
Celebrata a Bologna la messa per don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli, uccisi durante l'eccidio di Monte Sole nel 1944.
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I tre sacerdoti sono stati uccisi durante l'eccidio di Marzabotto, il più grave massacro di civili compiuto dai nazisti in Italia durante la Seconda guerra mondiale.
"Non cercarono il martirio. Ma decisero di non abbandonare il gregge". Sono beati tre preti martiri di Marzabotto: don Ubaldo Marchioni, sacerdote diocesano, don Elia Comini, salesiano, e padre Martino Capelli, dehoniano. La messa di beatificazione è stata celebrata oggi pomeriggio nella basilica di San Petronio a Bologna, presieduta dal delegato pontificio, il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi, e concelebrata dall'arcivescovo, il card. Matteo Zuppi, insieme ad altri vescovi e sacerdoti, fra cui padre Carlos Luis Suárez Codorniú, superiore generale dei sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, e don Fabio Attard, rettore maggiore della Società salesiana di San Giovanni Bosco. La basilica, gremita, si è abbandonata a un lungo e sentito applauso al momento della proclamazione.
"Don Ubaldo poteva salvarsi - ha ricordato il card. Semeraro nell'omelia - Preferì restare accanto alla sua gente. È morto sui gradini dell'altare". Don Ubaldo Marchioni fu fucilato a 26 anni, al termine della messa nella chiesetta di Casaglia, uno dei luoghi simbolo della memoria di Monte Sole e dell'intera strage di Marzabotto, il più grave eccidio di civili della Seconda guerra mondiale, alla fine dell'estate del 1944 sull'Appennino bolognese. La chiesa poi venne data alla fiamme dai nazisti: è lo stesso luogo, ora un rudere, dove Zuppi diede il via alla maratona di lettura dei nomi dei bambini morti in Palestina e Israele. Dopo l'uccisione di don Marchioni, le altre persone presenti in chiesa, furono fatte uscire e avviate verso il cimitero davanti al quale sostarono circa mezz'ora sorvegliate dalle Ss. Poi furono fatte entrare e investite da raffiche di mitraglia e bombe a mano. Era il 29 settembre.
Il primo ottobre 1944 hanno trovato la morte padre Nicola Martino Capelli, dehoniano, 32 anni, cappellano a San Michele di Salvaro, e don Elia Comini, che era in quei luoghi per una visita a parenti. I due sacerdoti erano accorsi per assistere i prigionieri a Pioppe di Salvaro. Furono ammassati con altre decine di uomini nella botte d'acqua dello stabilimento delle Industrie Canapiere Italiane. Lì furono uccisi. I loro corpi lasciati a galleggiare, impedendone il recupero.
Proclamato Beato nel 2021 è don Giovanni Fornasini, 29 anni, ucciso il 13 ottobre 1944, quando era andato a cercare proprio don Marchioni, a San Martino di Caprara.
Tra i preti martiri di Marzabotto ci fu anche don Ferdinando Casagrande, 30 anni, rimasto fino all'ultimo a presidiare la parrocchia ai piedi di Monte Sole. Fu ucciso il 9 ottobre mentre usciva dal rifugio per cercare di che sfamare sé e i compagni.
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