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Le tensioni tra USA e Iran sono aumentate dopo una serie di attacchi incrociati, con gli USA che hanno colpito obiettivi in Iran, incluse due petroliere, nell'ambito di una strategia di deterrenza nello Stretto di Hormuz. L'Iran ha risposto con attacchi contro il Kuwait e basi USA in Iraq, accusando gli Stati Uniti di essere 'Satana' dopo un attacco su una festa di matrimonio.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran, raid Usa su 100 obiettivi. Trump: "Pronti a lanciare un nuovo attacco". LIVE
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Nuova escalation Usa-Iran. Le forze americane hanno colpito circa 100 obiettivi in Iran, tra cui due petroliere di Teheran: almeno 11 le vittime secondo fonti iraniane. La risposta: missili e droni contro il Kuwait, che ha attivato le difese aeree, e un attacco dei Pasdaran contro basi Usa a Erbil, in Iraq. Trump ha affermato che "siamo pronti a un nuovo attacco contro l'Iran". Teheran ha accusato gli Usa di essere Satana, dopo l'attacco su una festa di matrimonio
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Sale la tensione tra Stati Uniti e Iran. Nell'ultima ondata di raid le forze americane hanno preso di mira un centinaio di obiettivi sul territorio iraniano, colpendo per la prima volta anche due petroliere del governo di Teheran, nell'ambito della linea "petroliera per petroliera" varata da Donald Trump per scoraggiare le offensive nello Stretto di Hormuz. Il bilancio, secondo fonti iraniane, è di almeno 11 morti.
Il presidente statunitense ha poi annunciato che "siamo pronti a sferrare un nuovo attacco contro l'Iran".
La reazione di Teheran è arrivata sul terreno arabo: l'Iran ha lanciato missili e droni contro il Kuwait, che ha attivato le proprie difese aeree, mentre i Pasdaran hanno rivendicato un attacco contro basi statunitensi a Erbil, nel nord dell'Iraq. L'Iran accusa gli Stati Uniti di essere Satana, dopo l'attacco su una festa di matrimonio che ha provocato la morte di almeno cinque persone e decine di feriti, tra cui molti bambini.
Sul fronte politico, Trump ribadisce di non voler costringere l'Iran al tavolo negoziale: "Mi va bene così".
Gli approfondimenti:
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Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?
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Unicef, a Gaza tre bambini rimasti uccisi in 24 ore
L'Unicef ha dichiarato oggi che a Gaza, nelle ultime 24 ore, sono rimasti uccisi tre bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 13 anni, mentre almeno altri cinque bambini sarebbero rimasti feriti. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, ricordando che "per proteggere i bambini è necessario evitare l'uso di armi esplosive e il fuoco indiscriminato". "Ieri, a Gaza City - ha aggiunto - tre guardie ingaggiate da uno dei nostri partner umanitari sono rimaste lievemente ferite durante scontri armati avvenuti nelle loro vicinanze. A Deir al-Balah, invece, il muro esterno di due pensioni utilizzate dai nostri colleghi ha riportato alcuni danni dopo essere stato colpito da un proiettile. Nelle vicinanze è stato avvistato un quadricottero israeliano".
Media palestinesi, due palestinesi uccisi a colpi d'arma da fuoco in Cisgiordania
Due palestinesi sono rimasti uccisi dalle forze israeliane nel villaggio di al-Mughayyir, a nord di Ramallah. Lo riferisce l'agenzia di stampa Wafa, citando la Mezzaluna Rossa Palestinese. Le vittime sono state identificate come Omar Mohammad Na'ssan e Khalil Abu Aliya. Entrambi avevano 19 anni. Uno è stato colpito al collo e l'altro alla schiena da cecchini israeliani, scrivono i media palestinesi. Nelle ultime ore, coloni e soldati sono stati ripresi mentre entravano nel villaggio, mentre i media riferiscono che le truppe hanno lanciato gas lacrimogeni. Le Forze di Difesa Israeliane non hanno ancora commentato l'accaduto.
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
All'operazione hanno partecipato tutte le forze israeliane. L'Idf ha occupato l'edificio, allontanato il personale e issato una bandiera israeliana nel cortile. L’Unrwa ha condannato l’operazione, definendola una violazione del diritto internazionale.
