
Il Servizio di crisi lituano revoca l'allarme dopo l'incursione. Raid notturni contro infrastrutture a Kiev e Hostomel. Tokyo colpisce la flotta ombra russa.
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La Russia continua gli attacchi contro le infrastrutture ucraine mentre la tensione diplomatica e militare si estende ai confini della Nato.
Un drone ha violato lo spazio aereo lituano. Lo comunica il Servizio di crisi del governo di Vilnius. Dopo aver invitato la popolazione a individuare i rifugi antiaerei più prossimi e in cui rifugiarsi in caso di necessità, il Servizio di crisi ha fatto poi rientrale l'allarme.
Attacchi russi nella notte hanno colpito un altro importante ponte di Kiev, il Ponte Nord, due giorni dopo gli attacchi al Ponte Sud. Sempre nella notte, droni russi sono stati lanciati contro la città di Hostomel, nell'oblast di Kiev. Sono stati colpiti alcuni magazzini e ferite, secondo quanto riportato dalle autorità locali, quattro persone, tra cui una bambina.
Secondo il New York Times, Mosca starebbe preparando una maxi offensiva contro il settore energetico ucraino con il lancio di 'mille missili' contro le centrali. Zelensky: “Putin ormai senza regole, vuole che gli ucraini lascino Kiev”.
Il governo giapponese ha annunciato di aver imposto ulteriori sanzioni economiche alla Russia, colpendo nuovamente la cosiddetta flotta ombra di 35 navi che trasportano petrolio russo e aiutano Mosca a eludere le sanzioni. Il Giappone, inoltre, riferisce Jiji Press, ha aggiunto 33 organizzazioni e nove individui legati alla Russia nella sua lista di congelamento dei beni.
Il Servizio di crisi del governo lituano ha fatto rientrale l'allarme per la violazione dello spazio aereo del Paese da parte di un drone in arrivo dalla Bielorussia. In conseguenza dell'ingresso del drone, intorno alle 9.40 lituane (le 8.40 in Italia) le autorità di Vilnius avevano invitato i cittadini della Lituania orientale a individuare i rifugi aerei più vicini verso cui dirigersi in caso di bisogno. Anche l'aeroporto di Vilnius aveva interrotto temporaneamente le sue operazioni, mentre gli aerei della Nato si erano levati in volo per pattugliare cieli del Paese.
"La Russia sta spingendo per un'escalation per creare paura nelle nostre società. Dobbiamo prepararci ai possibili attacchi". Lo ha detto Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ieri era a Roma per una serie di incontri istituzionali, anche coi ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto. In un'intervista al Corriere della sera, Kallas ha sottolineato che "stiamo proponendo altre misure contro Mosca. Le minacce e gli attacchi ibridi che la Russia sta conducendo contro i nostri Paesi - ha specificato - hanno l'obiettivo di intimidire gli Stati europei affinché smettano di sostenere l'Ucraina". Parlando della missione Aspides, per scortare le navi commerciali fuori dal Mar Rosso, Kallas ha detto di aver chiesto con Crosetto "agli altri Stati membri di dare un contributo e ora la buona notizia è che il Belgio metterà a disposizione una nave e altri due Paesi stanno valutando di partecipare". Con Tajani, ha aggiunto, "abbiamo parlato molto di Africa. Di ciò che sta accadendo tra Eritrea ed Etiopia: le tensioni stanno crescendo". Al centro del colloquio, dice, anche "Russia e Ucraina, di cosa si può fare per esercitare maggiore pressione su Mosca". In conclusione, sull'incontro tra il ministro degli Esteri tedesco Wadephul e il ministro russo Lavrov Kallas ha commentato così: "La Russia ha cercato di umiliare il ministro tedesco e in qualche modo di deridere l'incontro. Non credo ci sia altra possibilità che esercitare maggiore pressione sulla Russia affinché sia effettivamente disposta a sedersi e negoziare. In questo momento non lo è".
L’espansione della Nato verso Est è “una delle cause principali” della guerra in Ucraina e l’Europa sbaglia a prepararsi all’ipotesi di un futuro conflitto con Mosca. È la posizione di Zhang Weiwei, professore di Relazioni internazionali e direttore del China Institute della Fudan University, intervistato dall’Adnkronos al Centro Studi Americani di Roma in occasione di un incontro organizzato dal Berggruen Institute. “Dal punto di vista cinese sia la Russia sia l’Ucraina sono buone amiche della Cina. Siamo profondamente addolorati per questa guerra e speriamo che le due parti possano riprendere qualche forma di negoziato e arrivare a una soluzione politica”, afferma. Ma sulle origini del conflitto Zhang è netto: “I cinque round di espansione della Nato verso Est sono una delle cause principali della guerra. Se la Nato si fosse fermata dopo quattro allargamenti, la guerra avrebbe potuto essere evitata”. Il professore cita Henry Kissinger e George Kennan tra quanti avevano messo in guardia dalle conseguenze di un ulteriore allargamento dell’Alleanza. “Ma la Nato non ha ascoltato”. Ancora più duro il giudizio sulle analisi europee che invitano a prepararsi a un possibile conflitto con Mosca. “Non credo affatto che la Russia farà una guerra contro l’Europa. Questa è una narrativa portata avanti da alcuni politici e da alcuni interessi del complesso militare europeo”.
Si va verso un inverno di fuoco in Ucraina, con il Cremlino che avrebbe ordinato ai suoi vertici militari di "abbandonare le regole di guerra" per colpire senza pietà le infrastrutture civili. E, secondo il New York Times, Mosca sarebbe pronta a scatenare una selva di oltre mille missili per piegare definitivamente la rete energetica del Paese, mentre già ha cominciato a colpire un ponte nevralgico per Kiev nel tentativo di scatenare il caos nella capitale, forse isolarla, provocando una vera e propria crisi umanitaria. I tamburi di guerra risuonano ancora dunque, con ogni prospettiva di pace che appare distante e inafferrabile. Nelle ultime ore, i russi a sorpresa hanno attaccato con i droni ripetutamente, e in pieno giorno, il Pivdennyi, il ponte sud di Kiev.
Il governo giapponese ha annunciato di aver imposto ulteriori sanzioni economiche alla Russia, colpendo nuovamente la cosiddetta flotta ombra di 35 navi che trasportano petrolio russo e aiutano Mosca a eludere le sanzioni. Il Giappone, inoltre, riferisce Jiji Press, ha aggiunto 33 organizzazioni e nove individui legati alla Russia nella sua lista di congelamento dei beni.
"Apprezzo molto la decisione del governo del Giappone di introdurre ulteriori sanzioni contro la Russia, rivolte in particolare alla flotta ombra e all’ampliamento delle restrizioni sulle esportazioni", commenta in un post su 'X' il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. "Di fatto, le persone e le aziende sanzionate - sottolinea - rappresentano una minaccia comune per i nostri Paesi, nonché per l’Europa e il Pacifico in generale, poiché contribuiscono a sostenere la macchina bellica russa. L’adozione di questo pacchetto di sanzioni rappresenta un passo tempestivo e necessario, mentre la Russia intensifica brutalmente il terrorismo con droni e missili contro gli ucraini in vista dell’inverno. Ringraziamo il Giappone per la sua leadership e il suo sostegno".
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo giapponese manterrà o inasprirà le restrizioni economiche contro la Russia.
Very likely · Within months

