Gli Houthi prendono il controllo del litorale yemenita e dello stretto di Bab el-Mandeb. Tensioni crescenti tra Iran, Arabia Saudita e USA.
AI-generated summary
Il conflitto in Yemen vede contrapposti gli Houthi, sostenuti dall'Iran, e le forze governative supportate dall'Arabia Saudita. La regione del Mar Rosso è cruciale per il commercio marittimo internazionale.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran USA, Funzionario Yemen: "Sei missili hanno colpito il porto di Mocha". LIVE
Il presidente Usa ha rifiutato e sembra che, al momento, l'amministrazione americana non programmi di intervenire direttamente contro gli Houthi, sebbene possa fornire all'Arabia Saudita informazioni di intelligence e dati per l'individuazione degli obiettivi. Secondo al Jazeera gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso
Sei missili hanno colpito il porto di Mocha - città yemenita strategica sul Mar Rosso attualmente sotto il controllo degli Houthi - secondo quanto riferito all'Afp da un funzionario locale, che non ha specificato la provenienza dei vettori.
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi.
Intanto proprio gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera.
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l'incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
Idf: "Ucciso capo unità cecchini Hamas a Gaza"
Le forze armate israeliane hanno annunciato l'uccisione a Gaza di Muamen Jabr al-Sayed Abu Labdeh, comandante di una cellula di cecchini della Brigata Rafah di Hamas. Secondo l'Idf l'uomo, eliminato ieri a Khan Younis, addestrava cecchini nella Striscia e, di recente, lavorava per ripristinare le capacita' operative del gruppo militante palestinese. L'Idf ha annunciato anche l'uccisione di Mohammed Yazouri, noto come 'Abu al-Haytham', comandante della Brigata Khan Yunis dell'ala militare di Hamas. Era uno dei funzionari di piu' alto livello nella Striscia di Gaza e, secondo l'esercito israeliano, era responsabile del coordinamento delle attivita' della brigata. Nello stesso attacco sono stati eliminati anche Khodifa Mamar, comandante di compagnia, e Mohammed Bahgat Radi. La notizia dell'uccisione di Yazouri e' stata confermata dalle Brigate Ezzedin al-Qassam. Al-Yazouri, hanno sottolineato, aveva svolto un ruolo di primo piano nella pianificazione dell'attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele.
Il petrollio è in calo a New York a 98,73 dollari
Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3,63% a 98,73 dollari al barile.
Pezeshkian: "Pressioni sull'Iran sono in una fase critica e pericolosa"
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, intervenendo a un forum dei Paesi Brics a Delhi, ha affermato che le pressioni degli Stati Uniti sull'Iran hanno "raggiunto una fase critica e pericolosa". "L'Iran ha subito pesanti sanzioni negli ultimi anni; tali pressioni hanno raggiunto una fase critica e pericolosa negli ultimi mesi, in seguito all'aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran", ha dichiarato Pezeshkian.
Funzionario Yemen: "Sei missili hanno colpito il porto di Mocha"
Sei missili hanno colpito il porto di Mocha - città yemenita strategica sul Mar Rosso attualmente sotto il controllo degli Houthi - secondo quanto riferito all'Afp da un funzionario locale, che non ha specificato la provenienza dei vettori. "Sei missili hanno preso di mira il porto di Mocha", ha dichiarato il funzionario del governo yemenita. In precedenza, i media legati agli Houthi avevano accusato l'Arabia Saudita di aver lanciato due attacchi contro l'aeroporto di Mocha; lo scalo è stato conquistato dagli Houthi giovedì, nel corso di un'offensiva su larga scala contro le forze governative yemenite sostenute da Riad.
Mo, 7 presunti membri di Hamas incriminati in Germania: preparavano attentati
Sette presunti membri di Hamas sono stati incriminati dalla procura federale tedesca con l'accusa di aver organizzato attentati contro la comunità ebraica e filo israeliana in Germania e in Austria in occasione del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre 2023. Si tratta di due cittadini tedeschi, tre libanesi, un bulgaro e un danese arrestati tra ottobre e maggio, come precisato in un comunicato della Procura federale di Karlsruhe, che ha depositato l'atto d'accusa presso il Tribunale regionale di Berlino. L'obiettivo dei presunti membri di Hamas era quello di colpire "rappresentanti di Israele, persone di fede ebraica o individui con posizioni filo-israeliane", ha spiegato la procura. I procuratori tedeschi ritengono che alti esponenti di Hamas abbiano incaricato i cittadini tedeschi Abed Al G. e Ahmad I., il danese Yousif C. e i libanesi Borhan El-K. e Wael F.M. di procurarsi armi e munizioni in Germania. Sono accusati di "appartenenza a un'organizzazione terroristica straniera", "preparazione di un grave atto di violenza che mette in pericolo lo Stato" e diverse violazioni della normativa sulle armi.
