
Il magnate di Kühne+Nagel si è spento in Svizzera all'età di 89 anni
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Kühne+Nagel è un'azienda di logistica fondata nel 1890 ad Amburgo. La famiglia Kühne è stata oggetto di inchieste giornalistiche riguardanti il coinvolgimento del padre di Klaus-Michael durante il Terzo Reich.
LUGANO – È morto a 89 anni in Svizzera, lunedì 24 agosto, senza lasciare eredi a parte la moglie Christine, Klaus-Michael Kühne, uno degli svizzeri più ricchi del Paese, il quarto nella classifica del mensile economico Bilanz. Kühne, di origine tedesca, era anche il secondo uomo più ricco della Germania. La sua fortuna è stimata 24 miliardi di franchi, circa 26 miliardi di euro.
Kühne era considerato il re mondiale della logistica, grazie al colosso Kühne+Nagel, azienda fondata dal nonno August nel 1890. In origine una piccola società di spedizioni con sede ad Amburgo. La Kühne+Nagel passò, successivamente, sotto il controllo di Alfred Kühne, padre di Klaus-Michael, affiliato al partito nazista e ritenuto responsabile della cosiddetta “Mobelaktion”, un’organizzazione resasi responsabile, secondo quanto scritto nell’ottobre 2024 da Vanity Fair nel reportage intitolato “The billionaire’s secret”, della spoliazione dei beni di migliaia di ebrei sottoposti alle leggi razziali del Terzo Reich.

Fincantieri ha smentito il coinvolgimento della società NTGroup nella vendita di tre fregate FREMM EVO al Portogallo. L'azienda ha precisato che il contratto di consulenza è terminato a giugno 2025 e ha definito infondate le cifre sulla remunerazione circolate.

Il Messico ha registrato 34,968 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri nel primo semestre 2026, un record storico. Gli Stati Uniti guidano la classifica dei paesi investitori, mentre l'industria manifatturiera resta il settore principale.

Porsche ha annunciato la cessione della società di consulenza Mhp a Tata Consultancy Services (Tcs). L'operazione mira a focalizzare Porsche sul core business, stabilendo al contempo una partnership strategica per lo sviluppo di soluzioni digitali e intelligenza artificiale.

La Cna stima un aggravio di 11,8 miliardi di euro per i costi energetici tra marzo e agosto 2026. L'Istat conferma l'inflazione di luglio al 2,9%, trainata dai rincari degli energetici regolamentati nonostante il calo di quelli non regolamentati.

Il prezzo del gasolio in autostrada segna un nuovo record storico, superando i picchi di marzo 2022. Il governo ha prorogato di 48 ore il taglio delle accise, suscitando dure critiche dalle associazioni dei consumatori che definiscono la misura insufficiente.

Le Borse europee chiudono in calo, influenzate dalle tensioni tra USA e Iran e dall'attesa per i dati di Nvidia e il simposio di Jackson Hole. Il settore energetico soffre, mentre oro e gas registrano rialzi. A Piazza Affari pesano Prysmian e Stellantis.