Guerra Iran-Usa: Houthi controllano Bab el-Mandeb, attacchi a Mocha e tensione nello Stretto di Hormuz
Quick Look
- Gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno conquistato il pieno controllo dello stretto di Bab el-Mandeb dopo un'offensiva di 18 ore, dichiarando la navigazione sicura per tutte le compagnie tranne quelle saudite.
- Hanno attaccato il porto di Mocha con sei missili, mentre l'Arabia Saudita ha chiesto agli Stati Uniti di intervenire, che hanno rifiutato ma offriranno intelligence.
- Intanto, i ministri degli Esteri del Golfo pianificano un incontro con l'Iran a Salalah per un accordo temporaneo sullo Stretto di Hormuz, mentre il petrolio oscilla tra preoccupazioni per le forniture e segnali di de-escalation.
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Why It Matters
A sei mesi dall'inizio della guerra tra Usa e Iran, il conflitto è in stallo militare e diplomatico. Gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno intensificato le operazioni nello Yemen, mirando a controllare le rotte marittime strategiche come Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz, provocando tensioni regionali e impatti sui mercati petroliferi globali.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran, Houthi avanzano in Yemen: controllano Bab el-Mandeb. Riad attacca Mocha. LIVE
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La navigazione attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb è "sicura" per tutte le compagnie, a eccezione delle navi saudite, ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree. Secondo al Jazeera gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Axios: al momento l'amministrazione americana non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi
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Nello Yemen gli Houthi filo-iraniani avanzano ancora e ora controllano tutta l'area dello strategico stretto di Bab el-Mandeb. Sei missili hanno colpito il porto di Mocha - città yemenita strategica sul Mar Rosso attualmente sotto il controllo degli Houthi - secondo quanto riferito all'Afp da un funzionario locale, che non ha specificato la provenienza dei vettori. La navigazione attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb è "sicura" per tutte le compagnie, a eccezione delle navi saudite, ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, dopo che il gruppo sostenuto dall'Iran ha completato la conquista dello strategico corridoio marittimo.
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi.
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l'incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
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Siria: arrestato cugino Bashar al-Assad in Libano
L'esercito libanese ha arrestato un cugino alla lontana del deposto presidente siriano Bashar al-Assad e il figlio del narcotrafficante libanese Nouh Zaiter. Lo ha riferito all'Afp una fonte della sicurezza libanese che ha chiesto di rimanere anonima, secondo cui l'esercito ha "fermato tre persone, tra cui Souleimane Hilal al-Assad, figlio del cugino dell'ex leader siriano" nella regione della Bekaa, nel Libano orientale. I tre fermati sono stati trasferiti presso il ministero della Difesa libanese per essere interrogati. Il mese scorso Beirut ha estradato a Damasco un ex generale dell'era Assad, accusato di vari crimini, tra cui omicidio e tortura.
Iran, gemelle di 19 anni torturate e condannate: una sarà impiccata
Taraneh e Romina Rahimi, gemelle di 19 anni, furono prelevate nel cuore della notte da uomini mascherati mentre dormivano nelle loro camere. Frequentavano la scuola superiore e avevano partecipato solo a una manifestazione a Isfahan durante le proteste antigovernative di gennaio.
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Yemen, Onu: "Preoccupati da sequestro edificio fatto da Houthi"
Il portavoce del segretario generale dell'Onu ha manifestato "preoccupazione" per il sequestro in Yemen, da parte degli Houthi, di un "importante complesso comune delle Nazioni Unite adibito alle attivita' umanitarie". Il complesso, ha spiegato Farhan Haq, ospita il personale di diverse agenzie dell'Onu impegnate a fornire assistenza umanitaria alle comunita' vulnerabili della zona. "Ribadiamo - ha aggiunto - che il personale, le strutture e i beni umanitari devono essere rispettati e protetti in ogni momento. Deve inoltre essere garantito un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli".
Arabia Saudita: chiuso oleadotto East-West dopo attacchi
Le autorita' saudite hanno chiuso l'oleodotto Est-Ovest nelle aree di Riad e Medina in seguito ad alcuni attacchi che hanno causato il ferimento di diverse persone. Lo ha dichiarato un funzionario del Ministero dell'Energia ai media di Stato. "L'oleodotto East-West, nelle regioni di Riad e Medina, e' stato oggetto di diversi attacchi giovedi' mattina", ha riferito il funzionario all'agenzia di stampa SPA, aggiungendo: "L'oleodotto e' stato chiuso a scopo precauzionale e gli attacchi hanno provocato alcuni feriti".
