Diesel Euro 5, Salvini: 'Risultato importante' sul rinvio del blocco
Il blocco dei veicoli diesel Euro 5 è stato rinviato grazie alle misure anti-inquinamento adottate dalle regioni del Nord Italia.
Quick Look
Il ministro Matteo Salvini definisce importante il rinvio del blocco dei veicoli diesel Euro 5, evitato grazie a misure compensative e anti-inquinamento adottate da Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna per tutelare famiglie e imprese.
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Why It Matters
Il blocco dei diesel Euro 5 era stato inizialmente deciso dal governo nel 2023 per rispondere a una procedura di infrazione europea sulle polveri sottili.
Salvini: "Risultato importante"
Per Salvini, si tratta di "un risultato importante che va incontro alle esigenze concrete di famiglie, lavoratori e sistema produttivo, evitando un blocco generalizzato che avrebbe avuto conseguenze rilevanti sulla mobilità e sulle attività economiche" prosegue il Mit. In Italia circolano circa 3,5 milioni di autoveicoli e 0,6 milioni di veicoli commerciali con alimentazione diesel Euro 5, mentre oltre 1,2 milioni di autoveicoli e 200mila veicoli commerciali sono operativi nel Bacino Padano.
Il blocco dei veicoli diesel Euro 5
Il blocco ai veicoli diesel Euro 5 era stato deciso dal Consiglio dei ministri con un decreto legge il 7 settembre del 2023 e sarebbe scattato il 1° ottobre del 2025, nei comuni sopra i 30mila abitanti. Tre anni fa il governo era intervenuto per evitare lo stop deciso dalla regione Piemonte a Torino e in altri 75 Comuni dal 15 settembre 2023, a seguito di una procedura di infrazione della Commissione europea contro l'Italia e la Regione, per mancata riduzione delle polveri sottili Pm10. Il decreto del governo del 2023 aveva quindi rinviato il blocco in Piemonte di 2 anni, al 1° ottobre del 2025, ma lo aveva esteso anche alle altre Regioni padane, impegnandole ad aggiornare i loro piani per la qualità dell'aria.
Il rinvio nel 2025
Nel luglio del 2025 tuttavia, con un emendamento al decreto legge Infrastrutture sostenuto dal ministro Matteo Salvini, il Consiglio dei ministri aveva rinviato il blocco dei diesel Euro 5 nelle quattro regioni del Nord al primo ottobre del 2026, e solo nei Comuni sopra i 100mila abitanti. Inoltre, aveva dato la possibilità alle Regioni di evitare il blocco con l'adozione di misure anti-inquinamento.
Le misure nelle regioni del Nord
Nel giugno di quest'anno, il Piemonte ha rinviato di un anno il blocco degli Euro 5 al 1° ottobre del 2027 grazie a un pacchetto di misure compensative: 14 milioni di euro per incentivare i biocarburanti Hvo sul trasporto pubblico e sulle auto diesel, altri 14,4 milioni di incentivi per la manutenzione degli impianti di riscaldamento più vecchi e per le biomasse. A settembre, anche Veneto ed Emilia Romagna hanno deciso il rinvio alla stessa data. Mentre il Veneto ha previsto la fissazione di un tetto alle temperature del riscaldamento di uffici e negozi, la possibilità di agevolare lo smartworking di alcune categorie di dipendenti pubblici, agevolazioni per il tpl e nuovi eco-incentivi. L'Emilia Romagna ha previsto il rinvio al 1° novembre dell'accensione degli impianti di riscaldamento nelle aree di pianura, l'estensione dalle 8 alle 19 delle limitazioni alla circolazione dei veicoli privati nei giorni di bollino rosso per lo smog, limiti all'utilizzo di riscaldamento a biomasse, un progetto da dieci milioni per incentivare la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore e impianti fotovoltaici.
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- Quali saranno i livelli effettivi di riduzione dello smog raggiunti con le nuove misure regionali?







