Emma Bonino, riapre la camera ardente in Campidoglio: domani i funerali di Stato
Il Consiglio dei ministri ha deliberato le esequie di Stato per la leader radicale. Presenti alla cerimonia Sergio Mattarella e Giorgia Meloni.
Quick Look
- Riapre in Campidoglio la camera ardente per Emma Bonino.
- Il Governo ha deliberato i funerali di Stato, che si terranno domani in forma laica alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e della premier Meloni.
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Why It Matters
Emma Bonino è stata una storica leader radicale, commissaria europea e ministro degli Esteri. I funerali di Stato sono stati deliberati dal Consiglio dei ministri.
Ha riaperto la camera ardente per Emma Bonino in Campidoglio. Fin dalle prime ore del mattino molti cittadini e cittadine hanno atteso in fila ai piedi della scala che conduce alla sala protomoteca. Dopo la giornata di ieri la camera ardente rimarrà aperta anche oggi fino alle 19.
Deliberati i funerali di Stato, presenti anche Mattarella e Meloni
Il Consiglio dei ministri ha deliberato le esequie di Stato per Bonino e per l'ex deputato Raffaele Costa, dando il via libera formale alle cerimonie già annunciate nei giorni scorsi. E' quanto si apprende al termine della riunione a Palazzo Chigi.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni prenderanno parte domani ai funerali di Stato in forma laica per Bonino, con commemorazione ufficiale nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma. La cerimonia sarà trasmessa in diretta Rai e potrà essere seguita sul maxischermo in piazza del Campidoglio. Nella stessa sala prosegue oggi, dalle 10 alle 19, la camera ardente della storica leader radicale, allestita da ieri.
Tajani: 'Con lei ho condiviso l'europeismo, giusta la bandiera Ue sul feretro'
Stamani il vicepremier e ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha fatto visita alla camera ardente per Bonino. Dopo un momento di raccoglimento davanti al feretro il ministro Tajani ha salutato i familiari della leader radicale e i deputati Magi e Della Vedova presenti nella sala protomoteca. "È una cosa che mi ha colpito che penso sia giusta", ha risposto a chi gli chiedeva se lo aveva colpito la bandiera europea adagiata sul feretro della leader radicale.
"Lei ha combattuto come tanti di noi continuiamo a fare perché possa esserci un'Europa federale, un'Europa che difenda meglio mezzo miliardo di uomini e donne che abitano questo territorio. Ho condiviso con lei la battaglia europeista però ricordo anche l'impegno del 1994 per imprimere una svolta liberale al nostro paese, un'alleanza straordinaria che organizzò Berlusconi che portò poi Emma a essere commissaria europea e lo ha fatto bene: è stata un grande commissario europeo così come è stata un grande ministro degli Esteri", ha aggiunto Tajani. "Era una persona che andava rispettata per la sua umanità, ma anche per il suo modo di fare fermo ma sempre garbato e leale. Sull'Europa ci siamo ritrovati con Bonino ed era giusto che ci fosse la bandiera con le dodici stelle sul suo feretro", ha concluso il ministro.
Crosetto: 'Bonino si è impegnata tutta la vita per portare avanti i suoi ideali'
"Una persona che si è impegnata tutta la vita per portare avanti quello che erano i suoi ideali e per portare avanti battaglie che per lei erano importanti. Le nazioni si costruiscono così con la somma di tante persone che si impegnano ognuno con la sua visione, anche diversa magari dalla mia ma si riconosce sempre la purezza dell'impegno". Lo ha detto il ministro della difesa Guido Corsetto uscendo dalla camera ardente per Emma Bonino, dopo aver salutato a fianco del feretro il nipote della leader radicale e i deputati Della Vedova e Magi.
"A Emma Bonino e Marco Pannella mi ha legato per entrambi, oltre che un rapporto politico, un rapporto umano. Con lei soprattutto che arriva un paese, un Comune a dieci minuti da dove sono arrivato io ovvero dalla profonda provincia di Cuneo. Persone che vanno rispettate per il modo in cui hanno vissuto", ha aggiunto Crosetto.
Bobo Craxi: 'Con Bonino se ne va un pezzo di storia del nostro Paese'
Emma Bonino "è stata per noi un'alleata, un'amica prima con il PSI con mio padre Bettino e con Claudio Martelli come altri della giovanile socialista e poi negli anni duemila assieme ai socialdemocratici di Boselli. Io ho avuto l'onore di stare con lei al governo e abbiamo vinto insieme la battaglia dell'Expo". Lo ha detto Bobo Craxi uscendo dalla camera ardente. "Ho avuto anche l'onore di essere sul palco con lei in occasione dell'ultima battaglia, gli Stati Uniti d'Europa, insieme a Riccardo Magi, Matteo Renzi e Benedetto Della Vedova. Con lei se ne va un pezzo della storia del nostro Paese. È diventata nel tempo da donna rivoluzionaria, nel senso buono del termine, a donna della istituzioni", ha aggiunto Craxi.
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Svolgimento dei funerali di Stato in forma laica.
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