Visita dei Radicali Italiani al carcere di Marassi: denuncia sovraffollamento e carenza di personale
Quick Look
Una delegazione dei Radicali Italiani guidata dal presidente Filippo Blengino ha visitato il carcere di Marassi a Genova, denunciando sovraffollamento significativo, carenza di personale penitenziario e educativo, e condizioni difficili soprattutto per giovani detenuti stranieri ex minori non accompagnati con problemi psichiatrici.
AI-generated summary
Why It Matters
I Radicali Italiani stanno effettuando un tour delle carceri italiane per documentare lo stato dei detenuti e delle strutture, dopo aver visitato il carcere di Marassi a Genova prevedono di proseguire con Rebibbia e Poggioreale.
Visita alla casa circondariale di Marassi di una delegazione dei Radicali Italiani guidati dal presidente Filippo Blengino. "Un carcere che rispecchia la realtà penitenziaria del nostro Paese - ha detto Blengino al termine della visita -. Un sovraffollamento che è notevole e si fa sentire soprattutto con questo caldo con un peso sostanziale sulla pelle dei detenuti e dei detenenti". Quello dei Radicali è un vero e proprio tour lungo le carceri italiane per fotografare lo stato dei detenuti e delle strutture. "Questo è un carcere che soffre non solo un sovraffollamento importante, ma anche una carenza di personale notevole sia per quanto riguarda la Polizia Penitenziaria che per quanto riguarda gli educatori".
A fronte di una popolazione carceraria di 698 detenuti, dei quali 151 in attesa di giudizio e una capienza reale di 535, ben il 60% sono gli stranieri "con un solo educatore" sottolinea Blengino che dopo Genova visiterà Rebibbia e Poggioreale.
"Un carcere, quello di Genova, in cui il personale riesce a sopperire alle gravissime mancanze dello Stato. E rispetto ad altre strutture anche più moderne del nostro Paese con problemi strutturali inferiori. Ad esempio nelle celle da 6 esiste il bagno ed esiste la doccia, un unicum molto raro". Dai dati emerge anche una mancanza di personale con 237 agenti attivi a fronte dei 264 che dovrebbero essere in pianta organica. "Tra i dati allarmanti spicca la presenza di tanti giovanissimi, quasi tutti stranieri ex minori non accompagnati, con sulle spalle disagi psichiatrici molto forti e lo si nota dai tagli sulle braccia e dagli sguardi spesso assenti". Molti i diciottenni mentre il più anziano, conclude Blengino "ha 85 anni, ma alcune settimane fa c'era un detenuto di 97 anni".
Open Questions
- Quali sono le misure concrete che il governo intende adottare per risolvere il sovraffollamento carcerario?
- Come verrà affrontata la carenza di educatori e agenti di Polizia Penitenziaria?
- Quali sono i piani per migliorare il supporto psichiatrico ai detenuti giovani stranieri?







