Breaking
SEWar has broken out again in northern EthiopiaGLOBALDyfed-Powys Police hit by cyber-attackESMaricarmen appreciates the support from the hospital after her eviction while the political debate continuesCRYPTO-ENBitget Links $351.6M Wallet Breach to North Korean Hackers as Investigations ContinueTRStatement from İYİ Party's Erhan Usta on Stock Market and Fund ProfitingAREuropean and global measures to contain energy crises, decline in Asian markets, and common concern about the yenRUThe Ukrainian who attacked the priest in Poland turned out to be a former serviceman of the Armed Forces of UkraineGLOBALUS Government Seeks to Join Elon Musk's Legal Challenge Against EU's €120m Fine on XTRFIFA President Infantino Offers to Restructure Decision-Making ProcessesRUHead coach of Fakel Voronezh Oleg Vasilenko may be fired after the defeat to LokomotivSEWar has broken out again in northern EthiopiaGLOBALDyfed-Powys Police hit by cyber-attackESMaricarmen appreciates the support from the hospital after her eviction while the political debate continuesCRYPTO-ENBitget Links $351.6M Wallet Breach to North Korean Hackers as Investigations ContinueTRStatement from İYİ Party's Erhan Usta on Stock Market and Fund ProfitingAREuropean and global measures to contain energy crises, decline in Asian markets, and common concern about the yenRUThe Ukrainian who attacked the priest in Poland turned out to be a former serviceman of the Armed Forces of UkraineGLOBALUS Government Seeks to Join Elon Musk's Legal Challenge Against EU's €120m Fine on XTRFIFA President Infantino Offers to Restructure Decision-Making ProcessesRUHead coach of Fakel Voronezh Oleg Vasilenko may be fired after the defeat to Lokomotiv
BackGiornata per l'eliminazione totale delle armi nucleari: storia e obiettivi
Giornata per l'eliminazione totale delle armi nucleari: storia e obiettivi
World
Sky TG242 hours agoWorld2 min readItalyView translation

Giornata per l'eliminazione totale delle armi nucleari: storia e obiettivi

Il 26 settembre si celebra la ricorrenza istituita dall'Onu per promuovere il disarmo nucleare e la sicurezza internazionale.

Quick Look

Il 26 settembre ricorre la Giornata per l'eliminazione totale delle armi nucleari, istituita dall'Onu nel 2013 per promuovere il disarmo e la sicurezza globale attraverso una convenzione globale.

AI-generated summary

Why It Matters

La Giornata per l'eliminazione totale delle armi nucleari fu istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 68/32 del 26 settembre 2013.

Font size

Come ogni anno, il 26 settembre ricorre in tutto il mondo la Giornata per l'eliminazione totale delle armi nucleari, istituita undici anni fa dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. La ricorrenza è nata con la Risoluzione 68/32 che, adottata dall'Onu durante l'incontro ai vertici del 26 settembre 2013, fa appello alla necessità di “adottare con urgenza una Convenzione globale sulle armi nucleari con la finalità di proibire il possesso, lo sviluppo, la produzione, l'acquisizione, il ricorso di armi nucleari e di provvedere alla totale distruzione di quelle esistenti”. La Giornata punta a promuovere l'obiettivo del disarmo nucleare per garantire la pace e la sicurezza internazionale, sensibilizzando la popolazione mondiale sul tema.

Armi nucleari: quali sono

Le armi nucleari sono ordigni che sfruttano reazioni nucleari di fissione o fusione. Si tratta principalmente di bombe e testate esplosive per missili. La prima arma nucleare della storia fu testata nel 1945 durante il celebre Trinity test: l'espressione che, coniata da Robert Oppenheimer, il fisico statunitense che costruì la prima bomba atomica, indica la prima detonazione di un ordigno nucleare in assoluto. Condotto dall'esercito degli Stati Uniti nell'ambito del Progetto Manhattan, il test fu effettuato il 16 luglio 1945 nel deserto della Jornada del Muerto in New Mexico.

L'obiettivo dell'eliminazione delle armi nucleari

Come specifica l'Onu, il disarmo nucleare rappresenta uno degli obiettivi cruciali delle Nazioni Unite fin dalla prima Risoluzione del 1946. Il dibattito sul tema si è ampliato negli anni, divenendo ricorrente in tutte le conferenze e gli incontri dell'organizzazione intergovernativa mondiale. Nel 1968 gli Stati membri hanno poi siglato il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che si fonda sui principi di disarmo, non proliferazione e uso pacifico del nucleare. Sottoscritto da Stati Uniti, Regno Unito e Unione Sovietica, il TNP vieta ai Paesi firmatari “non-nucleari” di procurarsi ordigni di questo tipo e, contemporaneamente, agli Stati “nucleari” di trasferire quelli che già possiedono. Dieci anni dopo, nel 1978 si è svolta anche la prima sessione speciale sul disarmo dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, da cui è nata la Conferenza del Disarmo. Oggi, l'International Day for the Total Elimination of Nuclear Weapons rappresenta un'ulteriore occasione per rimarcare l'importanza di raggiungere questo obiettivo, sottolineando i benefici – in termini di sicurezza e anche di economia - che deriverebbero dalla totale eliminazione delle armi nucleari.

I Paesi che possiedono armi nucleari

Gli Stati “con armi nucleari” sono i Paesi che hanno costruito, testato e sono in possesso di armamenti di questo tipo. Si tratta di Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Cina: tutti Paesi che hanno aderito al Trattato di non proliferazione nucleare. A questi si aggiungono anche India, Pakistan, Corea del Nord e Israele, che non hanno però aderito al TNP. Secondo i dati della Federation of American Scientists (FAS), riportati dall’Istituto di Ricerche Internazionali - Archivio Disarmo e aggiornati al maggio 2023, gli Stati Uniti hanno schierato armi nucleari nelle basi Nato di Italia, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Turchia. Sono presenti anche in Francia e Regno Unito, Paesi che ne possiedono di proprie. In Italia, in particolare, ci sono 35 testate nucleari tattiche B-61 nella basi di Aviano e Ghedi.

Open Questions

  • Quali saranno i prossimi passi diplomatici per il disarmo?

Related Topics

This article was originally published by Sky TG24.

Related Stories

Pezeshkian says the US must decide on the end of the war in Iran, Netanyahu leaves the UN amid protests
Developing·

Pezeshkian says the US must decide on the end of the war in Iran, Netanyahu leaves the UN amid protests

Iranian President Masoud Pezeshkian says in an interview with Fox News that it is up to the United States to decide whether to end the war, arguing that Iran was attacked and had to defend itself. Netanyahu leaves the UN General Assembly after facing protests from diplomats who left the room and demonstrations against his presence. The alleged deterioration in the health of Supreme Leader Khamenei is also denied.

Sky TG24
2 min read
More on this topicarmi nucleari