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Diana Bianchedi è stata nominata capo delegazione della Nazionale di calcio lo scorso 9 agosto dal presidente Figc Giovanni Malagò, ma il suo ruolo è stato subito messo in discussione dal Coni per presunta incompatibilità con la sua posizione nel Comitato olimpico, avviando verifiche tramite l'Anac.
Pressioni, verifiche sulla compatibilità dei ruoli, poi l'affondo del ministro dello sport e la decisione di fare un passo indietro. Diana Bianchedi si è dimessa da capo delegazione della Nazionale: "A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite rassegno le mie dimissioni - le parole dell'ex campionessa olimpica di scherma, vicepresidente vicario del Comitato olimpico -. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente".
Nominata lo scorso 9 agosto dal neo presidente della Figc Giovanni Malagò, sul suo nuovo ruolo però si erano subito addensate nubi, in particolare la contrarietà del Coni che infatti aveva avviato un iter (affidando le verifiche all'Anac) per la presunta incompatibilità tra le due cariche, insomma il potenziale conflitto di attribuzioni nei ruoli istituzionali. Il clima intorno alla Federcalcio si è fatto sempre più rovente e la vicenda di Bianchedi si inserisce in quella del mancato tesseramento dello stesso Malagò e per il quale la federazione rischia il commissariamento.
Decisione che la Giunta del Coni potrebbe prendere in una riunione ancora da fissare, ma comunque la prossima settimana: lasciato il ruolo in Figc, l'ex schermitrice potrà fare pesare il suo voto in Giunta sull'ipotesi di commissariamento. "Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport - le parole di Bianchedi, che aveva esordito al fianco degli azzurri lo scorso 23 settembre, prima donna capo delegazione - : valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano".
Abodi da Milano in mattinata, nel sottolineare che la "politica non c'entra" e che se la Figc sarà commissariata lo deciderà il Coni, aveva attaccato i vicepresidenti del Coni (Bianchedi e Di Paola che nella seduta di giunta avrebbero espresso parere negativo sul commissariamento della FederPesistica proposto dal numero uno del Coni Luciano Buonfiglio): "Se sono sempre contrari non rispettano il rapporto fiduciario, i rapporti così non durano". Un clima teso che annuncia altre giornate complicate: al Coni intanto è arrivato il quarto e ultimo parere di giuristi sull'incidenza regolamentare del mancato tesseramento, e dall'altra parte si lavora ai contropareri degli esperti di Malagò.
"Non c'è un tema né personale né politico. Metterlo su questo piano è un tentativo di confusione. Nel momento in cui è il Coni che prende una decisione, porla sul piano politico è una mortificazione nei confronti del Coni" le parole del ministro". La questione sarà sul tavolo della Giunta, ma poi dovrà passare per il consiglio nazionale che ha platea ben più estesa. Le vicende non pesano però sulla testa di Roberto Mancini, blindato anche da Abodi: "Non è in discussione, la vicenda Figc non avrà ripercussioni sulla nazionale".
Come da codice civile, gli atti firmati da Malagò non sono nulli e vale la 'buona fede' del presidente. Intanto la Federcalcio ha inviato il primo dossier stadi per Euro 2032: come anticipato dall'Ansa, ci sono 13 città, con 14 impianti (per la Capitale oltre all'Olimpico il nuovo stadio Roma a Pietralata; per Napoli il Maradona). Sarà l'Uefa a indicare la rosa ristretta, dalla quale poi la Figc dovra' scegliere i cinque impianti.
"Sono soddisfatto dal numero e dalla qualità dei dossier - le parole di Malagò, che ha girato a Ceferin tutte le proposte italiane - Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all'altezza di un grande evento internazionale". La Nazionale di Mancini venerdì affronterà la Francia, non avrà al suo fianco il capo delegazione: Bianchedi dopo nemmeno due mesi lascia.
AI outlook — possibilities, not facts
La Giunta del Coni delibererà sul commissariamento della Figc nella prossima settimana
Likely · Within days
La Figc dovrà scegliere cinque impianti tra i 14 proposti per Euro 2032 dopo la valutazione dell'Uefa
Very likely · Within months

Former fencing champion Diana Bianchedi resigns as head of delegation of the Italian national team after the statements of the Minister for Sport and Youth Andrea Abodi on the frictions in the CONI Board, explaining that the decision is aimed at protecting the team from controversy and respecting sporting institutions.

Cristiano Ronaldo announced on Instagram that he left the Portuguese national team camp after learning of his exclusion from the starting line-up for the match against Denmark, explaining that he will speak about his reasons at the appropriate time.

Cristiano Ronaldo has left the Portuguese national team's training camp in Copenhagen after being left out of the starting line-up for the Nations League match against Denmark. The statements of coach Jorge Jesus, which confirmed his exclusion, triggered the reaction of the player, who abandoned training and was already flying to Madrid on his private jet, probably marking the end of his experience with the national team.

Diana Bianchedi announces her resignation as head of delegation of the Italian national team after the statements of minister Andrea Abodi and the subsequent press controversy, explaining that the decision arises from respect for CONI, FIGC and sports institutions, and from the desire to protect the team from unnecessary controversies.

The minister for sport Andrea Abodi declared that the decision on the possible administration of the Football Federation lies exclusively with Coni and not with politics, rejecting the criticisms of Ceferin, European managers and De Laurentiis. He also defended Mancini and confirmed that the FIGC sent 14 dossiers on the stadiums for Euro 2032 from 13 cities, including the Olimpico and the new Roma stadium in Pietralata, and Maradona in Naples.

Novella Calligaris, the first Italian swimmer to win Olympic medals with three podiums in Monaco 1972, presents her autobiography 'Pulce - My life between the waves' in Rome, in which she talks about her sporting career and personal life, underlining that she has no regrets and that she has lived with energy and determination despite the difficulties, including mourning the loss of her brother.