
Il 7 e l'8 giugno si terranno le elezioni comunali a Porto Torres per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale.
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C’è anche Porto Torres (Sassari) tra i Comuni della Sardegna chiamati a votare il 7 e l’8 giugno per eleggere il loro nuovo sindaco e per rinnovare il consiglio comunale, negli stessi giorni in cui nel resto d’Italia si terranno i ballottaggi nei Comuni che sono già andati alle urne il 24 e il 25 maggio ma dove nessun candidato ha raggiunto la maggioranza richiesta al primo turno. In tutto sono quattro i nomi in lizza per la carica di primo cittadino di Porto Torres: il sindaco uscente Massimo Mulas, Ivan Cermelli, Sara Dettori, e Lorenda De Marco, con un totale di 12 liste ad appoggiarli. Ecco chi sono. Chi è Massimo Mulas Massimo Mulas, eletto per la prima volta nel 2020, prova quindi a ottenere un secondo mandato. Nato a Porto Torres nel 1971, è appoggiato dalla coalizione del campo largo del centrosinistra, composta da cinque liste: Pd, MoVimento Cinque Stelle, Avs – Alleanza Verdi e Sinistra, Orizzonte Comune e Porto Torres Avanti. La sua carriera amministrativa inizia nel 2001, quando entra nel consiglio comunale della sua città, dove rimane fino al 2004 e poi di nuovo tra il 2004 e il 2009. Quell’anno partecipa alle elezioni regionali, diventando consigliere regionale, fino al 2014. Nel 2015 è di nuovo consigliere comunale. Infine, come detto, nel 2020 diventa sindaco, succedendo al pentastellato Sean Wheeler. A livello professionale, è stato ad esempio referente patrimoniale di Terna Rete Italia Spa, responsabile di cantiere per la società cooperativa Servizi Industriali Sardi e responsabile assistenza impianti per la società cooperativa Serfat. Chi è Ivan Cermelli Il nome su cui punta il centrodestra è invece Ivan Cermelli, sostenuto da tre liste che mettono insieme Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia (in un’unica lista) e Porto Torres Civica Cermelli. Avvocato specializzato in diritto dei trasporti e della navigazione e assicurazioni responsabilità civile penale ambientale, nato nel 1951 a Sassari, è capogruppo della Lega nel consiglio comunale e consigliere comunale di lungo corso (dal 2001 al 2015 e poi di nuovo dal 2020). È stato membro dell’assemblea del Consorzio Industriale Sassari Porto Torres Alghero e commissario provinciale di Lega Sassari. Chi è Sara Dettori In corsa per diventare sindaca c’è anche Sara Dettori, alla guida di una nuova coalizione civica formata dal Partito Sardo d’Azione di Porto Torres, Sardegna Vera e Sardegna al Centro (che fa capo a Sardegna al Centro 20Venti). Nata a Sassari nel 1976, è anche lei un avvocato. Chi è Loredana De Marco In lizza anche Loredana De Marco, ex presidente del consiglio comunale della giunta di Sean Wheeler (dal 2015 al 2018), con la lista civica Porto Torres C’è, con al suo interno esponenti di Sardegna Chiama Sardegna e di Sardegna Futura.

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

Il governo Meloni avvia i lavori per la prossima legge di Bilancio. Marco Osnato (Fdi) delinea le priorità: rinnovo del bonus mamme, detassazione dei premi di produttività e degli aumenti contrattuali, e possibili sgravi fiscali per il ceto medio.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha escluso l'inserimento nel nuovo Codice della strada dell'obbligo di possedere un domicilio digitale (Pec) per effettuare pratiche come il rinnovo della patente o l'immatricolazione di veicoli.

L'analista Arduino Paniccia ritiene improbabile un accordo tra Iran e USA o un attacco militare. La strategia di Trump si concentra sulla guerra economica, che però appare insufficiente nel breve termine. Unico successo concreto: la riapertura dello Stretto di Hormuz.