
Il sondaggio congiunturale segnala giudizi favorevoli sul fatturato, attese positive per l'occupazione e redditività stabile nonostante i costi energetici.
AI-generated summary
Sondaggio congiunturale periodico di Bankitalia sulle condizioni delle imprese industriali e dei servizi.
"I giudizi delle imprese con almeno 20 addetti segnalano un'accelerazione delle vendite a prezzi correnti nei primi nove mesi del 2026, riconducibile anche alla più accentuata dinamica dei listini". Lo si legge nel sondaggio congiunturale di Bankitalia sulle imprese industriali e dei servizi secondo il quale "nella manifattura, le indicazioni di crescita sono tornate a prevalere su quelle di contrazione". Il 19,8% dà un giudizio negativo sul fatturato dei primi nove mesi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente mentre il 46% dà un giudizio positivo.
Le prospettive sul fatturato, si legge, "restano favorevoli sia sul mercato interno sia su quello estero, nonostante il forte peggioramento delle valutazioni delle imprese del settore energetico. Il rincaro degli input energetici ha aumentato i costi di acquisto di beni e servizi e ridotto i margini di profitto, ma la grande maggioranza delle imprese continua ad attendersi di chiudere l'esercizio in utile". Si tratta dell'81,4% delle risposte.
Le indicazioni delle imprese sull'andamento delle ore lavorate sono rimaste positive, risultando in miglioramento nell'industria e confermandosi più favorevoli nei servizi. Le imprese prefigurano una crescita del numero di occupati nel complesso del 2026 (18,5% dà un giudizio negativo, 31,6% positivo).
La domanda di prestiti bancari è rimasta pressoché invariata rispetto allo scorso semestre, mentre si è attenuato il miglioramento delle condizioni di accesso al credito. Tre imprese su quattro hanno giudicato la propria liquidità più che sufficiente a fronteggiare le necessità operative.
Le imprese hanno in larga parte confermato gli investimenti programmati nel 2025 per il 2026; tra quelle che se ne sono discostate le revisioni al rialzo hanno prevalso nei servizi, mentre nell'industria quelle al ribasso sono state lievemente più frequenti. Le revisioni dei piani sono riconducibili soprattutto a fattori organizzativi interni. Per il 2027 le imprese prevedono un'ulteriore crescita dell'accumulazione.
Nel 2026 la produzione nel settore edile ha continuato a espandersi, ma a un ritmo significativamente più basso; si è ridotta la quota di imprese che attribuisce un effetto positivo al Pnrr. Le aspettative per il 2027 delineano un rallentamento della produzione.
AI outlook — possibilities, not facts
Crescita del numero di occupati nel complesso del 2026
Likely · Within months
Rallentamento della produzione nel settore edile per il 2027
Likely · Within months

In October 2026, the Confcommercio Misery index rises to 13 points, recording the highest value since December 2023. The increase in social distress is caused by the recovery of inflation, while the labor market remains stable.

Piazza Affari reduces the negative start with the Ftse Mib falling by 1%, in line with Paris, while London and Frankfurt lose 1.5%. Spread at 108 points.

European stock markets recorded widespread declines at the opening, penalized by the recent slide on Wall Street. Frankfurt leads the losses with 1.7%, followed by London, Paris, Amsterdam and Madrid.

Strongly negative start for the Milan Stock Exchange and Asian markets, in the wake of Wall Street and fears related to the US elections. Tokyo lost almost 6% and Seoul 6% net.

The Tokyo Stock Exchange closed sharply lower with the Nikkei losing 5.96% to 57,434.77 points. Fears of a tightening of AI regulation in the United States following the Democrats' victory are weighing heavily.

Stock markets in the Asia-Pacific area recorded sharp declines, led by Seoul and Tokyo, influenced by the decline on Wall Street and fears related to the US elections and their effects on investments in AI.