
Sette morti sul lavoro in quattro giorni nel Paese; gravi infortuni registrati anche a Oristano e Trieste.
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Sette lavoratori sono deceduti in Italia nel corso di quattro giorni, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza nei cantieri.
Ancora un morto sul lavoro, il settimo in quattro giorni in tutto il Paese. Vittima questa volta un operario che aveva appena 20 anni o poco più, di origini straniere, travolto e ucciso dal rullo compattatore con il quale era impegnato per alcuni lavori di manutenzione stradale nella campagna di Valtopina, piccolo centro della provincia di Perugia. Come e perché sia successo lo diranno come prassi gli accertamenti svolti dai carabinieri e dal personale specializzato della Usl. Sta di fatto che tutti i soccorsi sono stati vani. Anche quello del 118 con l'elisoccorso Nibbio.
I lavori erano cominciati da appena un giorno e hanno riguardato una strada sterrata vicino a una scarpata. Dove è finito il mezzo condotto dal giovane. Salgono così a sette i lavoratori morti in quattro giorni sul territorio nazionale. Oltre al giovane deceduto in Umbria si tratta di quattro braccianti che stavano raggiungendo i campi a Canicattì, un operaio a Baveno e un lavoratore a Brindisi. "Aveva appena vent'anni, un'età in cui il lavoro dovrebbe rappresentare l'inizio di un percorso, la possibilità di fare progetti, costruirsi un futuro" hanno sottolineato Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Umbria. "Non possiamo rassegnarci a considerare queste tragedie un prezzo inevitabile del lavoro. A vent'anni si deve poter costruire il proprio futuro, non morire mentre si lavora per costruire quello degli altri" sottolineano.
"Immenso dolore e profondo sgomento" dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti secondo la quale "è straziante pensare che una vita così giovane possa essere spezzata mentre sta svolgendo il proprio lavoro". "La perdita di un ragazzo di vent'anni è una ferita grave per tutti noi - sottolinea -, che colpisce al cuore l'intera collettività. Non possiamo rassegnarci a considerare queste tragedie come una fatalità: il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso deve rimanere una priorità assoluta e inderogabile. Occorre continuare nell'impegno incessante e corale da parte di tutte le istituzioni, delle parti sociali e del tessuto produttivo per rafforzare la cultura della prevenzione". "Fatti come questo colpiscono gravemente tutta la comunità" ha ricordato il prefetto di Perugia Paolo Canaparo. "Dobbiamo assicurare controlli efficaci - ha sollecitato - ed allo stesso tempo impegnarci sul fronte della prevenzione e della formazione, con particolare riguardo ai giovani lavoratori".
Cade da un'impalcatura e batte la testa, grave operaio di 56 anni a Oristano
Infortunio sul lavoro questa mattina a Oristano, dove un operaio di 56 anni è caduto da una impalcatura ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso. La dinamica dell'incidente non è ancora chiara, sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli specialisti dello Spresal che si stanno occupando dei rilievi e della ricostruzione dell'incidente. La caduta è avvenuta in via Cagliari. L'operaio stava effettuando dei lavori di ristrutturazione di una palazzina quando avrebbe perso l'equilibrio precipitando da una impalcatura. Un volo di circa tre metri e poi l'impatto sul terreno. L'operaio è stato subito soccorso dai colleghi. Sul posto sono arrivate prima un'ambulanza del 118 e poi l'elisoccorso. Quando i medici sono arrivati sul posto il 56enne era cosciente. I sanitari lo hanno stabilizzato e trasportato all'ospedale Brotzu di Cagliari per un forte trauma cranico.
Schiacciato da un macchinario in cantiere, grave operaio a Trieste
Un operaio di 30 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto oggi, attorno alle 14, in un cantiere di scala Bonghi, a Trieste. L'uomo sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario da lavoro, riportando una lesione piuttosto grave a una gamba. Non sarebbe in pericolo di vita ma è stato tuttavia ricoverato d'urgenza all'ospedale di Cattinara. Sul posto, assieme al personale sanitario inviato dalla centrale operativa Sores Fvg, sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell'ordine, assieme agli ispettori dell'Asugi, l'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, incaricati degli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'infortunio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro.

The taxi drivers' unions have called a national strike for 15 December 2026, preceded by demonstrations in Milan, Naples and Florence. The protest contests the government's inertia in the application of Law 12/2019 and unfair competition.

Today, October 27, the Italian theater sector is on national strike called by Slc Cgil, Fistel Cisl and Uilfpc Uil due to the failure to renew the collective agreement. Shows in Milan have been canceled and demonstrations planned in various Italian cities.

Konecta Italia has signed a union agreement to activate solidarity contracts for 1000 workers, avoiding collective redundancies. The measures, active from November 2026 to the end of 2027, aim to manage the structural crisis of the CRM/BPO sector.

The president of Federacciai, Antonio Gozzi, expressed a positive opinion on the decree concerning the former Ilva during a hearing in the Senate, underlining the importance of the Supreme Court ruling for the future of the plants.

A 22-year-old worker died in Valtopina, Umbria, due to a machine overturning during road maintenance. This is yet another fatal workplace accident recorded in Italy in the last three days.

A twenty-year-old worker died at work in Valtopina, in the province of Perugia, after being crushed by the stone crushing machine he was operating which fell down a cliff.