Consigliere di Khamenei: "L'avanzata degli Houthi in Yemen una vittoria schiacciante"
Un consigliere della Guida suprema iraniana ha definito "vittoria schiacciante" l'avanzata in Yemen dei combattenti Houthi, sostenuti da Teheran, dopo che questi hanno preso il controllo di un'isola chiave nello strategico stretto di Bab el-Mandeb. "Congratulazioni per questa vittoria schiacciante, Ansar Allah", ha scritto su X Mohammad Mokhber, riferendosi agli Houthi con la loro denominazione ufficiale.
Israele espelle soldati britannici che monitoravano i coloni
Israele ha ordinato a un gruppo di militari britannici impegnati a monitorare le violenze dei coloni in Cisgiordania di lasciare il Paese entro sette giorni, proprio mentre la missione stava per essere ampliata. Lo rivela il Telegraph. Il British Support Team (Bst), composto da una decina di militari con base a Ramallah, aveva come compito principale assistere e addestrare le forze di sicurezza dell'Autorità nazionale palestinese. Negli ultimi anni, però, il gruppo era diventato una delle principali fonti occidentali di informazioni sulla crescita delle violenze dei coloni, inviando rapporti dettagliati a Londra e Washington. La missione avrebbe dovuto quadruplicare le proprie dimensioni nelle prossime settimane con l'arrivo di circa 30 ex militari e agenti di polizia a contratto. L'ordine di espulsione è stato deciso come rappresaglia per le sanzioni commerciali promosse dal Regno Unito contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Anche un piccolo contingente militare e diplomatico britannico impegnato a sostenere il cessate il fuoco a Gaza presso il quartier generale internazionale di Kiryat Gat dovrà lasciare il Paese.
Berlino, incriminati sette presunti membri di Hamas
La procura federale tedesca ha formulato a Berlino l'accusa contro sette presunti membri dell'organizzazione terroristica islamista Hamas. Secondo quanto comunicato dall'autorità di Karlsruhe, gli uomini sarebbero stati coinvolti nell'approvvigionamento di armi per un attentato mortale contro obiettivi israeliani o ebraici in Germania o in Austria. La notizia è stata riportata dalla Dpa e in precedenza dal quotidiano tedesco Die Welt.
Yemen, Teheran celebra le "vittorie dell'eroica nazione"
Il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref plaude alle "vittorie dell'eroica nazione dello Yemen", dopo che i combattenti Houthi hanno esteso il loro controllo lungo la costa yemenita del Mar Rosso.
"Come in passato, il nostro messaggio ai governanti della regione è un appello alla razionalità, alla liberazione dalla dipendenza e all'unità sotto la bandiera dell'Islam", ha affermato Reza Aref in un post su X.
Houthi: "Nessun motivo di preoccupazione per la libera navigazione a Bab el-Mandeb"
Un membro dell'ufficio politico degli Houthi ha cercato di placare i timori globali riguardanti il traffico marittimo internazionale attraverso il cruciale passaggio di Bab el-Mandeb, dopo che i combattenti del gruppo sostenuto dall'Iran hanno assunto il controllo dell'area. "La libertà di navigazione e il commercio internazionale nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb si svolgono in sicurezza e regolarità", ha dichiarato Hazem al-Assad alla testata Al-Araby al-Jadeed. "Non vi è alcun motivo di preoccupazione a livello internazionale, poiché non sussiste alcun pericolo da parte yemenita".
Libano, raid israeliano: distrutta infrastruttura Hezbollah. VIDEO
L'esercito israeliano ha distrutto un'infrastruttura sotterranea di Hezbollah sul crinale di Ali al-Taher, nel sud del Libano, completando il consolidamento di una zona di sicurezza. L'operazione è stata confermata dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz. La rete sotterranea si estendeva per oltre due chilometri e conteneva armi ed esplosivi.
Yemen, al Jazeera: "Raid sauditi contro posizioni Houthi a Mocha"
L'Arabia Saudita avrebbe condotto una serie di raid aerei contro le posizioni degli Houthi a Mocha, nello Yemen, e anche contro l'aeroporto della città. Lo riporta al Jazeera, che precisa che gli attacchi di Riad sono avvenuti sia oggi che ieri. Sebbene gli Houthi abbiano preso il pieno controllo della città, dove hanno installato il loro quartier generale, prosegue comunque la controffensiva da parte delle forze militari yemenite in combinazione con i raid aerei sauditi.
Iran, Wsj: "La pressione economica si fa sentire, aumentano le proteste contro il caro vita"
