
Partito dell'opposizione intende presentare nuovo appello; fermati sostenitori
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Yabloko, partito russo dell'opposizione, è stato escluso dalle elezioni parlamentari per presunte violazioni di proprietà intellettuale e finanziamenti da Stati esteri.
La Corte Suprema russa ha respinto oggi in secondo grado l'appello presentato dal partito dell'opposizione Yabloko, che contesta apertamente l'intervento armato in Ucraina, contro la sua esclusione dalle elezioni parlamentari del mese prossimo. Il partito ha annunciato che presenterà un nuovo appello presso il Presidio della stessa Corte Suprema, ha annunciato il suo avvocato, Gadzhi Aliyev, parlando con l'agenzia Tass. Alcune decine di sostenitori di Yabloko che si erano radunati davanti alla sede della Corte per protestare contro l'esclusione dalle elezioni sono stati fermati, secondo quanto riferisce l'ong Ovd-Info, specializzata nell'assistenza legale agli oppositori. La stessa organizzazione stima che i fermati, portati presso diverse stazioni di polizia, potrebbero essere fino a 85, ma diversi di loro hanno cominciato ad essere rilasciati dopo aver ricevuto un avvertimento. Il 10 agosto la Corte Suprema aveva deciso di escludere Yabloko dalle elezioni in programma dal 18 al 20 settembre accogliendo una richiesta del piccolo partito nazionalista filo-Cremlino Rodina, secondo il quale Yabloko aveva violato la legislazione in materia di proprietà intellettuale in alcuni post sul suo sito e aveva ricevuto fondi da persone finanziate da Stati esteri. Uscendo dalla sede della Corte Suprema, il leader di Yabloko, Nikolai Rybakov, ha affermato che presto il partito annuncerà un nuovo piano per poter continuare la sua attività. Sempre oggi un giudice della regione di Pskov ha condannato il vicepresidente del partito, Lev Shlosberg, a 11 anni e un mese di carcere per aver "screditato" e diffuso "notizie false" sull'esercito russo, secondo quanto riferito dal Moscow Times.
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Yabloko potrebbe aumentare le proteste per la sua esclusione.

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