Ballottaggio Brasile: Lula e Bolsonaro Jr in pareggio tecnico secondo gli ultimi sondaggi
Quick Look
- Secondo gli ultimi sondaggi prima del primo turno delle elezioni brasiliane del 4 ottobre, Luiz Inácio Lula da Silva e il senatore Flávio Bolsonaro sono in pareggio tecnico con rispettivamente il 45% e il 42% dei voti validi, mentre un altro sondaggio li dà pari al 46% al secondo turno.
- Il voto è obbligatorio per i cittadini alfabetizzati tra 18 e 70 anni, con possibilità di scheda bianca o nulla.
- Sono stati mobilitati 26.500 militari per garantire la sicurezza nelle 8.827 sezioni elettorali, mentre la Polizia federale ha sequestrato 4,4 milioni di euro in contanti nell'ambito di operazioni contro il voto di scambio.
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Why It Matters
Le elezioni brasiliane del 2022 vedono contrapposti Luiz Inácio Lula da Silva, candidato alla rielezione dopo aver già governato il paese tra il 2003 e il 2010, e Jair Bolsonaro, presidente uscente. Tuttavia, nel testo viene menzionato Flávio Bolsonaro, senatore e figlio del presidente, probabilmente a causa di un refuso o confusione nel fonte originale, poiché il candidato effettivo di destra è Jair Bolsonaro. Il voto è obbligatorio per i cittadini alfabetizzati tra i 18 e i 70 anni, con possibilità di voto bianco o nullo. Le elezioni utilizzano urne elettroniche dal 1996.
Il senatore Flavio Bolsonaro, stando all'ultimo sondaggio prima del voto odierno, ha ridotto il distacco nelle intenzioni di voto rispetto al presidente brasiliano e candidato alla rielezione, Luiz Inacio Lula da Silva. Alla vigilia del primo turno delle elezioni, infatti, il leader progressista è dato al 45% dei voti validi, mentre il senatore di estrema destra raggiunge il 42%. Si tratta di una situazione sostanziale di pareggio tecnico, secondo l'Istituto Datafolha, che esclude i voti bianchi, nulli e il calcolo degli indecisi. Il sondaggio ha intervistato oltre duemila elettori in tutto il Paese tra il 1 e il 3 ottobre e presenta un margine di errore di 2 punti percentuali.
Addirittura, secondo un altro sondaggio, quello di PoderData/AYA e pubblicato da Cnn Brasile, Lula e Flávio Bolsonaro sarebbero a pari merito con il 46% al secondo turno. L'indagine condotta dall'istituto ha effettuato 4.000 interviste a livello nazionale tra il 30 settembre e il 2 ottobre, con un margine di errore dell'1,5 punti percentuali. Gli elettori che dichiarano di voler votare scheda bianca o nulla rappresentano il 7% del campione totale.
Flavio Bolsonaro - ©Ansa
In avvicinamento al voto, Lula ha sempre promosso il multilateralismo tanto che, intervenendo all'Onu, ha detto che il suo Paese "non sarà mai il cortile di nessuno". Bolsonaro, dal canto suo, ha già annunciato di essere pronto ad aderire allo Scudo delle Americhe, la coalizione militare promossa dagli Usa a cui hanno aderito tutti i leader sovranisti della regione. Nelle ultime ore, tra l'altro, i due candidati hanno dato vita agli ultimi colpi di una campagna elettorale piuttosto turbolenta, segnata da scandali giudiziari, colpi bassi, fake news, ma anche minacce esterne.
Per contrastare il proprio avversario politico, Lula ha detto che "da un lato c'è la rivoluzione democratica, i diritti delle donne e dei lavoratori, dall'altro la barbarie, il fascismo". Quindi ha esortato tutti, ma soprattutto gli over 70, ad andare alle urne: "Se non volete votare per voi stessi, votate per i vostri nipoti, per i vostri figli, per il Brasile", ha declamato nell'ultimo comizio a San Paolo. Bolsonaro invece, ha chiesto un voto "ribelle" contro "il male, la corruzione", a favore della "libertà economica e della sicurezza, contro i narcoterroristi". Ma ha evocato persino una lotta dura. "Il ballottaggio si terrà tra più di tre settimane, un periodo di tempo che potrebbe aggiungere altro sangue alla nostra storia".
