Breaking
CNAnwar’s ex-rival backs Malaysia’s budget. Will Muhyiddin become PM’s election partner?DEChristine Lagarde: ECB President leaves the central bank in a delicate phaseITLagarde will resign from the ECB on 7 February 2027UKDoorDash to buy Instacart for $17bn in major grocery delivery consolidationTRGermany reached an agreement with South Korea: Partnership decision in the field of defense industry and artificial intelligenceFRRussian attack on Dnipro station kills 14 in Ukraine, Volodymyr Zelensky denounces “horrible strike” and urges the West to take actionINTLAlphabet falls 13%, putting it on course for its biggest ever post-earnings dropUSDoorDash to acquire Instacart for $17BCNGuangzhou Nansha Phase IV Automated Terminal Opens up Foreign Trade ChannelKR[2nd report] ECB interest rate freeze… Deposit interest rate: 2.50% per yearCNAnwar’s ex-rival backs Malaysia’s budget. Will Muhyiddin become PM’s election partner?DEChristine Lagarde: ECB President leaves the central bank in a delicate phaseITLagarde will resign from the ECB on 7 February 2027UKDoorDash to buy Instacart for $17bn in major grocery delivery consolidationTRGermany reached an agreement with South Korea: Partnership decision in the field of defense industry and artificial intelligenceFRRussian attack on Dnipro station kills 14 in Ukraine, Volodymyr Zelensky denounces “horrible strike” and urges the West to take actionINTLAlphabet falls 13%, putting it on course for its biggest ever post-earnings dropUSDoorDash to acquire Instacart for $17BCNGuangzhou Nansha Phase IV Automated Terminal Opens up Foreign Trade ChannelKR[2nd report] ECB interest rate freeze… Deposit interest rate: 2.50% per year
BackCaro benzina, Greenpeace: 36 miliardi extra-profitti per industria petrolifera Ue
Caro benzina, Greenpeace: 36 miliardi extra-profitti per industria petrolifera Ue
Developing
Sky TG241 hour agoEnergy2 min readItalyView translation

Caro benzina, Greenpeace: 36 miliardi extra-profitti per industria petrolifera Ue

L'analisi di Greenpeace evidenzia come le compagnie petrolifere abbiano aumentato i margini di guadagno sfruttando la crisi in Medio Oriente

Quick Look

  • L'industria petrolifera UE ha accumulato 36 miliardi di euro di extra-profitti tra marzo e ottobre.
  • L'Italia è al terzo posto in Europa con 21 milioni di euro al giorno, trainati dall'aumento dei prezzi del gasolio alla pompa.

AI-generated summary

Why It Matters

L'analisi copre il periodo dal 1° marzo al 19 ottobre, evidenziando margini di profitto costanti nonostante costi di produzione invariati.

Font size

L'industria petrolifera dell'Unione Europea ha accumulato 36 miliardi di euro di extra-profitti dall'inizio del conflitto in Iran. L’analisi, diffusa da Greenpeace e condotta da Greenpeace Germania, prende in esame il periodo compreso tra il 1° marzo e il 19 ottobre di quest’anno. Le compagnie petrolifere hanno registrato un margine extra medio di circa 154 milioni di euro al giorno all'interno dell'Unione europea e l’Italia si collocherebbe al terzo posto nel Vecchio Continente per volume di extra-profitti generati, con una media di oltre 21 milioni di euro al giorno. Nel nostro Paese l'impatto principale è derivato soprattutto dall'impennata del prezzo del gasolio.

I dati

Secondo i dati diffusi dall’associazione ambientalista, i costi legati alla produzione, alla raffinazione e alla distribuzione del greggio sono rimasti sostanzialmente invariati. La crescita dei profitti deriva interamente dall'aumento dei prezzi dei carburanti pagati dai consumatori finali alle pompe. Nell’Unione europea i prezzi del gasolio al netto delle imposte sono aumentati in media di 22,7 centesimi al litro, mentre quelli della benzina sono aumentati di 13,3 centesimi. Questa differenza rappresenta l’extra-profitto che le compagnie petrolifere intascano alla pompa, dal momento che i costi di produzione, raffinazione e distribuzione sono rimasti pressoché invariati. La guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente vengono perciò utilizzate come pretesto per applicare aumenti record dei prezzi del carburante a spese delle persone. Greenpeace ha espresso una dura condanna, evidenziando il contrasto tra i record storici di utili societari e le crescenti difficoltà economiche delle famiglie, già colpite dal rincaro delle bollette invernali e chiede formalmente ai governi europei l'introduzione di una tassa permanente sugli extra-profitti dei giganti del settore fossile (petrolio e gas). L'obiettivo proposto è reimpiegare i proventi di questa tassazione per alleggerire i costi energetici dei cittadini e finanziare la transizione ecologica verso fonti rinnovabili.

Bollette e costo del carburante alle stelle

“Le compagnie petrolifere stanno spudoratamente approfittando della situazione di crisi per arricchirsi, facendo pesare i loro profitti record sulle persone, che faticano ad arrivare a fine mese e sono esposte a eventi climatici estremi sempre più frequenti, intensi e devastanti – ha dichiarato Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia -. Dopo un’estate con decine di migliaia di decessi attribuiti al caldo e foreste in fiamme in tutta Europa, siamo alla vigilia di un inverno con bollette energetiche e costo del carburante alle stelle. I governi europei devono tassare i profitti delle aziende del petrolio e del gas e utilizzare le risorse ricavate per tutelare le persone dagli aumenti improvvisi del costo dell’energia, investire sulle fonti rinnovabili e promuovere strategie di adattamento e mitigazione per proteggere le comunità più esposte agli impatti della crisi climatica”.

Open Questions

  • Quale sarà la risposta formale dei governi UE alla richiesta di tassazione?
  • Come reagiranno i mercati azionari alle proposte di nuove tasse?

Related Topics

This article was originally published by Sky TG24.

Related Stories

More on this topicgreenpeace