
La sospensione dell'accordo di Schengen da parte dell'Italia verso la Spagna non è un caso isolato
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La crisi migratoria di Ceuta ha portato l'Italia a sospendere l'accordo di Schengen con la Spagna.
Il braccio di ferro delle ultime ore tra Italia e Spagna a seguito della decisione del governo Meloni di sospendere l’accordo di Schengen nei confronti di Madrid a seguito della crisi migratoria di Ceuta, non è il primo caso in cui uno Stato aderente ha deciso di riattivare i controlli. Dal 2006 (anno in cui la Commissione europea ha iniziato a tracciare e registrare formalmente tutte le notifiche) a oggi, la reintroduzione temporanea dei controlli di frontiera è stata notificata ed eseguita oltre 500 volte.
Il capo del Viminale, Matteo Piantedosi, ha sottolineato che in questo momento ci sono «almeno una decina di Paesi in Europa che hanno attuato da tempo questa misura: la Germania per i propri confini, la Francia nei nostri confronti a Ventimiglia e anche l’Italia con la Slovenia da circa due anni».
Le sospensioni in vigore quest’anno Se si limita l’indagine a quest’anno, viene fuori che i Paesi che, al momento, hanno in vigore una sospensione dell’intesa sono otto (Italia, Austria, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Germania, Svezia e Francia).
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Negoziazioni urgenti tra Italia e Spagna per risolvere la crisi
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La ministra del Lavoro Marina Calderone annuncia la riconferma degli incentivi per il lavoro (2 miliardi nel 2026) e il sostegno alle assunzioni di giovani, donne e lavoratori in condizione di svantaggio nella prossima manovra di bilancio.

Kim Yo Jong, sorella di Kim Jong Un, afferma di non conoscere le comunicazioni tra il fratello e Trump, minimizzando anche la riduzione delle esercitazioni militari USA-RKS.

Le elezioni brasiliane del 2026 vedono un record di candidature indigene con 191 nomi, un aumento del 125% rispetto al 2014. Le donne rappresentano il 43,8% dei candidati, appartenenti a 64 popoli indigeni.

Dopo quasi 4 anni, la Svizzera riprende i trasferimenti di richiedenti asilo in Italia. I primi voli sono stati prenotati per fine agosto, inizialmente solo per casi isolati. La ripresa è graduale e legata al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo.

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