Luiz Inacio Lula da Silva - ©Ansa
In questo clima particolarmente acceso, sembra difficile che i 160 milioni di elettori possano premiare uno dei due candidati con il 50% più uno dei voti. Così, a meno di sorprese, il 40esimo presidente del Brasile dovrebbe essere eletto a fine mese. Le votazioni si terranno dalle 8:00 alle 17:00 ora di Brasilia (dalle 13 alle 22 in Italia) e sono stati già mobilitati 26mila militari ai seggi. Si vota un numero e non un nome: Lula ha il 13, Bolsonaro Jr lo stesso del padre, il 22. Con il sistema elettorale elettronico i risultati finali saranno noti nel giro di poche ore. Saranno eletti anche 27 governatori, 513 deputati federali, 54 senatori e 1.059 deputati statali e distrettuali. L'astensione è possibile si attesti al 20%, ma potrebbe anche essere più basso. L'elettore che si reca alle urne può anche votare in bianco o annullare il voto che è obbligatorio per i brasiliani alfabetizzati tra i 18 e i 70 anni. La multa per chi non giustifica la propria assenza è fino a 3,51 real, circa 50 centesimi di euro. Per i giovani di 16 e 17 anni, analfabeti e sopra i 70 anni, la partecipazione è, invece, facoltativa.
Un seggio elettorale - ©Getty
Intanto è emerso come la Polizia federale brasiliana abbia sequestrato circa 4,4 milioni di euro (27 milioni di real) in contanti nell'ambito delle operazioni contro il voto di scambio in vista del primo turno delle elezioni. Lo ha segnalato Cnn Brasile. Finora sono state aperte 1.300 inchieste e 52 persone sono state accompagnate negli uffici della Polizia federale per fornire chiarimenti. Gli Stati con il maggior numero di sospetti per reati elettorali, indagini aperte e operazioni in corso sono Ceará, Rio de Janeiro e Maranhao. Per quanto riguarda i sequestri di denaro contante, i casi più rilevanti si concentrano invece in Tocantins, Roraima, Pará, Amazonas e Amapá.
"Minacce, molestie o tentativi di interferire con la volontà degli elettori, in qualsiasi forma, saranno immediatamente repressi". È questo l'avvertimento lanciato dal presidente del Tribunale superiore elettorale (Tse) brasiliano, Kassio Nunes Marques, proprio alla vigilia delle elezioni generali di oggi, 4 ottobre. In un messaggio trasmesso alla radio e in televisione, il magistrato ha definito il voto "un diritto fondamentale" e ha ricordato a candidati e sostenitori che "la decisione spetta esclusivamente a chi vota". Nunes Marques ha inoltre difeso la sicurezza e la trasparenza delle urne elettroniche, utilizzate in Brasile da trent'anni, assicurando che il sistema dispone di adeguati meccanismi di controllo e verifica.
Ci sarà, come detto, un nutrito dispiegamento sul campo di uomini e donne delle Forze armate del Brasile, con circa 26.500 militari già mobilitati. Il personale della Marina, dell'Esercito e dell'Aeronautica sarà impiegato in 482 comuni di 12 Stati, per un totale di 8.827 seggi elettorali. L'operazione - su richiesta della giustizia elettorale - prevede misure di sicurezza durante il voto e lo scrutinio, oltre al trasporto di urne, attrezzature e personale verso comunità isolate, riserve indigene e altri territori difficili da raggiungere. Il supporto logistico interesserà 121 località in otto Stati, in cui saranno impiegati aerei, elicotteri, imbarcazioni e veicoli militari.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Si andrà al ballottaggio tra Lula e Bolsonaro Jr poiché nessun candidato raggiungerà il 50% più uno dei voti al primo turno.
Very likely · Within weeks
Le forze armate brasiliane svolgeranno un ruolo significativo nella sicurezza delle elezioni, specialmente nei territori isolati e nelle riserve indigene.
Very likely · Within days
Open Questions
- Perché nel testo viene indicato Flávio Bolsonaro come candidato invece di Jair Bolsonaro?
- Qual è l'effettivo ruolo di Flávio Bolsonaro in questa campagna elettorale?
- Come influenzerà l'eventuale ballottaggio la politica interna e internazionale del Brasile?
- Quali sono le accuse specifiche dietro le 1.300 inchieste aperte per reati elettorali?