Libano, arrestato un parente di Bashar al-Assad
L'esercito libanese ha arrestato un parente dell'ex presidente siriano Bashar al-Assad, nonche' il figlio del noto narcotrafficante libanese Nouh Zaiter, secondo una fonte della sicurezza. La fonte, che ha chiesto di rimanere anonima, ha affermato che i militari "hanno arrestato tre persone, tra cui Suleiman Hilal al-Assad, figlio del cugino dell'ex presidente siriano Bashar al-Assad", mentre venivano sorprese a consumare droga nella regione orientale della Bekaa. "Tra gli arrestati c'era anche il figlio di Nouh Zaiter", di nome Ali, ha aggiunto la fonte, riferendosi al noto narcotrafficante libanese catturato dall'esercito lo scorso anno. La fonte ha inoltre precisato che "il detenuto siriano e' un civile" e non un ex ufficiale. I tre sono stati trasferiti al ministero della Difesa libanese per essere interrogati. Siria e Libano stanno cercando di voltare pagina nelle loro relazioni da quando Assad e' stato rovesciato l'8 dicembre 2024 e dopo l'indebolimento del suo alleato libanese Hezbollah. All'inizio di questo mese, le autorita' libanesi hanno arrestato un ex ufficiale dell'intelligence siriana e diversi complici che avrebbero pianificato attacchi contro le forze del nuovo governo siriano. Il mese scorso Beirut ha estradato a Damasco un ex generale dell'era Assad accusato di crimini tra cui omicidio e tortura.
Petrolio, chiude in calo ma Brent oltre 104 dollari
I prezzi del petrolio sono scesi pur rimanendo sulla buona strada per chiudere la settimana con un rialzo superiore al 9%, mentre i prezzi del diesel negli Stati Uniti hanno toccato un massimo storico a causa degli attacchi lungo le rotte marittime del Medio Oriente, che hanno alimentato i timori di prolungate interruzioni delle forniture. Il Wti ha perso il 2,37% a 100,05 dollari al barile, il Brent e' arretrato del 2,8% a 104,61 dollari al barile. Le autorita' saudite hanno chiuso l'oleodotto Est-Ovest nelle aree di Riad e Medina in seguito ad alcuni attacchi che hanno causato il ferimento di diverse persone. Lo ha dichiarato un funzionario del Ministero dell'Energia ai media di Stato. "L'oleodotto East-West, nelle regioni di Riad e Medina, e' stato oggetto di diversi attacchi giovedi' mattina", ha riferito il funzionario all'agenzia di stampa Spa, aggiungendo che "l'oleodotto e' stato chiuso a scopo precauzionale e gli attacchi hanno provocato alcuni feriti". Nel corso della seduta, entrambi i benchmark avevano raggiunto i livelli piu' alti da meta' maggio, per poi invertire la rotta dopo la notizia, riportata dal Financial Times, secondo cui i ministri degli Esteri del Medio Oriente starebbero cercando di raggiungere un accordo temporaneo con l'Iran per gestire il transito marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Ieri, Brent e Wti erano saliti di oltre il 6% in seguito a un'escalation di attacchi alle navi nella regione; tuttavia, venerdi' gli operatori hanno iniziato a ridimensionare la percezione del rischio. "I fattori che ieri avevano scatenato il panico si stanno attenuando oggi", ha dichiarato Phil Flynn, analista senior presso Price Futures Group. a pipeline East-West e' un'infrastruttura molto importante che consente al Regno di deviare le esportazioni di greggio evitando lo Stretto di Hormuz. I prezzi si sono mantenuti bassi mentre giungevano ulteriori notizie secondo cui una stazione di pompaggio dell'oleodotto era stata danneggiata da militanti legati all'Iran. "E' sorprendente che il mercato petrolifero rimanga in calo alla luce delle notizie sull'attacco dei ribelli Houthi all'oleodotto Est-Ovest, un evento che coinvolgerebbe 7 milioni di barili di greggio", ha dichiarato Andrew Lipow, presidente di Lipow Oil Associates. "La riparazione di una stazione di pompaggio richiederebbe molto piu' lavoro rispetto alla riparazione di una rottura nella condotta stessa", ha spiegato Lipow. "Bisognerebbe ripristinare gli impianti elettrici e riparare il sistema di pompaggio". L'offerta di greggio dell'Arabia Saudita e' scesa di 2,3 milioni di barili al giorno nel corso del mese, attestandosi a 6 milioni di barili al giorno ad agosto il livello piu' basso da oltre tre decenni secondo quanto riferito venerdi' dall'Agenzia Internazionale dell'Energia (Iea), che ha citato gli attacchi alle infrastrutture energetiche saudite. Ad accrescere le preoccupazioni sui flussi petroliferi regionali ha contribuito la notizia che, venerdi', i ribelli Houthi dello Yemen allineati con l'Iran hanno raggiunto l'isola di Perim, nello Stretto di Bab el-Mandeb; la notizia, riferita a Reuters da quattro fonti governative yemenite, suggerisce un possibile rafforzamento del loro controllo su una delle rotte marittime vitali a livello mondiale. L'Iran ha dichiarato di aver attaccato dieci navi vicino allo Stretto di Hormuz mercoledi', in risposta all'attacco statunitense contro cinque petroliere iraniane. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano ha affermato che intensifichera' la propria risposta in caso di ulteriori attacchi. I dati preliminari di tracciamento navale diffusi oggi hanno mostrato che il transito di navi attraverso lo Stretto di Hormuz e' sceso a sette unita' giovedi', rispetto alle undici del giorno precedente.
