Germania accusa la Russia degli attacchi con droni-bomba a Lipsia, tensione con Mosca e reazioni Ue-Nato
Quick Look
- La Germania accusa la Russia di essere dietro gli attacchi con droni-bomba contro l'aeroporto di Lipsia, annunciando misure di rappresaglia tra cui la chiusura del consolato russo a Bonn e la risoluzione del contratto con la Casa russa di Berlino.
- Mosca nega ogni responsabilità e promette una 'dura reazione', citando la situazione politica interna tedesca.
- L'Ue e la Nato, tramite von der Leyen e Rutte, dichiarano unità e intenzione di aumentare la pressione sulla Russia.
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Why It Matters
Le tensioni tra Germania e Russia sono aumentate dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, con Berlino che ha adottato una linea dura contro Mosca, includendo sanzioni e sostegno militare a Kiev. Gli attacchi con droni a Lipsia rientrano nel contesto di una presunta guerra ibrida russa contro l'Europa, già segnalata da intelligence danese e tedesca.
Per la Germania ci sono i russi dietro gli attacchi con i droni-bomba nella città. Il governo di Merz ha quindi annunciato una serie di misure di rappresaglia. Mosca nega ogni responsabilità e ha preannunciato "una dura reazione" alla decisione di Berlino. Il presidente russo: le accuse tedesche sono dovute alla "situazione politica interna" in Germania, che vede il cancelliere in difficoltà. Secondo Bild, l'uomo che sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto italiano non sarebbe mai transitato per l'Italia
Tensione tra Berlino e Mosca dopo che la Germania ha accusato i russi per gli attacchi con i droni-bomba di Lipsia. Gli investigatori hanno identificato due sospettati, entrambi con legami con Mosca: un uomo di origine russa con passaporto lettone e un uomo bielorusso con passaporto russo. Quest'ultimo, scrive la Bild, sarebbe entrato nello Spazio Schengen con visto italiano ma senza transitare per il Paese. "Cercheremo di capire cosa è successo", dice il ministro degli Esteri Tajani. Mentre il Copasir chiederà nota informativa su quanto avvenuto. Intanto L'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas parla invece della necessità di "limitare il rilascio dei visti turistici" per russi e bielorussi. "Spetta ovviamente alle autorità tedesche confermare o smentire questa notizia, ma se fosse vera, dimostrerebbe molto chiaramente che i visti sono uno strumento utilizzato da coloro che cercano di danneggiare l'Unione Europea", ha detto. Intanto, questa mattina, un'esplosione ha colpito la stazione centrale di Augusta, in Baviera. Un oggetto non ancora identificato è deflagrato in un corridoio interno alla struttura.
Mosca: "Ci sarà una dura reazione alla provocazione della Germania"
Il governo di Friedrich Merz ha annunciato una serie di misure di rappresaglia per l’attacco con droni: la chiusura del consolato generale a Bonn, dal 18 settembre, la risoluzione del contratto con la controversa Casa russa di Berlino, e l'aumento della pressione sulla flotta ombra. La Russia ha preannunciato "una dura reazione" alla decisione di Berlino, come ha detto il ministero degli Esteri all'incaricato d'affari tedesco, convocato oggi. "La parte russa respinge categoricamente le accuse completamente infondate mosse da Berlino riguardo al coinvolgimento della Russia nel presunto incidente all'aeroporto di Lipsia", afferma il ministero in un comunicato, in cui si accusa la Germania di avere "deliberatamente lanciato una vera e propria provocazione, il cui scopo era quello di inasprire le relazioni russo-tedesche". Per il presidente Putin le accuse di Berlino sono dovute alla "situazione politica interna" in Germania, che vede il cancelliere Merz "in difficoltà a causa del malcontento della popolazione".
Von der Leyen vede Rutte: "Alziamo la pressione su Mosca"
Dura la reazione dell’Ue e della Nato dopo gli episodi di Lipsia: "Voglio essere molto chiara, questo è stato un attacco con materiale militare portato avanti da un'operazione della Russia in territorio europeo. Non lo tolleriamo. Quest'intimidazione non funzionerà, l'Ue e la Nato sono uniti. Non solo manterremo alta la pressione sulla Russia, ma la alzeremo", ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in una dichiarazione alla stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte prima del loro incontro a Bruxelles.
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La minaccia su Berlino
Che la minaccia non incomba solo su Berlino è stato dimostrato anche nella notte tra lunedì e martedì, quando alcuni droni hanno fatto scattare l'allarme in Lettonia e sono sconfinati sui cieli dell'Estonia, con i caccia della Nato che si sono alzati in volo. Ma la Germania "resta bersaglio quotidiano della una guerra ibrida", secondo quanto sostengono il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt e il collega degli Esteri, Johann Wadephul.
