Il Fmi promuove la crescita ma avverte, resilienza globale 'al limite'
Quick Look
Il Fondo monetario internazionale migliora le previsioni di crescita per l'Italia nel 2026 da 0,5% a 0,8% e per il 2027 a 0,6%, citando resilienza trainata da investimenti in IA e riorientamento energetico, ma avverte che deficit pubblici elevati, inflazione persistente e tensioni geopolitiche mettono a rischio la tenuta economica globale.
AI-generated summary
Why It Matters
Il Fondo monetario internazionale ha presentato il World Economic Outlook durante le riunioni a Bangkok, aggiornando le previsioni di crescita globale e per singole economie, tra cui Italia, Germania e area euro, nel contesto di shock geopolitici come la guerra in Medio Oriente e tensioni nello Stretto di Hormuz.
Il Fondo monetario internazionale promuove la 'resilienza' della crescita - dall'Italia alla Germania fino all'intera area euro - nonostante la sequenza record di shock geopolitici culminata con la guerra in Medio Oriente. Ma avverte: nonostante lo 'scampato pericolo', la tenuta dell'economia è vicina al limite.
E i governi non potranno contare più di tanto né sulle misure di bilancio, col deficit globale tornato ai livelli del Covid-19. Né, come in passato, sull'aiuto delle banche centrali. Dalle riunioni di Bangkok quello che arriva ai governi è un monito, anche se la guerra all'Iran finora non ha provocato il terremoto che si temeva. L'Italia vede la crescita per il 2026 promossa a 0,8% contro lo 0,5% dello scorso luglio, e nel 2027 segnerebbe 0,6% secondo il World Economic Outlook.
La traiettoria di deficit e debito sono anche migliori di quelle del governo. La Germania migliora di ben 0,6 punti percentuali la crescita 2026 all'1,3%, l'area euro si ferma all'1,1% migliorando solo di 0,2 punti, frenata dalla Francia che invece peggiora. La crescita globale rallenta ma tiene, 3,1% quest'anno e 3,4% il prossimo, con gli Usa che viaggiano sopra il 2% grazie al boom dell'intelligenza artificiale.
Eppure dall'enorme centro conferenze intitolato alla regina tailandese Sirikit risuona un monito a fare attenzione. L'economia "ha retto nonostante una raffica eccezionale di shock", tuttavia "questa resilienza è sotto sforzo" e "potrebbe presto essere messa alla prova", avverte la capo economista del Fmi Silvana Tenreyro.
Il merito della resilienza va all'Ia, che ha mobilitato investimenti record anche in Europa, e in genere in tutti i Paesi legati alla filiera di data center o microchip. E al "riorientamento degli approvvigionamenti energetici" dopo lo shock di Hormuz. Quegli investimenti in Ia puntavano su modelli che la Cina sta rendendo molto meno redditizi. E una correzione dele valutazioni di Borsa che ruotano attorno all'high-tech negli Usa potrebbe avere conseguenze "gravi".
Le scorte energetiche "si stanno assottigliando" e "ulteriori shock geopolitici possono ripercuotersi ancora sui prezzi e interruzioni delle forniture", avverte Tenreyro. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in arrivo a Bangkok giovedì quando ci sarà anche il governatore della Banca d'Italia, anticipa "nuvoloni all'orizzonte".
A peggiorare il quadro che emerge dai meeting del Fmi c'è lo stato dei conti pubblici delle economie avanzate: secondo il Weo, che fotografa lo stato e le prospettive dell'economia mondiale, quel deficit raggiungerà il 5,2% quest'anno, il livello più alto dall'emergenza pandemica del 2021 che aveva richiesto misure eccezionali. In Cina e negli Usa supererà l'8% del Pil. Un rischio per l'economia mondiale.
Perché fra deficit così elevati e un'inflazione elevata da shock energetico - 3,6% negli Usa, 3,3% in Italia, 3,1% nell'area euro è la stima 2026 del Fmi - i rendimenti dei titoli Usa nelle scorse settimane hanno trascinato in una spirale rischiosa anche il debito Europa. Rendimenti così alti sono in grado di innescare una corsa degli interessi da pagare sul debito pubblico e segnalano che "è ancora più urgente la necessità di un aggiustamento dei bilanci pubblici".
Se un decennio fa le banche centrali combattevano la 'disinflazione' e potevano permettersi il quantitative easing, un aiuto ai governi che faceva salire l'inflazione, oggi il quadro geopolitico vede dissolta la cooperazione multilaterale e ha riportato al centro della scena l'inflazione. La presidente della Bce Christine Lagarde e il suo collega della Fed Kevin Warsh - nominato da Trump col sottinteso che avrebbe dato un aiuto per le elezioni di mid term tagliando i tassi - arrivano a Bangkok accolti dall'invito del Fmi a una politica monetaria "saldamente concentrata sulla stabilità dei prezzi", con un orientamento "sufficientemente restrittivo da riportare l'inflazione al target in tempi rapidi". Una doccia fredda in vista di un 2027 pieno di appuntamenti elettorali.
Il Fmi migliora il Pil dell'Italia, da 0,5% a 0,8% nel 2026
Il Fondo monetario internazionale migliora di 0,3 punti percentuali, da 0,5% a 0,8%, la sua previsione per la crescita dell'economia italiana nel 2026 rispetto all'aggiornamento delle stime pubblicato a luglio, e aggiunge un decimale alla stima di crescita per il 2027, portandola a 0,6%.
Lo si legge nel World Economic Outlook presentato durante le riunioni Fmi a Bangkok.
L'Italia chiuderebbe il 2026 con un tasso d'inflazione in media d'anno del 3,3%, sopra la media dell'area euro pari a 3,1%, per poi rallentare e convergere sulla media dei partner europei al 2,8% nel 2027. La previsione è del Fondo monetario internazionale, che nel suo World Economic Outlook mette solo la Spagna, fra le principali economie dell'euro, al di sopra dell'Italia in termini di impatto inflazionistico dello shock energetico, con un +3,7% nel 2026 e poi 2,7% nel 2027. La Germania, secondo il Weo, segnerebbe 2,7% nel 2026 e poi 3,1%, la Francia si fermerebbe a 2,4% e poi 2,2%. L'impatto immediato della crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente è particolarmente sostenuto negli Stati Uniti: il Fmi si aspetta 3,6% e 2,8% d'inflazione nel 2026 e 2027 rispettivamente.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'Italia raggiungerà una crescita del 0,8% nel 2026 e dello 0,6% nel 2027 secondo le previsioni del Fmi
Likely · Within months
Il deficit pubblico globale raggiungerà il 5,2% del Pil nel 2026, superando l'8% negli Usa e in Cina
Likely · Within months
L'inflazione nell'area euro rimarrà intorno al 3,1% nel 2026 prima di convergere al 2,8% nel 2027, con l'Italia sopra la media regionale
Likely · Within months
Open Questions
- Quali misure specifici i governi avanzati adotteranno per ridurre i deficit pubblici senza compromettere la crescita?
- In che modo le tensioni geopolitiche in Medio Oriente potrebbero evolvere e impattare direttamente sui mercati energetici nei prossimi mesi?
- Qual è la probabilità che una correzione nei mercati high-tech statunitensi si propaghi agli investimenti in IA in Europa?







