
Il pm milanese, noto per le indagini su Mediaset e il caso Eni Nigeria, si è dimesso dopo l'assoluzione in Cassazione
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De Pasquale ha guidato il pool sulla corruzione internazionale dal 2017 ed è stato protagonista di inchieste storiche come quella sui diritti TV Mediaset. Recentemente è stato assolto dall'accusa di rifiuto d'atti d'ufficio nel caso Eni Nigeria.
Il pm Fabio De Pasquale, uno dei magistrati più noti della storia recente della procura di Milano, lo scorso 9 luglio ha deciso di lasciare l'ordinamento giudiziario, di cui faceva parte dal 1987, a poco più di un anno dalla pensione, che avrebbe raggiunto nel settembre 2027 al compimento dei 70 anni, e poche settimane dopo aver incassato dalla Cassazione l'assoluzione con formula piena dall'imputazione di rifiuto d'atti d'ufficio nel caso Eni Nigeria. Ne dà notizia oggi La Stampa.
"Non mi ritrovo più in questa magistratura"
De Pasquale, il magistrato della procura di Milano che nel 2001 ha avviato le indagini sulla compravendita dei diritti tv Mediaset, dal 2017 è stato come procuratore aggiunto alla guida del pool di pm che indagano sulla corruzione internazionale, ma dall'ottobre 2024 era tornato a fare il sostituto procuratore dopo la mancata conferma da parte del plenum del Csm dell'incarico semidirettivo. "Non aveva più senso continuare e non mi ritrovo più in questa magistratura" avrebbe detto a persone a lui vicine, secondo quanto riportato sempre da La Stampa.

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