I droni a Lipsia
Del resto, la reazione tedesca ai droni carichi di esplosivo lanciati contro l'aeroporto di Lipsia era attesa da giorni. Nella notte del 4 agosto un primo oggetto volante era stato trovato sulla pista di rullaggio dello scalo della città della Sassonia, accanto ad alcuni Antonov ucraini, mentre un secondo si era scontrato con un aereo Dhl in volo, danneggiandone il muso. Il terzo drone è stato individuato 10 giorni dopo in un terreno nel Land confinante. E dopo settimane di indagini, per gli 007 e gli inquirenti tedeschi non ci sono dubbi: si tratta di tentativi di attentato e dietro ci sono i servizi russi.
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Cortocircuito a Bergheim: "È stato un atto doloso"
Ma c'è anche un altro episodio che sta attirando l'attenzione, e cioè quello del guasto verificatosi in una sottostazione elettrica a Bergheim, nei pressi di Colonia, la sera dell'1 settembre. Secondo quanto emerge, sarebbe stato causato intenzionalmente: "Allo stato attuale delle indagini, non riteniamo che si tratti di un guasto tecnico, bensì di un atto intenzionale, di un reato", ha dichiarato un portavoce della polizia di Essen interpellato in merito. La causa e i retroscena dell'incidente avvenuto nel distretto di Rhein-Erft non sono ancora chiari. Le indagini procedono a pieno ritmo.
007 Danimarca: "Russia pianifica sabotaggi a nostre industrie"
Le autorità danesi hanno svelato piani concreti da parte della Russia per compiere azioni di sabotaggio contro aziende in Danimarca: lo riporta l'emittente di servizio pubblico danese, DR. "Constatiamo che anche le aziende danesi sono oggetto di concreti piani di sabotaggio da parte della Russia e che i servizi segreti russi stanno preparando attivamente azioni di sabotaggio rivolte all'industria della difesa in Danimarca" ha dichiarato Emil Græsholm, capo del controspionaggio danese presso il Pet, la polizia di sicurezza danese, intervistato dal quotidiano Berglinske.
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Il nodo dei visti turistici
Quanto avvenuto, intanto, ha riacceso nell’Ue il dibattito sulla limitazione delle concessioni ai russi di entrare in Europa per turismo. La questione è stata centrale anche nell'ultimo pacchetto di sanzioni, quando - su spinta dei Baltici - la Commissione aveva proposto lo stop all'ingresso di tutti i russi che, dal 2022, hanno combattuto in Ucraina. Un gruppo di Paesi, tra i quali l'Italia, aveva frenato la messa a punto della misura, rilevando diverse difficoltà tecniche nell'individuazione dei veterani russi e spiegando che era preferibile operare sul regime dei visti. Ora, tuttavia, Bruxelles potrebbe tornare alla carica per una stretta che non riguarderebbe solo i veterani, ma in generale tutte le concessioni dei visti turistici ai russi. Già lo scorso giugno lo avevano chiesto undici Paesi europei, tra questi, Svezia, Olanda, Baltici, Polonia e Repubblica Ceca. "Dobbiamo davvero limitare il rilascio dei visti turistici", ha sottolineato l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas spiegando che la richiesta è planata sul tavolo del Gymnich. "I visti turistici per i russi nell'Ue sono troppi", ha avvertito Berlino. Dello stesso avviso la vicepresidente dell'Eurocamera Pina Picierno, secondo la quale nel 2025 i Paesi Ue hanno rilasciato oltre 477.000 visti turistici a cittadini russi, con un trend in crescita rispetto al 2024. Italia, Francia e Spagna sono stati i Paesi maggiormente coinvolti.
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What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La Germania manterrà e possibilmente aumenterà le misure di pressione sulla Russia, incluse ulteriori restrizioni diplomatiche ed economiche.
Very likely · Within weeks
La Russia risponderà con azioni diplomatiche o di pressione contro la Germania, possibilmente includendo espulsioni di diplomatici o restrizioni economiche selettive.
Likely · Within days
La Commissione europea rilancerà la proposta di limitare i visti turistici per cittadini russi e bielorussi, mirando a un accordo tra gli stati membri.
Likely · Within months
Open Questions
- Quali prove concrete hanno gli investigatori tedeschi per attribuire gli attacchi con droni alla Russia?
- Perché i sospettati avrebbero utilizzato un visto italiano per entrare nello Spazio Schengen senza transitare per l'Italia?
- Qual è la natura esatta dell'oggetto esploso alla stazione centrale di Augusta?
- Quali azioni concrete prevede la Russia nella sua 'dura reazione' alle misure tedesche?