Stallo militare e diplomatico in Iran. E gli Usa sono sempre più soli
A sei mesi dall’inizio della guerra, Usa e Iran sono intrappolati nell'immobilismo: Washington non può permettersi un’escalation, ma la diplomazia è ferma. E con Oman e Qatar da soli nelle trattative dirette con l'Iran, cresce l'isolamento di Washington nella regione.
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Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto
Ad oltre sei mesi dall'attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.
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Quanto costa all’Europa la dipendenza dai fossili dopo Hormuz
Secondo un'analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), tra marzo e agosto 2026 a livello globale la crisi ha fatto aumentare di oltre 282 miliardi di euro la spesa per le importazioni di combustibili fossili. Lo shock è stato particolarmente impattante perché non ha riguardato soltanto il petrolio.
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Media: "In Yemen le forze governative hanno annunciato raid vicino a Mocha"
Le forze armate yemenite, sostenute da Riad, hanno annunciato raid sulla città chiave di Mocha, di cui hanno preso il controllo i ribelli Houthi: lo riporta Al Jazeera, citando un portavoce militare. Questa fonte ha detto che l'aviazione sta colpendo obiettivi lungo la strada che collega Taiz e Mocha, ritenuta una via cruciale per garantire rifornimenti.
Houthi, perchè lo Stretto di Beb El-Mandeb è così cruciale. VIDEO
Houthi, perchè lo Stretto di Beb El-Mandeb è così cruciale | Video Sky - Sky TG24
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Idf respinge le accuse del film Naza: "Testimonianze anonime e contraddizioni"
"L'Idf respinge categoricamente le accuse" contenute nel film 'Naza' presentato al festival di Venezia. Il portavoce dell'esercito israeliano sottolinea in una nota che "il film si basa su testimonianze anonime di individui la cui identità non può essere verificata, né si può stabilire se abbiano prestato servizio nelle Idf, in quale ruolo, o se siano stati coinvolti nei fatti oggetto delle accuse". Secondo le forze israeliane, nel film sulla guerra a Gaza diretto da diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor si riscontrano inoltre "contraddizioni interne e assurde, come l'affermazione che i danni non intenzionali derivanti da attacchi legittimi siano stati perpetrati deliberatamente o abbiano costituito parte di un 'genocidio', senza comprenderne il significato". "Le Forze di Difesa Israeliane operano nella Striscia di Gaza per proteggere i civili israeliani e dirigono la propria attività militare contro le organizzazioni terroristiche, prima fra tutte Hamas, in conformità con il diritto internazionale e le leggi sui conflitti armati. In questo contesto, le Idf colpiscono obiettivi militari e compiono sforzi senza precedenti per ridurre al minimo i danni ai civili", sottolinea ancora il portavoce, mentre "Hamas continua a operare sistematicamente all'interno del contesto civile, infiltrando i propri agenti e le infrastrutture militari tra la popolazione e sfruttando le aree civili per scopi terroristici". E "qualora emergano specifici sospetti di violazioni di legge da parte di un soldato, l'Idf si impegna a indagare a fondo e a perseguire i responsabili attraverso meccanismi di contrasto indipendenti. Un soldato che assiste a una violazione di legge è tenuto, per ordine militare, a segnalarla affinché si possa valutare la necessità di avviare un'indagine. Questo vale anche per le persone intervistate per il film", prosegue la nota. Infine, sulle "accuse relative all'uso dell'intelligenza artificiale, le decisioni riguardanti la selezione e l'approvazione degli attacchi vengono prese esclusivamente da personale umano, in conformità con le linee guida dell'Idf, e non dall'intelligenza artificiale"
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AI outlook — possibilities, not facts
Gli Stati Uniti forniranno intelligence all'Arabia Saudita per colpire obiettivi Houthi in Yemen senza intervento diretto
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L'incontro tra ministri degli Esteri del Golfo e iraniani a Salalah porterà a un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz
Possible · Within weeks
I prezzi del petrolio Brent rimarranno volatili sopra i 100 dollari al barile a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb
Likely · Within weeks
Open Questions
- Gli Stati Uniti interverranno militarmente contro gli Houthi nonostante il rifiuto diretto?
- L'accordo temporaneo sullo Stretto di Hormuz tra Golfo e Iran sarà raggiunto e rispettato?
- Quali saranno le conseguenze umanitarie del sequestro del complesso ONU da parte degli Houthi in Yemen?
- L'oleodotto East-West saudita subirà danni permanenti dagli attacchi?