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Trump esclude invio della Cia per favorire la rivolta interna in Iran
Donald Trump ha dichiarato che "non sarebbe appropriato" inviare in Iran agenti della Cia per favorire una rivolta interna contro il regime. Il Presidente ha risposto così alla domanda di un giornalista che faceva riferimento al post pubblicato da Trump sul social Truth in cui chiedeva: "Quando si solleverà il popolo iraniano e combatterà?".
Sondaggio, approvazione di Trump giù al 32% sulla guerra in Iran
Il gradimento di Donald Trump scende al 32%: due americani su tre bocciano la gestione presidenziale del conflitto in Iran. Lo rileva un sondaggio della University of Massachusetts, secondo cui quattro cittadini su cinque attribuiscono alla guerra il rincaro di generi alimentari e benzina. Il dato più critico per il presidente riguarda la tenuta del suo stesso elettorato: un suo elettore su sei afferma che non lo voterebbe di nuovo.
Trump, ok della Corte alla sala da ballo. Ma i sondaggi crollano
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Israele bombarda Beit Leef
L'agenzia di stampa nazionale libanese ha riferito che i bombardamenti di artiglieria israeliana hanno preso di mira Wadi al-Hujair e la città di Beit Leef nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Paese.
Trump: "Israele non deve preoccuparsi dell'ultima escalation contro Teheran"
"Israele non dovrebbe preoccuparsi" per l'ultima escalation tra Stati Uniti e Iran, che ha avuto ripercussioni in tutto il Medio Oriente. "Sapete perché? Perché io sono il presidente e mi occuperò di Israele". Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso di un'intervente al canale pubblico israeliano 'Kan'.
Rubio: "Iraniani hanno perso il controllo di Hormuz"
"L'Iran continua a bombardare le navi, soprattutto quelle commerciali, nello Stretto di Hormuz, ma ha perso di fatto il controllo dello stretto". Lo afferma il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Rubio prosegue: "Non permetteremo all'Iran di possedere un'arma nucleare. Prenderemo di mira qualsiasi cosa minacci le nostre forze e la navigazione globale nello Stretto di Hormuz, e lo stretto rimarrà aperto e non sarà sotto il controllo iraniano. Il memorandum d'intesa è scaduto e il regime iraniano rimarrà sotto pressione per impedire loro di accedere ai fondi che utilizza per finanziare il terrorismo".
Trump: "Abbiamo un controllo molto saldo a Hormuz"
"Controlliamo lo Stretto di Hormuz. Ogni giorno facciamo transitare molte navi cariche di milioni di barili di petrolio e nella maggior parte dei casi questo avviene senza problemi", ha osservato Trump. "Di tanto in tanto però lanciano qualche drone e noi lo abbattiamo. Abbiamo un controllo molto saldo", ha aggiunto.
Sky Cube - Guerra economica di Trump, l’Italia rischia?
Dalle tensioni commerciali con l’Europa ai nuovi dazi imposti al Canada, fino all’escalation delle sanzioni contro l’Iran, Donald Trump fa della leva economica uno strumento sempre più centrale della propria strategia internazionale. Quanto possono incidere sull’Italia le politiche economiche aggressive del presidente Usa? In questa puntata di Sky Cube, Stefania Pinna ne parla con Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di Strategia aziendale alla SDA Bocconi.
Sky Cube 25/8 - Guerra economica di Trump, l’Italia rischia?
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Trump: "Abbiamo colpito duramente l'Iran e siamo pronti a farlo ancora"
"Abbiamo colpito" l'Iran "duramente e siamo pronti a farlo ancora in ogni momento". Lo ha detto Donald Trump.
Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani: “Conflitto ci indebolisce"
La guerra tra Iran e Usa sta proseguendo senza una vera soluzione che metta fina al conflitto. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Intanto, diversi alti ufficiali americani hanno avvertito il capo del Pentagono Pete Hegseth che prolungare l'operazione americana contro l'Iran non è sostenibile a lungo termine e indebolisce la capacità degli Stati Uniti di affrontare le minacce altrove, comprese quelle interne.
Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani
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Guerra Iran, il caro carburante pesa sui profitti delle compagnie aeree Ue: le previsioni
Dopo oltre sei mesi di guerra tra Stati Uniti e Iran, che con la ripresa degli attacchi incrociati nei giorni scorsi è entrata in una nuova fase "calda", i rincari sul prezzo del carburante rischiano di fiaccare i profitti delle compagnie aeree che operano in Europa. È l’ultima fotografia scattata dagli analisti di Bloomberg Intelligence che per i vettori aerei paventano perdite economiche entro la fine dell'anno se i prezzi nel terzo trimestre 2026 dovessero attestarsi a quota 1.300 dollari per tonnellata.
Guerra Iran, caro carburante pesa sui profitti di compagnie aeree Ue
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Trump: "Regime iraniano sempre più debole, capisco la situazione della popolazione"
"Capisco la difficile situazione" del popolo iraniano: il regime ha ucciso 52.000 manifestanti. "Ho chiesto" quando il popolo di ribellerà "conoscendo già la risposta", ovvero che vengono uccisi se manifestano. Ma "il regime sta diventando più debole ogni giorno". Lo ha detto Donald Trump dallo Studio Ovale rispondendo chi gli chiedeva del suo messaggio su Truth in cui si chiedeva quando il popolo iraniano si sarebbe ribellate e se fosse disposto a inviare la Cia per armare gli iraniani. "A questo non posso rispondere, non sarebbe appropriato", ha detto in merito alla Cia.
Netanyahu: "Tutti gli apparati di Israele al lavoro per sconfiggere il regime"
Israele sta lavorando per rovesciare il governo iraniano e "sconfiggerà il regime". Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista al canale di lingua ebraica i24News. "Sconfiggeremo il regime. Tutti gli apparati di Israele stanno lavorando per rovesciare questo regime e sconfiggerlo", ha affermato Netanyahu.
Iran, 18 morti e 108 feriti per attacchi Usa
Il Ministero della Salute iraniano ha dichiarato che 18 persone sono rimaste uccise e 108 ferite negli attacchi statunitensi notturni che hanno colpito diverse province del Paese. Lo ha riferito la televisione di stato di Teheran.
Teheran: "18 morti e 108 feriti il bilancio degli attacchi Usa"
Il Ministero della Salute iraniano ha annunciato che 18 persone sono state uccise e oltre 108 ferite a seguito degli attacchi statunitensi di ieri sera. La notizia è riportata sui canali X dei media arabi e internazionali.
Herzog: "La violenza in Cisgiordania è una macchia"
Intervistato dalla Cnn, il Presidente israeliano, Isaac Herzog, ha dichiarato in merito alle violenze in Cisgiordania: "Ci sono giovani criminali che arrivano in Cisgiordania. Sono una macchia sul volto dello Stato di Israele. Le nostre autorità stanno compiendo uno sforzo significativo per contrastare le loro attività e assicurare alla giustizia i responsabili". Il Presidente ha poi affrontato la questione del sistema elettorale: "Dico a molti colleghi in tutto il mondo, leader e opinionisti: rispettate il processo democratico in Israele e lasciate che sia il popolo a prendere le sue decisioni".
Gli Emirati condannano gli attacchi aggressivi di Teheran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato fermamente sui social media gli attacchi aggressivi iraniani contro il Bahrein, il Kuwait, la Giordania e il Kurdistan iracheno.
Raid Usa su Iran, colpita casa dove era in corso un matrimonio
Xi e Al Sisi: "Questione palestinese centrale, preoccupati per violenze Israele"
La questione palestinese resta al centro delle sfide che il Medio Oriente si trova ad affrontare: il presidente cinese Xi Jinping e quello egiziano Al Sisi esprimono, nella dichiarazione congiunta che ha suggellato la visita al Cairo del leader di Pechino, "profonda preoccupazione per la pericolosa escalation israeliana in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, compreso l'intensificarsi della violenza dei coloni, delle confische di terre e della costruzione di insediamenti". Hanno inoltre ribadito il loro "categorico rifiuto di qualsiasi piano di sfollamento forzato del popolo palestinese, con qualsiasi pretesto o giustificazione" e chiedono "il consolidamento del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, la facilitazione della consegna senza ostacoli degli aiuti umanitari e il ritorno dell'Autorità Palestinese nella Striscia di Gaza il prima possibile". Chiedono anche di "preservare l'unità dei territori palestinesi e di sostenere il ruolo dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa)", evidenziando la "necessità di rispettarne il mandato". Comune obiettivo - si afferma nel documento - "raggiungere una soluzione giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati, che garantisca la creazione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano entro i confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale". Nel corso dell'incontro si è parlato anche della situazione nel Corno d'Africa, che "richiede il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati che lo compongono", in primo luogo il Sudan, "eliminando ogni interferenza esterna". Hanno infine ribadito la necessità di rispettare il diritto internazionale nel governo delle acque del Nilo e affermato che "la governance e la sicurezza del Mar Rosso sono principalmente responsabilità degli Stati rivieraschi".
