
Il Milan di Amorim espugna il Grande Torino grazie alle reti di Cissé e Rabiot; inutile il gol nel finale di Adams.
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Prima giornata di campionato di Serie A tra Torino e Milan allo stadio Grande Torino.
A Torino il Milan vince 2-1 LA CRONACA nella prima giornata di Serie A
I GOL
Al 90'+3 Rete di Adams. Pazzesco gol della punta che conclude con una girata volante una punizione di Gineitis, non arriva Maignan sul sette
Al 67' Rete di Rabiot. Radoppio rossonero che arriva grazie al perfetto inserimento di Rabiot sul cross di Chukwueze. Che impatto per il francese sulla partita.
Al 65' Rete di Cissè. Contropiede Milan, Musah serve Rabiot che cambial gioco per il fantasista che stoppa di coscia e di controbalzo metre sul secondo palo.
LA PARTITA
Il Milan di Amorim parte bene, i rossoneri espugnano il Grande Torino nel giro di tre minuti. Succede tutto a metà ripresa, quando entra Rabiot e confeziona l'assist per il vantaggio di Cissé - il 19enne talento italiano amato dal tecnico neoportoghese che sblocca la partita - e poi realizza il raddoppio su cross di Chukwueze.
Il Toro di Abate si difende bene per un'ora e crolla sotto i colpi del Diavolo, cerca di rialzarsi con l'ingresso di Njie e accorcia con Adams quando ormai è troppo tardi. Abate e Amorim si schierano a specchio, entrambi gli allenatori puntano sul 3-4-2-1: il granata rilancia dieci undicesimi dell'esordio in Coppa Italia contro la Carrarese e sostituisce lo squalificato Comert con Ismajli, il portoghese preferisce De Winter a Gabbia e lascia Modric in panchina. A guidare gli attacchi ci sono i due bomber, Simeone da una parte e Ramos dall'altra, mentre sulla trequarti Amorim sceglie il classe 2006 Cissé per affiancare Loftus-Cheek. Al Grande Torino si rivede la Curva Maratona piena con il ritorno del tifo organizzato, prima della gara è stata organizzata un'altra manifestazione contro il presidente Cairo: dal Filadelfia allo stadio hanno marciato un migliaio di tifosi dietro allo striscione "Cairo vattene" con la colonna sonora dei cori di protesta nei confronti della gestione del patron, assente come contro la Carrarese.
La squadra di Amorim parte subito con un pressing alto e asfissiante, dopo due minuti Loftus-Cheek tenta un tiro-cross e sul secondo palo c'è Cissé che colpisce l'esterno della rete da posizione defilata. I rossoneri continuano a provarci e al 6' i tifosi ospiti ricordano il capitano Baresi scomparso a fine luglio, il Toro si difende con ordine e il portiere Mascardi è sempre attento con i pugni a respingere i palloni alti che transitano dalle sue parti. E anche tra i pali risponde "presente", quando dopo mezz'ora Chukwueze conclude nello specchio al termine di una serpentina personale. Dalle parti di Maignan, invece, non arrivano mai pericoli, ma Abate rientra negli spogliatoi soddisfatto per la fase difensiva dei suoi. Ad inizio ripresa si vede il Toro con una punizione pennellata di Fitz-Jim, la sponda di Coco e Simeone che sul secondo palo non arriva alla deviazione per poco.
Dopo un'ora di gioco Amorim fa le prime mosse: dentro Modric e Rabiot, fuori Loftus-Cheek (ammonito pochi istanti prima) e Jashari. I rossoneri protestano per un tocco sospetto di Vlasic in area su cross di Cissé, l'arbitro Zufferli si consulta con il Var all'auricolare e concede soltanto il corner. Nel giro di tre minuti, il Milan la mette in cassaforte proprio grazie a Rabiot: il francese prima serve Cissé che è bravissimo a battere Mascardi con un destro a giro, poi è lui stesso a raddoppiare sul cross di Chukwueze. Abate cerca di correre ai ripari inserendo in un colpo solo Fortini, Adams e Njie, il norvegese si presenta con un'azione personale travolgente conclusa sul palo esterno. Il classe 2005 si scatena anche all'83', quando serve il neoentrato Aboukhlal che calcia fuori da ottima posizione. Adams fa l'1-2 al terzo dei tre minuti di recupero, ormai è troppo tardi per sperare nella rimonta: il Toro cade all'esordio davanti ai propri tifosi, il Milan di Amorim inizia con il piede giusto.

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