
Giorgia Meloni inserita in una rosa di cinque nomi per un possibile ruolo di mediazione con la Russia. Mosca apre a un vertice trilaterale.
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L'UE e gli alleati occidentali cercano soluzioni diplomatiche e finanziarie per sostenere l'Ucraina mentre proseguono i combattimenti e i bombardamenti sulle infrastrutture.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe all'interno una rosa di cinque nomi tra i quali l'Ue deve decidere per scegliere un mediatore con la Russia di Vladimir Putin nei colloqui di pace per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo scrive il Daily Telegraph, che cita fonti diplomatiche. Oltre a Meloni nella shortlist di Bruxelles sono stati fatti i nomi del presidente finlandese Alexander Stubb, di quello ceco Petr Pavel, della premier danese Mette Frederiksen e del premier norvegese Jonas Gahr Store.
Intanto, Mosca per la prima volta non chiude a un vertice trilaterale Putin-Trump-Zelensky sull'Ucraina. "La discussione è in corso", dice il viceministro degli Esteri Ryabkov, confermando che l'argomento è stato sollevato nei colloqui tra il leader russo e Witkoff. Putin mette i paletti sui futuri negoziati. Ribadisce che "territori dell'Ucraina orientale sono storicamente russi" e sottolinea come il trilaterale deve affrontare "le garanzie di sicurezza anche per Mosca". Agli spiragli di dialogo si contrappone però la situazione sul terreno. Zelensky denuncia tre nuove ondate di missili su Kiev.
La Russia risponderà all'espulsione dei suoi diplomatici dall'Austria, ha affermato il viceministro degli Esteri russo, Dmitry Lyubinsky. "La risposta sarà inevitabile", ha dichiarato Lyubinsky, citato da Tass. Tre dipendenti della missione diplomatica russa a Vienna e uno della Missione permanente russa presso l'Osce sono stati dichiarati persona non grata dalle autorità autriache.
L'Ue metterà a disposizione i due terzi dei 70 miliardi di euro supplementari richiesti dall'Ucraina per continuare la lotta contro la Russia il prossimo anno. Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in un'intervista a Rapporteur. "Normalmente copriamo i due terzi del fabbisogno finanziario dell'Ucraina. Nell'ultimo Consiglio europeo abbiamo concordato di garantire il soddisfacimento dei bisogni aggiuntivi dell'Ucraina e abbiamo incaricato la Commissione di presentare soluzioni concrete al riguardo. La Commissione sta lavorando e presumo che a novembre potremo prendere una decisione in merito", ha spiegato Costa, soffermandosi quindi su un altro dossier delicato per Bruxelles, il bilancio pluriennale. "Sto lavorando per raggiungere un accordo in occasione del Consiglio di novembre. Il bilancio di base dovrebbe essere approvato a novembre, ed è possibile raggiungere un accordo proprio in quel mese", ha sottolineato Costa.
Un vasto incensio si è sviluppato in un impianto chimico nella regione russa di Perm, ai piedi dei monti Urali, colpito dai droni ucraini. Secondo il canale indipendente su Telegram 'Astra', si tratta dello stabilimento 'Azot', di proprieta' di 'Uralchem', un importante produttore di fertilizzanti minerali. L'impianto produce ammoniaca, acido nitrico, nitrati di ammonio e potassio, urea, sali di nitriti e nitrati, oltre ad altri prodotti chimici, alcuni dei quali utilizzati nella fabbricazione di esplosivi. L'incendio è stato confermato dai residenti nelle vicinanze dell'impianto. L'aeroporto locale ha sospeso le operazioni: oltre 20 voli sono stati posticipati e quattro sono stati cancellati. Secondo il Ministero della Difesa, nelle ultime 12 ore i sistemi di difesa aerea hanno "intercettato e distrutto 433 droni ucraini ad ala fissa" in 20 regioni russe, nella penisola di Crimea (annessa alla Russia) e sui mari Nero e d'Azov.
La Romania ha avviato un'operazione di salvataggio in seguito a una richiesta di soccorso lanciata da una nave. "Le unità di soccorso sono riuscite a recuperare nove persone vive e un corpo dalle acque", ha dichiarato l'Autorità navale rumena in un comunicato, aggiungendo che tre membri dell'equipaggio della nave Khoryv - che si trovava "in difficoltà al di fuori delle acque territoriali rumene" - risultano dispersi. Le cause dell'emergenza restano ancora da accertare, poiché le autorità non hanno fornito indicazioni ufficiali. L'episodio si inserisce tuttavia in una preoccupante scia di incidenti nel Mar Nero, dove una serie di attacchi condotti con droni — sospettati di essere russi — ha recentemente preso di mira diversi mercantili al largo di Romania e Bulgaria.
