
Il report di C.r.c. e Assoutenti in occasione del World pasta day evidenzia la discesa dei listini dopo i picchi del 2023. Forti differenze territoriali tra Nord e Sud.
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I prezzi della pasta avevano registrato forti rincari a partire dal 2022 a causa dell'invasione russa dell'Ucraina e della crisi energetica.
Il prezzo medio della pasta ha registrato in Italia una riduzione del 23,7% in due anni, con l’alimento simbolo della Penisola che costa oggi in media 1,59 euro al kg. È quanto mette in evidenza il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in occasione del “World pasta day” del 25 ottobre, ha realizzato in collaborazione con Assoutenti un report sulla base dei dati Istat e Mimit, analizzando i listini al dettaglio nelle varie città italiane.
La corsa dei prezzi dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia
A partire dal 2022 l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la crisi energetica che ne seguì portarono a forti rialzi delle quotazioni delle materie prime e a un aggravio dei costi di produzione che determinarono fortissimi rincari per la pasta, i cui prezzi al dettaglio raggiunsero nel 2023 picchi record in Italia. Il costo medio di un chilo di pasta di semola di grano duro si è attestato nel 2023 a 2,13 euro, con punte di 2,4 euro in alcune province, per poi iniziare una lenta discesa che prosegue ancora oggi.
La flessione
A dicembre 2025 - calcola il Centro di formazione e ricerca sui consumi - il prezzo medio di una confezione di pasta da 1 kg è stato in Italia di 1,63 euro, con una flessione del -23,7% sul 2023, calo che prosegue ancora oggi: tra gennaio e settembre, secondo i dati Istat, i listini della pasta sono ulteriormente scesi del -2,3%, portando il prezzo medio a 1,59 euro/kg.
Le differenze sul territorio
Sul fronte dei listini al dettaglio, sottolinea Assoutenti, vi sono tuttavia forti differenze sul territorio. In base agli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio Mimit, infatti, la città col prezzo più alto della pasta è stata Udine, in media 1,91 euro al kg, seguita da Pescara (1,89 euro) e Cagliari (1,88 euro). Sul fronte opposto della classifica, la provincia più economica è risultata Siracusa, dove un chilo di spaghetti o di penne si è piazzato in media a 1,10 euro, seguita da Palermo (1,13 euro) e Messina (1,19 euro). La città che negli ultimi due anni ha registrato la discesa più sostanziosa dei listini al dettaglio è però Aosta, dove il prezzo medio di un chilo di pasta è diminuito del -37%, -36% a Cremona, -35% a Mantova. Ad Alessandria e Napoli i decrementi più bassi, rispettivamente -6,6% e -8,5%.
«Dal report emerge come in linea generale Sicilia, Calabria e Campania siano le regioni che vantano i prezzi più bassi, mentre Marche, Friuli e Veneto risultano quelle con i listini mediamente più alti. Differenze che rispecchiano in pieno l’andamento dei consumi degli italiani: i prezzi sono nettamente più bassi nelle regioni del Sud, quelle cioè dove il consumo pro-capite di pasta è più elevato, e dove quasi il 70% dei cittadini mangia pasta ogni giorno», commenta il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi.

Economy Minister Giancarlo Giorgetti announces the approval of the budget law for next week, pending the EU margins. He reiterates the need for prudence due to the rise in raw materials prices and rising rates.

The fourth edition of the Women Economic Forum Italy inaugurated in Turin. At the center of the debate are the gender gap in income, the poor representation of women in artificial intelligence and the need for concrete actions for equality.

The budget law enters the decisive week and the government awaits the definition of the financial margins from Europe. Economy Minister Giancarlo Giorgetti claims the line of prudence and realism in the face of geopolitical tensions and debt.

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The average price of pasta in Italy fell by 23.7% in two years after the 2022 price increases linked to the war in Ukraine, settling at 1.59 euros per kg. This was revealed by a report by Crc and Assoutenti, which highlights strong territorial gaps between the North and the South.

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