Garante Infanzia, 'punizioni per minori violenti, ma a chi giova il caos?'
Marina Terragni commenta le violenze nel capoluogo lombardo: "Obiettivo rubare, ma attenzione a chi strumentalizza il caos"
Quick Look
- La Garante dell'infanzia Marina Terragni analizza le violenze di Milano, definendole un fenomeno inedito finalizzato al furto.
- Sottolinea il rischio di strumentalizzazioni esterne e invoca punizioni certe, regolamentazione dei social e limiti d'età.
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Why It Matters
Milano è stata teatro di scontri violenti che hanno coinvolto gruppi di giovanissimi. Il dibattito politico si è concentrato sulla natura di tali rivolte e sulla gestione dell'ordine pubblico.
Chi era in piazza sabato non aveva "obiettivi politici". Lo scopo era quello di "appropriarsi di scarpe, vestiti e altri oggetti simbolo del benessere e del fatto di avercela fatta". Così si sono dati appuntamento sui social e "hanno raccattato tutto quello che potevano, con l'unico intento di rubare. Hanno fatto un enorme video-game". Ne è convinta la Garante dell'infanzia e dell'adolescenza Marina Terragni che però, del weekend di scontri a Milano, dà anche un'altra lettura: "è uno scenario totalmente inedito ma anche inaudito non abbiamo mai visto una rivolta di questo genere. Ma ora bisogna chiedersi - si domanda - a chi giova questo caos?"
In sostanza, chi ha interesse a strumentalizzare i giovanissimi e perché. "Esiste questa libertà totale sui social e nelle chat dove ci si può autorganizzare - aggiunge ancora la Garante - ma su quei canali può entrare chiunque ha interesse a moltiplicare il caos, scatenando l'inferno". Il ministro Crosetto ha evocato addirittura la 'guerra ibrida'. "É un'ipotesi che io considererei con grandissima attenzione - sottolinea Terragni - Non posso dire io se sono russi, iraniani, jihadisti o multinazionali. Non lo so, può essere chiunque".
Anche perché è iniziata la campagna elettorale e, dunque, molti potrebbero essere quelli che puntano a "trarre qualche vantaggio dal caos".
Di sicuro per Terragni per i ragazzi che si sono resi protagonisti delle violenze "la punizione ci vuole, anche se non so le modalità più ideonee. Come in una famiglia, quando tuo figlio combina un casino cerchi di capire perchè l'ha combinato, ma poi in qualche modo lo punisci. Se ti metti il casco e non stai andando in moto, ti devo fermare e mi devi spiegare perché.
Se hai in tasca una bottiglia di benzina o un coltello, idem. Se hai la faccia coperta io ti fermo e per questo non c'è bisogno di un'altra legge". Quanto alla possibilità che nel nuovo decreto sia previsto il fermo preventivo anche per i minorenni, la garante non si sbilancia. "Lo analizzerò quando vedrò il testo, vedremo". Più urgente però, per Terragni, è la regolamentazione dei social. "Non possiamo aspettare l'Europa - conclude - in Italia c'è una proposta di legge bipartisan firmata e già pronta sul limite d'età. Bisogna approvarla".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Discussione parlamentare su una legge per il limite d'età sui social.
Likely · Within months
Open Questions
- Quali saranno le misure concrete del nuovo decreto?
- Esistono prove di una regia esterna dietro le rivolte?