La polizia ucraina ha arrestato una ragazza di 17 anni, sospettata di aver aiutato i servizi di sicurezza russi a avvelenare soldati ucraini, causando la morte di due di loro. Secondo una dichiarazione della polizia, la giovane - di cui non è stato reso noto il nome - è sospettata di aver preparato sostanze letali e di averle inviate a militari ucraini, con i quali era entrata in contatto tramite Telegram. È stata fermata a Žytomyr, a ovest di Kiev, dopo aver presumibilmente seguito le istruzioni di un referente russo in cambio di almeno 5.000 grivnie (circa 100 euro). Stando alla nota, i soldati, una volta ricevuti i pacchetti contenenti "farmaci gratuiti", venivano "invitati ad assumerli davanti alla telecamera". "I destinatari non sapevano che le capsule contenevano una dose letale di metadone", prosegue il comunicato, aggiungendo che "due soldati sono morti per avvelenamento nella regione di Zytomyr". La polizia ha dichiarato di aver individuato altri destinatari dei pacchetti, riuscendo così a "prevenire altri quattro omicidi" nel Paese. "Alla giovane è stato notificato che è sospettata di complicità nell'omicidio premeditato di due persone, nell'ambito di un piano preordinato", afferma la polizia. È inoltre accusata di "spedizione di sostanze stupefacenti e psicotrope a fini di distribuzione" e, in caso di condanna, rischia fino a 15 anni di carcere. Le forze dell'ordine hanno sottolineato che l'obiettivo della Russia è "uccidere la nostra gente e destabilizzare la situazione interna al Paese". Dall'inizio del conflitto nel 2022, Ucraina e Russia si sono reciprocamente accusate di reclutare minori per compiere atti di sabotaggio, tra cui l'avvelenamento. Dall'inizio dell'invasione russa su larga scala nel febbraio 2022, le autorità ucraine riferiscono di aver avviato migliaia di indagini per collaborazione con il nemico, procedendo frequentemente all'arresto di individui accusati di lavorare per Mosca. Nel 2023, l'Ucraina ha accusato la Russia di aver avvelenato la moglie di Kyrylo Budanov, all'epoca capo dell'intelligence militare ucraina e oggi consigliere presidenziale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe all'interno una rosa di cinque nomi tra i quali l'Ue deve decidere per scegliere un mediatore con la Russia di Vladimir Putin nei colloqui di pace per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo scrive il Daily Telegraph, che cita fonti diplomatiche. Oltre a Meloni nella shortlist di Bruxelles sono stati fatti i nomi del presidente finlandese Alexander Stubb, di quello ceco Petr Pavel, della premier danese Mette Frederiksen e del premier norvegese Jonas Gahr Store. Nelle ultime settimane, riferisce il quotidiano britannico, in Europa è cresciuta l'urgenza di trovare rappresentanti da inserire nei negoziati di pace, per il timore che il presidente americano Donald Trump non tuteli gli interessi del continente. I precedenti tentativi di concordare un unico leader in grado di ottenere il sostegno delle capitali di tutto il continente sono però falliti. Una fonte a conoscenza delle discussioni ha affermato che probabilmente verrà scelto un gruppo di leader, evitando così la competizione tra i paesi per il ruolo e il rischio di veti sui singoli candidati.
Il gruppo svedese del settore difesa Saab ha più che triplicato il proprio portafoglio ordini nel terzo trimestre, grazie in particolare a un importante contratto per aerei da combattimento Gripen destinati all'Ucraina; l'azienda ha inoltre annunciato l'intenzione di incrementare le proprie capacita' produttive, secondo quanto emerge dal rapporto trimestrale pubblicato oggi. "La crescente domanda da parte dei clienti si traduce in ordini significativi, in particolare per i caccia Gripen destinati all'Ucraina, per il sistema di sorveglianza aerea GlobalEye e per una commessa legata alle nuove fregate tedesche", ha dichiarato Micael Johansson, amministratore delegato del gruppo, citato nel rapporto. "Continuiamo a investire nelle nostre capacita' future e a sviluppare le nostre potenzialità produttive; al contempo, il nostro solido portafoglio ordini e l'avanzamento dei programmi in corso ci pongono in una posizione favorevole per proseguire il nostro percorso di crescita", ha aggiunto. Il valore dei nuovi ordini ha raggiunto i 65,8 miliardi di corone (5,9 miliardi di euro), rispetto ai 20,9 miliardi registrati un anno prima. Il portafoglio ordini complessivo si attesta così a 364,2 miliardi di corone, con un incremento dell'80% su base annua. Il fatturato ha raggiunto i 20,6 miliardi di corone, segnando un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'utile netto di Saab ha registrato un balzo del 47% nel terzo trimestre, attestandosi a 1,43 miliardi di corone. Alla fine di giugno, l'Ucraina ha firmato un contratto per l'acquisto di 16 velivoli Gripen E, l'ultima versione di questo modello di aereo. E a luglio, Saab ha firmato un contratto di circa 783 milioni di euro (8,7 miliardi di corone) con il costruttore navale tedesco TKMS (Thyssenkrupp Marine Systems) per equipaggiare quattro nuove fregate della marina tedesca.
