Confindustria: Inizio Difficile per l'Economia Italiana nel Terzo Trimestre tra Guerra in Iran e Inflazione
Quick Look
- Il Centro studi di Confindustria rileva un difficile inizio del terzo trimestre per l'economia italiana, con la riesplosione della guerra in Iran che impatta sul prezzo del petrolio e frena il PIL.
- L'inflazione rimane alta, il credito si irrigidisce, l'industria rallenta mentre i servizi si stabilizzano grazie al turismo estero.
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Why It Matters
Il Centro studi di Confindustria rileva un inizio difficile del terzo trimestre per l'economia italiana. La riesplosione della guerra in Iran a luglio ha aumentato l'incertezza e il prezzo del petrolio, frenando il PIL e mantenendo alta l'inflazione.
"Inizia male il terzo trimestre. La guerra in Iran è riesplosa a luglio e l'incertezza sui prossimi sviluppi è massima: ne ha risentito subito il prezzo del petrolio. Dopo aver già frenato il Pil italiano nel secondo trimestre, gli impatti della guerra si allungano ora anche sul terzo". E' quanto si legge nella congiuntura flash del Centro studi di Confindustria. "L'inflazione resterà alta per un po' - si spiega - e il canale del credito si sta irrigidendo.
L'industria perde colpi dopo mesi di shock, gli investimenti frenano. I servizi si stabilizzano, grazie al rapido recupero del turismo estero, ma non crescono".
"La flessione dell'inflazione a giugno (+3,0%) non deve illudere: da sempre è un fenomeno 'vischioso', la moderazione non sarà istantanea: nel 2023 l'inflazione italiana ha impiegato 12 mesi a scendere da +12,0% a +1,0%. Inoltre, anche con un'inflazione transitoria, il gradino nel livello dei prezzi resta ed esercita effetti di segno negativo sul Pil". E' quanto evidenzia un focus dedicato all'inflazione contenuto nella congiuntura.
Open Questions
- Quali saranno i prossimi sviluppi della guerra in Iran?
- Quanto durerà l'irrigidimento del canale del credito?
- Come evolverà il recupero del turismo estero?







