Il Consiglio di Pace presenta un piano da 2,45 miliardi per la ricostruzione di Gaza
Il progetto prevede 66 interventi, una base Isf a Rafah e fondi per la polizia, ma il disarmo di Hamas resta irrisolto
Quick Look
- A New York il Consiglio di Pace ha presentato un piano di ricostruzione da 2,45 miliardi di dollari per la Striscia di Gaza, frutto di un anno di lavoro con il governo tecnocratico palestinese.
- Il progetto include 66 interventi, una base permanente per la Forza di stabilizzazione internazionale a Rafah, fondi per la polizia e la gestione dei valichi, mentre il nodo del disarmo di Hamas rimane irrisolto nonostante l'assenso di principio di Israele, che rinvia l'attuazione per le elezioni del 27 ottobre.
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Why It Matters
A quasi un anno dall'accordo che ha portato al cessate il fuoco a Gaza, il Board of Peace, creato da Donald Trump, ha illustrato un piano di ricostruzione da 2,45 miliardi di dollari in sei mesi. La presentazione è avvenuta a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner e diversi Stati interessati.
A New York il Consiglio di Pace ha presentato un piano da 2,45 miliardi per la ricostruzione della Striscia, frutto di un anno di lavoro con il governo tecnocratico palestinese. Previsti 66 progetti, una base Isf a Rafah e fondi per la polizia e la gestione dei valichi, mentre resta irrisolto il nodo del disarmo di Hamas. Israele ha dato un assenso di principio ma rinvia l'attuazione per la campagna elettorale del 27 ottobre
A quasi un anno dall'accordo che ha portato al cessate il fuoco a Gaza, il Board of Peace, creato da Donald Trump, ha illustrato un piano di ricostruzione da 2,45 miliardi di dollari in sei mesi. La presentazione è avvenuta a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner e diversi Stati interessati.
Un progetto congiunto
Il piano, anticipato da Barak Ravid su Axios e Channel 12, è frutto di un anno di lavoro del Board e del governo tecnocratico palestinese, istituito dallo stesso Consiglio per la Pace per amministrare la Striscia. L'obiettivo è avviare la ricostruzione dopo le elezioni israeliane del 27 ottobre e la formazione del nuovo governo.
Le difficoltà nei colloqui con Israele
Nickolay Mladenov, Alto Rappresentante per Gaza del Board of Peace, ha chiesto sostegno al piano, riconoscendo che le discussioni con Israele restano complesse per la campagna elettorale. "Data la complessità della situazione", il diplomatico bulgaro ha tuttavia insistito che si stanno compiendo progressi.
I 66 progetti per la ricostruzione
Il piano prevede 66 interventi: rimozione delle macerie di tre anni di guerra, nuovi alloggi temporanei, rilancio economico e dispiegamento della Forza di stabilizzazione internazionale (Isf) prevista dall'accordo dell'ottobre 2025. Secondo il Board, i danni materiali ammontano a 35,2 miliardi di dollari, mentre la ricostruzione completa richiederà circa 71,4 miliardi nel prossimo decennio.
Leggi prima
Gaza, la parabola del Board of Peace
La base Isf a Rafah e la formazione delle forze locali
Il progetto include 275 milioni di dollari per una base permanente e fortificata a Rafah, in grado di ospitare 5.000 membri dell'Isf, e 140 milioni di dollari per reclutare, addestrare ed equipaggiare il contingente multinazionale. Altri 120 milioni di dollari sarebbero destinati alla formazione della polizia palestinese. Il governo tecnocratico assumerebbe inoltre la gestione dei valichi con Israele ed Egitto.
Il nodo del disarmo di Hamas
Resta irrisolto il disarmo di Hamas. Il piano prevede 20 milioni di dollari in incentivi alla consegna e allo smaltimento di armi da parte dei gruppi armati. Pur avendo accettato in linea di principio, ricorda Channel 12, Israele non intende attuare un cessate il fuoco di 14 giorni prima dell'avvio della smilitarizzazione.
L'incognita elettorale
Secondo Barak Ravid, il governo di Benyamin Netanyahu ha dato un assenso preliminare ad alcuni elementi del piano, ma finora ha evitato di avviarne l'attuazione per ragioni di politica interna. Le elezioni del 27 ottobre potrebbero produrre un risultato incerto, con il rischio di un governo di transizione o di stallo politico, complicando ulteriormente la realizzazione del progetto per Gaza.
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Crisi Medioriente, il piano del Board of Peace
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'attuazione del piano di ricostruzione sarà rinviata dopo le elezioni israeliane del 27 ottobre
Likely · Within weeks
Il nodo del disarmo di Hamas continuerà a essere un ostacolo significativo per la realizzazione del piano
Likely · Within months
Open Questions
- Come verrà garantito il disarmo di Hamas nonostante l'attuale irrisoluzione?
- Quale sarà l'impatto delle elezioni israeliane del 27 ottobre sull'attuazione del piano?
- Come sarà finanziata la differenza tra i 2,45 miliardi previsti e i 71,4 miliardi stimati per la ricostruzione completa?