The Lithuanian government raises the alarm over the violation of airspace by a drone from Belarus. Meanwhile in Ukraine, Russian raids hit the North Bridge in Kiev and warehouses in Hostomel, injuring four people.

US media have identified the co-pilot of the attempted attack on the Dubai-Tel Aviv flight in Hamam al-Hammami. Oman had banned him from flying for radicalization before he was hired by FlyDubai.

Secret summit at Camp David led by J.D. Vance on the crisis in the Middle East while Trump talks about an end to the post-midterm war. Two oil tankers hit near the Strait of Hormuz, raid on Gaza and developments on the Flydubai flight.

A drone violates Lithuanian airspace, prompting authorities in Vilnius to urge citizens to seek refuge. Meanwhile, Russian attacks hit the North Bridge in Kiev and warehouses in Hostomel, wounding four people including a little girl.

The co-pilot suspected of an attempted terrorist attack on a Flydubai flight has been identified as Hamam al-Hammami, a 29-year-old Omani citizen. Several US media, including CNN, report that two posts were published on a LinkedIn profile in his name, which was later removed, nine hours after the accident: one with video from the cockpit of a Boeing 737 Max, footage of Israeli planes such as El Al and a photo of Ayman al-Zawahiri; the other with images of Mecca, Medina and Jerusalem. It is unclear who made the posts or whether they were planned.

On 3 October 1990, with the annexation of the territories of East Germany to the Federal Republic of Germany, the German division born after the Second World War formally ended, after the fall of the Berlin Wall in November 1989 and a series of international treaties that led to reunification.