
Tra gennaio e giugno 2026 i nuovi nati sono aumentati dello 0,8%, trainati dalla ripresa dei matrimoni.
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Il Giappone registra un calo costante delle nascite dal 1973 a causa del calo della popolazione in età fertile.
Primo incremento delle nascite su base semestrale negli ultimi 11 anni in Giappone, che da anni cerca disperatamente di invertire il declino demografico.
Secondo i dati del ministero della Salute e del Welfare, tra gennaio e giugno 2026 i nuovi nati sono aumentati dello 0,8% a poco più di 342mila unità, precisando che le statistiche includono anche i nati da cittadini stranieri e rappresenta un aumento di quasi tremila unità rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il Giappone registra un calo costante delle nascite dal 1973, anno in cui, nel pieno del secondo baby boom del dopoguerra, ne furono registrate 2,09 milioni. La recente inversione di tendenza è legata alla ripresa dei matrimoni nell'ultimo biennio: nel 2025 le unioni, comprese quelle con cittadini stranieri, sono aumentate dell'1,1% a circa 505.000, secondo incremento annuo consecutivo, mentre nel primo semestre 2026 sono cresciute dello 0,2% a circa 239mila. Gli analisti restano tuttavia cauti: diverse proiezioni indicano che le nascite continueranno a diminuire nel lungo periodo, a causa del calo della popolazione in età fertile e della crescente propensione a posticipare o rinunciare al matrimonio. L'incremento ha riguardato 26 prefetture su 47, con Tokyo in testa. Nel 2025 le nascite erano scese a 705.000, minimo storico per il decimo anno consecutivo, alimentando le richieste di nuove misure a sostegno di matrimoni e natalità.
L'alluvione lampo in Nepal ha causato quasi 3000 dispersi, con oltre 4400 persone già tratte in salvo. L'esercito nepalese sta soccorrendo lavoratori intrappolati nel tunnel dell'Upper Trishuli Hydropower Project, mentre in Tibet la frana ha travolto il posto di frontiera di Gyirong, provocando 7 morti e 554 dispersi secondo fonti cinesi. Le operazioni sono ostacolate da fango, pioggia e terreno impervio.

La Russia ha lanciato un attacco con droni su Kiev questa mattina, provocando forti esplosioni udite in tutta la città. L'allarme aereo è stato diramato dall'Amministrazione militare di Kiev, che ha invitato i residenti a cercare rifugio. L'aeronautica militare ucraina ha confermato la presenza di droni nella regione, alcuni diretti verso la capitale.

Il presidente ecuadoriano Daniel Noboa ha dichiarato che circa 80.000 persone armate fanno parte delle organizzazioni criminali attive nel paese, tra cui Los Choneros, Los Lobos, Chone Killers e Tiguerones, mentre le forze di polizia e le Forze armate contano complessivamente circa 93.000 effettivi. Noboa ha avvertito che senza un'unione delle forze necessarie sarebbe complesso combattere la criminalità, accusando le amministrazioni precedenti di aver trascurato la sicurezza e sottolineando il rafforzamento della cooperazione internazionale, in particolare con i Paesi dello Scudo delle Americhe e con la Colombia.

Il 6 agosto in Colombia è stato sequestrato José Olger Melo Charry, militare colombiano della Legione straniera francese in congedo per visitare la famiglia. Le autorità sospettano il coinvolgimento delle dissidenze delle Farc guidate da Iván Mordisco. Il sequestro è avvenuto nei pressi di Puerto Remolino sul fiume Patía, dove Melo Charry è stato fermato a un posto di blocco illegale. La denuncia è stata presentata il 12 agosto dalla moglie, attivando le ricerche del Gaula Militar. Il ministero della Difesa francese ha confermato che Melo Charry non possiede la nazionalità francese.

Giovanni Fassini e Marco Lombardi, due turisti bresciani bloccati in Nepal a causa di un'alluvione, sono arrivati a Kathmandu e torneranno in Italia domani. Intanto, si continua a cercare tre italiani dispersi: Marco Ratto e una coppia italo-svizzera, tra oltre 2.400 dispersi dopo l'alluvione tra Nepal e Tibet. La Farnesina segue il caso con un'unità di crisi a Kathmandu.

Il comandante del Comando Sud degli Stati Uniti, Francis L. Donovan, ha incontrato i ministri della Difesa di Colombia e Ecuador a San Lorenzo, al confine tra i due paesi, per rafforzare il coordinamento nella lotta contro i gruppi armati e i cartelli della droga, con l'obiettivo di creare un 'tridente della sicurezza' per migliorare la condivisione di informazioni e le capacità operative.