Un drone russo ha colpito nella notte un'abitazione nella regione di Zhytomyr (nel nord dell'Ucraina), ferendo nove persone, tra cui due minorenni, secondo quanto riferito dalle autorità locali. "La Russia continua la sua deliberata azione terroristica contro la pacifica regione di Zhytomyr", ha scritto su Telegram il governatore regionale Vitalii Bunechko. Due dei feriti sono stati trasportati in ospedale, ha aggiunto Bunechko.
Zhytomyr è una città situata nell'Ucraina nord-occidentale, con oltre 200.000 abitanti. Nelle ultime settimane, le infrastrutture energetiche della città sono state oggetto di ripetuti attacchi russi. Sebbene la Russia abbia ripetutamente colpito le infrastrutture energetiche ucraine, nelle ultime settimane ha intensificato gli attacchi contro queste ultime in vista dei mesi invernali. Gli attacchi alle infrastrutture energetiche di inizio mese hanno causato ripetute interruzioni di corrente e di acqua a centinaia di migliaia di cittadini di Kiev e delle città in prima linea.
Le forze armate russe hanno colpito un deposito ferroviario nella regione di Poltava, il cui territorio è utilizzato dalle forze armate ucraine per lo stoccaggio e la riparazione di equipaggiamento militare. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Questa notte, le forze armate russe hanno continuato a condurre attacchi con droni contro infrastrutture ferroviarie, porti ucraini e navi impiegate per conto delle forze armate ucraine. L'attacco ha danneggiato il deposito ferroviario di Poltava, nella regione di Poltava, il cui territorio è utilizzato dalle forze armate ucraine per lo stoccaggio e la riparazione di equipaggiamento militare", si legge nella dichiarazione.
I leader europei stanno esaminando potenziali negoziatori per confrontarsi con Vladimir Putin nei colloqui volti a porre fine alla guerra in Ucraina. Fonti diplomatiche hanno riferito al Telegraph che sono stati presi contatti con possibili candidati per il ruolo. La premier italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, e il presidente ceco Petr Pavel, sono stati tutti proposti per la posizione, così come Mette Frederiksen, la premier danese, e Jonas Gahr Støre, il premier norvegese. Nelle ultime settimane, in tutta Europa è cresciuto il senso di urgenza nel trovare rappresentanti che si uniscano ai colloqui di pace, a causa dei timori che Donald Trump non rappresenti più i migliori interessi del Continente.
"Ciò che l'Europa ha imparato è che deve esserci innanzitutto un consenso sul fatto che dobbiamo negoziare con i russi", ha detto al Telegraph una fonte a conoscenza delle discussioni. "In secondo luogo, deve esserci un consenso su quale sia tale posizione". La spinta dell'Europa ad assumere un ruolo più importante nei negoziati tra Kiev e Mosca è stata innescata da oltre un anno di mediazione statunitense infruttuosa. I tentativi di Trump di mediare un accordo di pace si sono in gran parte arenati a causa del rifiuto di Putin di abbandonare le sue richieste territoriali massimaliste in Ucraina. Mercoledì, Steve Witkoff, l'inviato del presidente degli Stati Uniti, ha annunciato che i colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia riprenderanno il mese prossimo. Tuttavia, le discussioni si svolgeranno sullo sfondo della decisione della Casa Bianca di revocare le sanzioni a Mosca e di un accordo per l'importazione di diesel dalla Russia.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato che i russi intensificheranno gli attacchi balistici contro l'Ucraina, soprattutto alla luce della diminuzione delle forniture di missili intercettori al Paese. Lo ha dichiarato ai giornalisti prima di un incontro con il primo ministro finlandese Petteri Orpo, secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform. "Gli americani hanno ridotto le scorte e loro (i russi, ndr) rafforzeranno la balistica. È molto chiaro quello che stanno facendo", ha detto Zelensky. Ha sottolineato che la fornitura di missili intercettori ai Patriot, anche da parte di partner europei, dipende dagli Stati Uniti. "Gli europei possono fornire i missili solo se la parte americana accetta, tutto qui", ha osservato il presidente, aggiungendo che, a suo dire, gli Stati Uniti hanno ormai inviato la maggior parte dei missili intercettori in Medio Oriente. Allo stesso tempo, Zelensky ha osservato di aspettarsi un dialogo positivo con la parte americana, in particolare con il Segretario di Stato Marco Rubio, su questo tema.
Nella notte le truppe russe hanno attaccato massicciamente Sumy con droni d'attacco, ferendo almeno due persone e danneggiando infrastrutture civili. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'amministrazione militare di Sumy, Oleg Hrygorov, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Questa notte, il nemico ha condotto un massiccio attacco con droni su Sumy. Purtroppo, alcuni dei droni nemici hanno raggiunto i loro obiettivi. Gli attacchi mirati dei russi hanno colpito infrastrutture
AI outlook — possibilities, not facts
Ripresa dei colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia
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