Trump: "Hormuz sotto controllo Usa, lo ribattezziamo Stretto di Trump?"
"Ora che è sotto il controllo degli Stati Uniti, dovremmo cambiare il nome dello Stretto di Hormuz in Stretto di Trump?". E' la provocazione lanciata da Donald Trump sul suo social Truth.
Trump insiste: "Controlliamo lo Stretto di Hormuz"
G
AI outlook — possibilities, not facts
Gli Stati Uniti potrebbero lanciare un nuovo attacco contro l'Iran nelle prossime settimane.
Likely · Within weeks
L'Iran potrebbe continuare a utilizzare missili e droni contro obiettivi regionali come risposta agli attacchi statunitensi.
Likely · Within weeks
I prezzi del carburante potrebbero rimanere elevati o aumentare ulteriormente, impattando negativamente sui profitti delle compagnie aeree europee.
Possible · Within months

L'attore statunitense Leonardo DiCaprio ha fatto visita al leader indigeno Raoni Metuktire, 94 anni, nella riserva amazzonica di Xingu in Mato Grosso, Brasile. L'incontro riservato avviene durante la convalescenza di Raoni dopo recenti ricoveri per gravi problemi di salute. DiCaprio, impegnato da anni nella tutela dell'Amazzonia, aveva già visitato la regione nel 2004 con Gisele Bundchen.

A una settimana dalle inondazioni causate dal crollo di un ghiacciaio in Nepal, che hanno causato almeno 1.000 morti e 3.900 dispersi, Save the Children segnala forte disagio psicologico nei bambini e angoscia nelle famiglie per il futuro, mentre le piogge ostacolano i soccorsi.

Germano Bacchetta, 32 anni, originario di Celano (Aquila) e residente negli Stati Uniti, è morto in un incidente stradale a Miami domenica pomeriggio. La sua Porsche si è schiantata contro un palo su Southwest 168th Street, spezzandosi in due. L'altro occupante è in condizioni critiche. Indaga la Traffic Homicide Unit dello sceriffo di Miami-Dade. Il sindaco di Celano lo ha ricordato come brillante e pieno di vita.

La Germania accusa la Russia di essere dietro gli attacchi con droni-bomba contro l'aeroporto di Lipsia, annunciando misure di rappresaglia tra cui la chiusura del consolato russo a Bonn. Mosca nega ogni responsabilità e avverte di una dura reazione, citando la situazione politica interna tedesca. Intanto, esplosioni e guasti sospetti colpiscono infrastrutture in Baviera e vicino Colonia, mentre l'Ue e la Nato alzano la pressione su Mosca.

Durante un incontro al Cairo con il presidente egiziano al-Sisi, Xi Jinping ha chiesto che il Medio Oriente rimanga nelle mani dei suoi popoli, denunciato i doppi standard delle potenze esterne e proposto una nuova architettura di sicurezza regionale in quattro punti, sottolineando la centralità della questione palestinese e la necessità di un ruolo efficace delle Nazioni Unite. Ha inoltre invitato a cooperare su energia verde, veicoli elettrici, aerospazio, economia digitale e agricoltura moderna.
Escalation militare tra USA e Iran: raid americani colpiscono obiettivi in Iran e petroliere, causando 11 morti. Teheran risponde con attacchi in Kuwait e contro basi USA a Erbil. Trump dichiara di non voler forzare negoziati, puntando al collasso economico iraniano.