
Prorogata la chiusura dei settori dello spazio aereo. Disagi anche sulla viabilità provinciale mentre curiosi e turisti affollano i sentieri del vulcano.
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L'attività eruttiva dell'Etna provoca emissione di cenere vulcanica e colate laviche che attirano numerosi visitatori.
Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, «a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3. Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 6 di domani».
Anche diverse strade provinciali della provincia sono intasate per effetto dell’eruzione dell’Etna. L’attività del vulcano e le sua spettacolari colate laviche entusiasma escursionisti e curiosi che, soprattutto a partire dall’imbrunire, prendono d’assalto il vulcano attivo più alto d’Europa.
Le colate hanno invaso la desertica valle del Bove. L’attività eruttiva sta attirando, soprattutto nelle ore serali e notturne, numerosi curiosi che percorrono i sentieri di Schiena dell’Asino e di Serracozzo per raggiungere i punti panoramici dai quali osservare il fenomeno. Ma alcuni non sono attrezzati e rischiano di perdersi, come è successo a due ventenni, un ragazzo e una ragazza, entrambi della provincia di Catania, che sono stati soccorsi la notte scorsa da tecnici Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas) della stazione Etna Nord, dopo aver perso la traccia del sentiero che li avrebbe ricondotti al parcheggio del Rifugio Citelli. I due, come centinaia di turisti che durante le ore notturne percorrono i sentieri del vulcano, si erano recati nel punto panoramico dal quale è possibile osservare il campo lavico generato dai due coni all’interno della Valle del Bove e della Valle del Leone. Durante il rientro, perdendo la traccia del sentiero e trovandosi in un’area particolarmente impervia, hanno attivato i soccorsi tramite il 112.

L'Italia affronta un weekend contrastante: Bari e Palermo sono in allerta rossa per ondate di calore, mentre in Lombardia si contano circa 400 evacuati a causa di frane, esondazioni e nubifragi che hanno colpito le province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Evacuate precauzionalmente alcune abitazioni a San Giacomo degli Schiavoni, in provincia di Campobasso, a causa di un vasto incendio boschivo alimentato dal forte vento di libeccio. Sul posto operano Vigili del Fuoco e volontari Aib con l'ausilio di un canadair.

L'Italia vive una situazione meteorologica divisa: mentre al Nord il maltempo cede il passo a un clima più instabile e meno torrido, il Sud resta sotto la morsa dell'anticiclone africano con allerta massima per il caldo a Bari e Palermo fino a settembre.

Violento maltempo in Lunigiana: tre persone salvate da una frana a Bagnone. Il comune ha registrato 260 mm di pioggia in tre ore, causando isolamento di frazioni, chiusure stradali e allagamenti tra Villafranca e Licciana Nardi.

Si moltiplicano gli avvistamenti e le aggressioni di lupi in Italia. A Gallipoli tre turisti sono finiti in ospedale, mentre a Noicattaro e Riccione sono state disposte chiusure di parchi. Esperti indagano sul comportamento anomalo degli animali.

Un'ondata di maltempo ha colpito diverse regioni italiane, causando frane, esondazioni e danni strutturali. In Lombardia, 81 persone sono state evacuate in Val Camonica, mentre in Trentino, Liguria e Friuli-Venezia Giulia si registrano numerosi interventi di soccorso.