
Presentato in anteprima il docufilm dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor. Spazio anche a Mario Martone, Francesco Carrozzini e a numerosi appuntamenti dedicati al cinema e all'attualità.
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La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia presenta vari film e documentari in concorso e fuori concorso.
Oggi, giovedì 10 settembre 2026, si apre la nona giornata dell'83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (IL PROGRAMMA – IL RED CARPET DELL’OTTAVA GIORNATA - TUTTI I FILM IN CONCORSO).
Tra i 21 film in Concorso ci sono il film Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor e Un Peu Avant Minuit di Nicolas Pariser e con Chiara Mastroianni.
Fuori Concorso ci sono i film sia Non Fiction Be Brave di Francesco Carrozzini e con Jovanotti, John Galliano e Anna Wintour, sia Fiction Scherzetto di Mario Martone e con Toni Servillo e Serena Rossi (che riceverà anche il Premio Campari Passion for Film), e ancora SeriesPeccato di Valerio Vestoso e con, tra gli altri, Emanuela Fanelli, Francesca Archibugi, Caterina Balivo, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Sabrina Ferilli, Paolo Genovese, Fabio Fazio, Gigi Marzullo, Valerio Mastandrea, Ferzan Özpetek, Paolo Virzì e Paola Cortellesi, e infine Film on Films Twist & Shoot Mister Suzuki di Yves Montmayeur.
Nella sezione Orizzonti ci sono i film What Belongs to Others di Grzegorz Dębowski e Until the Day Ends di Jelena Maksimoviç. Per Orizzonti Corti, nella sezione Fuori Concorso, ci sono anche Il senso della terra di Alessandro Ingariae Simone Massi, Man Made Lake di Annie Ning, Angelo Azzurro di Tommaso Acquarone, Una Fortaleza di Alba Gaviraghi, Paper Plane di Saoirse Ronan, Distant Blue di Amir Houshang Moein e Mothmama di Jessica DiCosta.
Nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Ground Floor di Gábor Reisz.
Nella sezione Venezia Classici ci sono i film Los de la Mesa 10 di Simón Feldmane The Wild Angels di Roger Corman.
Nella sezione Giornate degli Autori ci sono i film El Fantasma di Ignacio Masilorens e David Lamelas e Dear Ajayi di Damilola Orimogunje.
Nella sezione Settimana della Critica ci sono i film Se mai le cose di Giulia Cosentino e El Fin de los Tiempos di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas.
Oggi alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 sarà presentato in anteprima il documentario Naza, realizzato da due cineasti israeliani vincitori del Premio Oscar 2025 nella categoria Miglior documentario per il film No Other Land, Yuval Abraham e Rachel Szor, che promette di fare luce sull'uccisione di civili a Gaza. "Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, svela nel dettaglio i sistemi alla base dell'uccisione di massa, calcolata da Israele, di civili palestinesi", hanno spiegato. I produttori sono i britannici Jim Wilson e Jonathan Glazer (regista del film Premio Oscar La zona di interesse, ambientato ad Auschwitz) e il quotidiano britannico The Guardian. Secondo la testata, il titolo deriva da un acronimo militare israeliano usato come eufemismo dall'intelligence per indicare il numero di civili che si prevede verranno uccisi in un attacco aereo.
Secondo il Ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas, dall'ottobre 2023 i bombardamenti israeliani su Gaza hanno causato circa 73.500 morti e 174.500 feriti tra i palestinesi.
Insieme ai palestinesi Basel Adra e Hamdan Ballal, Abraham e Szor avevano raggiunto la notorietà con il film No Other Land, incentrato sulle violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania e vincitore del Premio Oscar 2025 per il Miglior documentario.
Il docufilm Naza è stato aggiunto all'ultimo momento in Concorso a Venezia 83, dove gli organizzatori hanno inserito in programma diverse pellicole sul conflitto a Gaza, come Citizen Osama, la storia di un fotoreporter di Gaza alle prese con la ricerca di acqua e cibo e con le difficoltà nello svolgere il proprio lavoro, già presentato in anteprima la scorsa settimana e poi scelto come candidato palestinese per la categoria Miglior film straniero agli Academy Awards del 2027. L'anno scorso, il docu-drama The Voice of Hind Rajab sull'uccisione di una bambina palestinese di cinque anni a Gaza per mano delle forze israeliane si era invece aggiudicato il secondo premio della rassegna.
Sempre Fuori Concorso, ma nella sottosezione Fiction, c'è il film Scherzetto di Mario Martone e con Toni Servillo e Serena Rossi (che riceverà anche il Premio Campari Passion for Film).
Una casa in cui hai abitato da bambino e dove non abiti più, una città che hai lasciato, un balcone, il vuoto, le voci della strada che risalgono con la loro oscena vitalità, e poi la sfida tra un nonno e un nipotino. Il nonno, Daniele Mallarico, ha superato i 70 anni, è un noto illustratore che, ormai vedovo, vive da solo a Milano. Il nipote si chiama Mario, cinque anni, una peste che parla come un libro stampato, conosce tutto, sa fare tutto, spiega ogni cosa. I suoi genitori sono orgogliosissimi di lui. È stata proprio la figlia Betta a chiedere a Daniele di tornare a Napoli, nella casa di famiglia, per tenere per qualche giorno Mario mentre lei e il marito, Saverio, sono fuori per un convegno, ma certo non poteva immaginare...Tra quattro mura e un balcone, si consuma un vero e proprio duello che mette Daniele di fronte ai suoi fantasmi.
Fuori Concorso c'è il film Non Fiction Be Brave di Francesco Carrozzini e con Jovanotti, John Galliano e Anna Wintour.
Nel 1996, Diesel sbarca ufficialmente negli Stati Uniti, da sempre la patria del denim, sfidando Levi’s sul suo stesso campo di battaglia: Lexington Avenue. È così che inizia Be Brave, il documentario su Renzo Rosso, il fondatore di Diesel e del gruppo OTB, oggi un vero e proprio impero della moda.
Per raccontare la sua storia, il regista intraprende un viaggio intervistando amici, colleghi, artisti e creativi. Tutti dicono la stessa cosa: incontrare Renzo è sentirsi visti per la prima volta. Renzo Rosso però non è solo un imprenditore e un designer, è anche un genio della comunicazione, un uomo che ha sempre spinto al limite il linguaggio, la provocazione, l’ironia. Da qui la scelta di utilizzare l’IA come strumento di racconto. Un gioco con lo spettatore, una scommessa. Per provare a stimolare una discussione sul progresso tecnologico raggiunto con l’IA e sulla vera creatività che può nascere solo dalla meravigliosa stupidità umana.
Ancora una giornata decisamente politica alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. Dopo le accuse antirusse mosse ieri dal regista del film Dau, il dissidente Ilya Khrzhanovsky, oggi è la giornata del documentario in Concorso Naza, realizzato dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor. Come recita la sinossi ufficiale, girato sui tetti di Gaza, "rivela i dettagli dei sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza programmata da Israele". Spazio poi all'altro film in Concorso, Un Peu Avant Minuit di Nicolas Pariser e con Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni e Golshifteh Farahani. Tra gli appuntamenti della giornata anche il cortometraggio Al di sopra di ogni sospetto, realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con Ohana Production e l'Associazione Giuridicamente Libera e dedicato alla lotta contro la violenza di genere. Lo stesso tema sarà trattato anche in About Women, l'iniziativa ideata dall'europarlamentare Alessandra Moretti e dedicata ai diritti, alla parità di genere e alle sfide della società contemporanea attraverso una prospettiva femminile.

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