Guerra Ucraina, raid Kiev su minibus in regione Zaporizhzhia: 3 morti e 3 feriti. LIVE
L'Estonia rafforza il confine russo, mentre il Cremlino minaccia ritorsioni per il possibile dispiegamento di armi nucleari in Lituania.
Quick Look
- Un massiccio attacco di droni ucraini colpisce la regione di Mosca causando due morti e nove feriti.
- Parallelamente, cresce la tensione tra Russia e paesi Nato, con l'Estonia che rafforza le difese e il Cremlino che minaccia ritorsioni contro la Lituania.
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Why It Matters
L'attacco di droni è descritto come il più grande degli ultimi due anni nella regione di Mosca. La Lituania sta valutando la revoca del divieto di basi militari straniere sul proprio territorio.
Nella notte circa 650 droni ucraini hanno preso di mira la regione di Mosca in un attacco di massa mentre le difese aeree dell'area erano impegnate. I droni sono entrato simultaneamente nella regione russa da diverse direzioni e in più ondate. Avrebbero preso di mira un grande impianto petrolifero e colpito il Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk, vicino al villaggio di Konstantinovo. L'attacco ha provocato la morte di un giovane di 20 anni in un villaggio alla periferia di Mosca.
“La Germania rischia di finire in un conflitto violento con la Russia”. Il nuovo allarme, all'indomani della visita di Merz a Kiev, arriva dal capo degli 007 tedeschi Martin Jaeger, secondo il quale “Mosca sta conducendo una guerra nell'ombra contro di noi e il tentato attentato di Lipsia è solo l'ultimo esempio”.
L’Estonia, intanto, svela il Financial Times, sta spostando le truppe più vicino al confine con la Russia e si sta dotando di armi in grado di colpire in profondità il territorio confinante mentre il Paese, schierato in prima linea nella Nato, si prepara ad una potenziale aggressione di Mosca al di là dell'Ucraina. “Disponiamo di mezzi per monitorare i confini”, la replica del Cremlino. Kiev schiera torrette robotiche dotate di IA per abbattere i nuovi droni russi.
Doppio attacco su Kharkiv: bilancio delle vittime è salito a cinque morti. Un drone ha lasciato 22 mila persone senza elettricità a Poltava.
Il potenziale dispiegamento di una base militare Nato e di armi nucleari in Lituania segnerà un'ulteriore escalation delle tensioni e la Russia sarà costretta ad adottare misure di ritorsione. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando la votazione del Seimas (parlamento) lituano per la revoca del divieto sulle armi nucleari e sulle basi militari straniere nel paese. Il portavoce presidenziale ha sottolineato che il rafforzamento militare della Nato vicino ai confini con la Russia "non può essere percepito se non come un passo verso un'escalation delle tensioni, così come lo è il dispiegamento di armi nucleari in un paese confinante".
"Nessuno di questi sviluppi contribuirà alla stabilità e alla prevedibilità del continente europeo - ha aggiunto Peskov - Al contrario, con nostro rammarico, segneranno un'ulteriore e significativa escalation delle tensioni. Quanto alla Russia, ovviamente, Mosca sarà costretta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la propria sicurezza".
Il bilancio delle vittime dell'attacco con droni nella regione di Mosca è salito a due, con altri nove feriti: lo ha dichiarato il governatore Andrey Vorobyov citato dalla Tass. "Il bilancio delle vittime di uno dei più gravi attacchi con droni è salito a due dopo che i soccorritori hanno rinvenuto il corpo di un uomo di 71 anni sotto le macerie di un'abitazione privata a Barybino (comune di Domodedovo). Una donna che si trovava all'interno dell'abitazione è rimasta ferita", ha scritto sul suo canale Telegram. Vorobyov ha inoltre confermato che un uomo di 20 anni è rimasto ucciso nel villaggio di Radumlya, nel comune di Solnechnogorsk. Il governatore ha aggiunto che nell'attacco sono rimaste ferite nove persone.
Oltre 176mila tonnellate di carburante, soprattutto diesel, sono state spedite dalla Corea del Sud verso la Russia nei mesi di luglio e agosto, anche attraverso petroliere sottoposte a sanzioni di Regno Unito e Unione europea. Lo riferisce il Guardian, sulla base dell'analisi di registri portuali e dati sul tracciamento delle navi. Secondo l'analisi, sette petroliere hanno effettuato 14 viaggi verso l'Estremo Oriente russo. Tre delle navi erano sanzionate da Londra e Bruxelles. In un caso, circa 26mila tonnellate di carburante sono state trasferite da una nave a un'altra al largo di Yeosu, nel sud della Corea del Sud, una modalità che può rendere più difficile individuare l'origine del carico. La petroliera Layla, sottoposta a sanzioni, avrebbe trasportato da sola 57mila tonnellate di diesel in due viaggi da Ulsan a Vladivostok. Un'altra nave sanzionata, la Astoria, ha caricato quasi 11mila tonnellate a Ulsan prima di dirigersi anch'essa verso Vladivostok.
Nella notte droni ucraini hanno preso di mira la regione di Mosca in un attacco di massa mentre le difese aeree dell'area erano impegnate, secondo quanto riportato dai canali di monitoraggio citati dal Kyiv Independent. Il canale Telegram Exilenova Plus, i droni stanno entrando simultaneamente nella regione russa da diverse direzioni e in più ondate. Secondo quanto riportato dai canali di monitoraggio nella notte tra il 6 e il 20 ottobre, droni ucraini avrebbero preso di mira un grande impianto petrolifero nell'oblast' di Mosca. Il drone ucraino avrebbe colpito il Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk, vicino al villaggio di Konstantinovo, stando a quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus. Secondo i media statali russi, l'attacco notturno è stato il più grande attacco con droni che la regione abbia visto negli ultimi due anni.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Adozione di misure di ritorsione russe contro la Lituania
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Open Questions
- Quale sarà la risposta specifica della Russia all'Estonia?
- Come reagirà la Nato al dispiegamento di armi nucleari in Lituania?





