa di presentazione del pacchetto di norme della Lega contro l'intregalismo islamico, ha anticipato qualche dettaglio sul provvedimento del governo. Oltre al tetto al numero di studenti stranieri per classe, è prevista anche una norma sul divieto di burqa e niqab. "Burqa e niqab non hanno spazio nella scuola italiana - ha detto Valditara -. È una battaglia di civiltà: se vogliamo combattere il patriarcato e l'isolamento della donna non possiamo considerare strumenti che la considerano inferiore". Il ministro ha anche annunciato che il provvedimento "sarà un decreto legge perché occorre intervenire subito". Ha aggiunto: "Riguarderà da quest'anno i nuovi arrivi. Ma sia chiaro, non disarticoliamo le classi".

Valditara ha spiegato che “la norma introdurrà un tetto del 30% agli studenti che non conoscono adeguatamente l'italiano: non conterà quindi semplicemente la cittadinanza, ma la conoscenza della lingua. Saranno esclusi dal limite, ad esempio, i ragazzi che hanno frequentato la scuola dell'infanzia o un numero sufficiente di anni nella scuola italiana”. Il ministro ha aggiunto: “La nuova misura sarà una norma di legge vincolante che prevede un meccanismo adeguato per renderla operativa”. In particolare, ha spiegato che “gli uffici scolastici territoriali coordineranno i presidi per distribuire in maniera più equilibrata gli studenti tra le scuole di prossimità; dove ciò non sarà materialmente possibile, saranno previste deroghe e un potenziamento dell'insegnamento dell'italiano". E ancora: "Noi strutturiamo l'intervento con la legge. Diamo dei poteri agli uffici scolastici provinciali per la distribuzione nelle scuole di vicinato e diamo anche la possibilità con un finanziamento di oltre 14 milioni, laddove non sia possibile distribuire questi ragazzi, di un potenziamento personalizzato dei ragazzi della lingua italiana".

Il ministro, sul tetto, ha ribadito: "Il criterio è puramente linguistico. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire". Ha poi sottolineato la "centralità della lingua come strumento di integrazione". E ancora: "Vogliamo evitare le condizioni Alabama anni '50 con classi ghetto". Già nelle scorse ore, da New York, Valditara aveva spiegato che il tetto per gli stranieri nelle classi vale anche per gli studenti dell'Unione europea che non parlano l'italiano. “Se un ragazzo polacco non conosce l'italiano non si riesce a integrare. E allora il problema non è l'origine etnica, l'origine nazionale, l'origine razziale. Il problema è la conoscenza della nostra lingua”, ha detto il ministro. “La scuola ghetto”, ha aggiunto, è quando uno studente viene emarginato rispetto al resto della comunità e quindi noi non vogliamo le scuole dell'Alabama degli anni '50, dove da una parte c'erano i bianchi e dall'altra parte c'erano i neri”.

Valditara ha poi escluso tensioni col Colle: “Assolutamente no, non c'è nessuno scontro col Quirinale. La nostra iniziativa, come ha detto molto bene anche il presidente della Repubblica ad Amatrice, va nella direzione della integrazione. Noi vogliamo che i ragazzi stranieri che non parlano adeguatamente la nostra lingua possano non essere ghettizzati". Il ministro ha poi annunciato lo stanziamento di 14 milioni per il potenziamento dell'italiano agli alunni stranieri. Più tardi ha aggiunto: "Su questa vicenda si è fatta tanta strumentalizzazione, sono state usate parole improprie che in un Paese civile avrei voluto non sentire come razzismo e suprematismo. Sono state strumentalizzate le parole di Mattarella e Zuppi. Anche noi vogliamo integrazione e ho sentito dire 'no alle classi ghetto'. Mattarella ha detto una cosa che anche noi diciamo con questo provvedimento".

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Emanazione di un decreto legge governativo sulle norme scolastiche.

    Very likely · Within weeks

Open Questions

  • Quali saranno i criteri tecnici per valutare la conoscenza della lingua?
  • Come verranno gestite le deroghe nelle zone ad alta densità di stranieri?

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This article was originally published by Sky TG24.

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