Condanne richieste per il crollo della gru a Torino: pm chiede pene fino a 3 anni
Quick Look
- Il pm Giorgio Nicola ha chiesto condanne per tutti e cinque gli imputati nel processo per il crollo della gru avvenuto il 18 dicembre 2021 in via Genova a Torino, che causò la morte di tre lavoratori.
- Le pene richieste variano da 2 a 3 anni per omicidio colposo e cooperazione in disastro colposo, con l'accusa di omissioni prevedibili e prevenibili nella valutazione dei rischi.
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Why It Matters
Il crollo della gru avvenne il 18 dicembre 2021 in via Genova a Torino durante lavori di montaggio di una gru a torre, causando la morte di tre lavoratori: Filippo Falotico, Roberto Peretto e Marco Pozzetti. Il processo riguarda presunte omissioni nella valutazione dei rischi e nell'uso di attrezzature idonee.
Condanne per tutti e cinque gli imputati. Sono le richieste formulate oggi dal pm Giorgio Nicola al termine della requisitoria nel processo per il crollo della gru avvenuto il 18 dicembre 2021 in via Genova, a Torino, costato la vita a tre lavoratori: Filippo Falotico, Roberto Peretto e Marco Pozzetti.
Gli imputati, Enrico Calabrese, Federico Fiammengo, Roberta Iandolino, Stefano Sprocatti e Mirzad Svraka, sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo e cooperazione in disastro colposo. Il pm ha chiesto 3 anni per Iandolino, Sprocatti e Calabrese, 2 anni e 6 mesi per Svraka e 2 anni per Fiammengo.
Secondo il pm, quanto accaduto "non è stato un evento imprevisto, imprevedibile o frutto di una fatalità", ma il "frutto di una serie di errori prevedibili, percepibili e prevenibili".
Al centro della requisitoria la mancata valutazione preventiva dei rischi, a partire dall'idoneità dell'autogrù utilizzata per montare la gru a torre, che secondo l'accusa non aveva le caratteristiche necessarie. Il pm ha richiamato anche i vincoli dell'area del cantiere. Per il pm "ciascun imputato, in cooperazione colposa, ha omesso di porre in essere condotte doverose".
Dopo la requisitoria sono intervenuti i legali delle parti civili. Il processo proseguirà il 20 ottobre con la discussione dei responsabili civili e delle difese di Fiammengo e Iandolino e il 30 ottobre con le altre difese. Successivamente sarà fissata un'ulteriore udienza per eventuali repliche e sentenza.
Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro, parte civile nel processo, ha affermato a fine udienza: "Ci auguriamo che la tragedia della gru di via Genova serva a far riflettere ognuno sulle proprie responsabilità e sulle terribili conseguenze che certe azioni od omissioni possano avere sulla vita di lavoratori e lavoratrici e su quella delle loro famiglie e su chi magari si trova a passare nei pressi di un cantiere".
What to Watch
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Il processo proseguirà con le discussioni delle difese e dei responsabili civili il 20 e 30 ottobre, seguito da un'udienza per repliche e sentenza.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali saranno le decisioni finali del giudice riguardo alle pene richieste?
- Verranno attribuite responsabilità anche ai responsabili civili?
- Quali misure preventive saranno adottate nei cantieri dopo questa sentenza?