La pressione economica delle sanzioni e del conflitto con gli Stati Uniti si fa sentire semrpe di più in Iran dove alcuni lavoratori iniziano a protestare contro il peggioramento delle condizioni di vita. E' quanto racconta il 'Wall Street Journal' evidenziando come il governo si trovi in difficoltà "nel mantenere i sussidi che avevano aiutato finora gran parte della popolazione a restare a galla". Le conseguenze economiche della guerra e del blocco americano, scrive il quotidiano economico Usa, "stanno aggravando le difficoltà degli iraniani comuni, già alle prese con una valuta in caduta libera, una disoccupazione in aumento e prezzi sempre più alti per tutto, dal cibo ai sacchetti della spazzatura". Lunedì il governo, racconta il 'Wsj', "ha raddoppiato alcuni prezzi della benzina, portandoli all’equivalente di 0,04 dollari al litro. Fare ora può costare fino 2 dollari per un’automobile e 5 dollari per un camion, una spesa importante per gli iraniani, la maggior parte dei quali guadagna poco più di 100 dollari al mese".
Alcune stazioni di servizio, racconta il quotidiano, "sono rimasti senza carburante mentre gli automobilisti si affrettavano a fare il pieno prima dell’entrata in vigore dei nuovi prezzi". Alcuni automobilisti, impossibilitati a fare rifornimento, "sono rimasti bloccati, mentre tassisti e camionisti hanno protestato contro il peggioramento delle condizioni di vita". Teheran è stata costretta a ridurre i sussidi mentre il costo del sostegno pubblico aumenta. "Il governo sta inoltre cercando di riparare i danni provocati alle raffinerie durante la guerra e incontra difficoltà nell’importare benzina a causa del blocco". I lavoratori e i pensionati dei settori delle telecomunicazioni, del petrolio e dell’istruzione "hanno protestato contro il peggioramento delle condizioni di vita. Ora a loro si stanno unendo camionisti e tassisti, colpiti in modo sproporzionato dalla crisi del carburante". Ieri, racconta il 'Wsj', "120 tassisti della provincia orientale di Kerman hanno protestato contro il taglio della loro quota di carburante sovvenzionato, secondo l’Unione dei camionisti e degli autisti".
Libano, Katz: "Pronti a continuare a colpire Hezbollah"
"Siamo pronti e preparati a proseguire la campagna, a continuare a colpire Hezbollah e a intervenire in ulteriori località". Lo ha affermato in una nota il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, dopo le massicce demolizioni di tunnel e altre infrastrutture del gruppo sciita filo-iraniano condotte dall'Idf nel sud del Paese dei Cedri.
Onu: "Almeno 46mila sfollati in Yemen dalla ripresa dei combattimenti"
Almeno 46.000 persone sono state sfollate da quando, la scorsa settimana, sono ripresi i combattimenti tra gli Houthi e le forze filogovernative nel sudovest dello Yemen: lo denuncia l'Onu. "Almeno 46.000 persone sono state sfollate nello Yemen da quando i combattimenti si sono intensificati la scorsa settimana", ha dichiarato in un comunicato l'Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite, avvertendo che "il numero sta aumentando in modo allarmante di ora in ora".
Fonti del governo yemenita confermano l'avanzata Houthi su Bab al-Mandeb
Quattro diverse fonti del governo yemenita, sostenuto dall'Arabia Saudita, confermano l'avanzata degli Houthi sull'isola strategica di Perim (Mayyun in arabo) nello Stretto di Bab el-Mandeb: lo scrive la Reuters online. In precedenza, due fonti del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale avevano affermato che le sue forze si erano ritirate da Perim.
Yemen, gli Houthi: "Garantiamo la libertà di navigazione del Mar Rosso e di Bab al-Mandeb"
"Il commercio e la libertà di navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al-Mandeb sono garantiti". Lo ha dichiarato Hazam al-Assad, membro dell'Ufficio Politico degli Houthi, al quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed, dopo la notizia della conquista dell'area dello stretto. Secondo al-Assad, "non c'è motivo di preoccupazione internazionale per la libert
AI outlook — possibilities, not facts
Continuazione dei raid aerei sauditi sulle posizioni Houthi a Mocha.
Likely · Within days

Six missiles hit the port of Mocha, a strategic city on the Red Sea controlled by the Houthis. The attack follows the Houthi offensive against Saudi Arabia-backed Yemeni government forces in the area of the local airport.
The Houthis have taken control of Yemen's entire Red Sea coast and the Bab el-Mandeb Strait. Despite pressure from Saudi Arabia, the US refuses direct intervention, limiting itself to providing intelligence.

In November 2024 Pope Francis visited Emma Bonino in her home in Rome after her discharge from hospital. An informal meeting between roses and chocolates, sealed by mutual esteem and shared humanitarian commitments.

Omar Bin Laden, one of the sons of the founder of al-Qaeda, chose to dedicate himself to painting, distancing himself from his father. After years in France, he was expelled in 2024 for allegedly condoning terrorism.

The 'Casa Ariete' has been inaugurated in Naples, an educational and digital hub created in the former property confiscated from the Giuliano a Forcella clan, sadly famous for the historic photo of Maradona in the oyster-shaped tub.

A profile of Emma Bonino, a central figure in Italian and international politics, who marked humanitarian diplomacy, the defense of human rights and the birth of the International Criminal Court.