
Osa, Cambiare rotta e altri gruppi contestano la Cgil e il governo, invocando una mobilitazione autonoma
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Il movimento studentesco contesta le politiche governative e la linea sindacale della Cgil in vista di una mobilitazione nazionale.
Un'intera generazione è in mobilitazione in tutta Europa, un movimento inedito sta attraversando scuole, università, quartieri e i centri delle grandi e piccole città con strumenti, pratiche e parole eterogenee ma con un obiettivo comune: riprendersi il futuro che le classi dirigenti ci hanno tolto.
Non possiamo lasciare che nel nostro Paese venga assorbito dalla Cgil e dal campo largo politico. Con l'indizione dello sciopero generale, la Cgil vorrebbe provare a incanalare le nostre aspirazioni, determinare la nostra mobilitazione per le sue esigenze concertative ma il vento del cambiamento non può essere rappresentato da chi ha contribuito in ogni modo a frenarlo. Non lo permetteremo e ci appelliamo ai tanti, tantissimi studenti e studentesse, giovani, ragazzi e ragazze di seconda generazione, collettivi, liste di rappresentanza, associazioni che sono stati protagonisti delle mobilitazioni a unirsi per costruire una giornata di sciopero studentesco imponente, ma indipendente da chi vuole strumentalizzare le nostre lotte. A scriverlo sono numerosi collettivi e centri sociali, compresi Osa e Cambiare rotta.
Sappiamo di non essere soli e anzi vogliamo rafforzare l'alleanza strategica con i lavoratori e le lavoratrici, a cui chiediamo di stare insieme a noi ancora una volta. Blocchiamo insieme le scuole e le università, invadiamo le strade e rompiamo le catene della concertazione. Contro il governo, i padroni e i sindacati complici. Oggi non si può stare in piazza con chi ha favorito la svolta neoliberista della formazione pubblica di questo paese, distrutto scuola, università, accademia e ricerca pubbliche, avvalato le peggiori politiche sul lavoro e sui contratti, con chi appoggia qualsiasi proposta sulla difesa comune europea parlando di pace, con chi balbettava sul genocidio in Palestina, con chi ha appoggiato la TAV in Val di Susa e l'elenco sarebbe infinito! Il 20 novembre non ci arruoliamo, né con il governo della guerra, del carovita e del razzismo né con la CGIL e il campo largo complice, concludono.
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Sciopero studentesco il 20 novembre
Very likely · Within weeks

Sergio Mattarella, in a greeting to the delegation of the Nizami Ganjavi Foundation, underlined that the traumas of conflicts can transform into future violence, while geopolitical and geoeconomic crises challenge European cohesion and solidarity. He recalled the courage of the founding fathers of the Union and launched an appeal for the 27 countries in view of the seventieth anniversary of the Treaties of Rome in 2027.
Prime Minister Giorgia Meloni, visiting Fieracavalli in Verona, discussed the need to invest in cybersecurity to protect civil infrastructure, defended Minister Giorgetti's economic approach and commented on the US elections and the conflict in Ukraine.

Minister Nello Musumeci expressed full confidence in the reconstruction commissioner Guido Castelli during a meeting in Arquata del Tronto, defending the work of the commissioner structure after the investigations into alleged mafia infiltration.

EU High Representative Kaja Kallas said Europe must be involved in any potential agreement between Russia and the United States regarding Ukraine, stressing that without European support such deals are doomed to fail.

Prime Minister Meloni defends the nomination of Nuccio Altieri as president of the Anac. The oppositions (Pd, M5S, IV) harshly contest the choice, denouncing the political occupation of an independent authority and the risk of weakening controls.

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