Il peso di Ceuta sulle elezioni in Marocco
Tra la crisi migratoria, il malcontento giovanile e le promesse di lavoro dei 27 partiti in corsa
Quick Look
In Marocco si tengono le elezioni legislative in un clima segnato dalla crisi di Ceuta, dalla disillusione giovanile dopo gli arresti della GenZ 212 e dalle promesse di occupazione dei 27 partiti in lizza per 395 seggi.
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Why It Matters
Dodicesime elezioni legislative nell'era moderna del Regno del Marocco dopo l'indipendenza del 1956.
Il peso di Ceuta sulle elezioni
È la dodicesima volta che in Marocco si tengono le elezioni legislative nell'era moderna del Regno, dopo l’indipendenza ottenuta nel 1956. La campagna elettorale è stata molto accesa, segnata dalla crisi di Ceuta: tra il 29 e il 30 luglio, 72mila persone - in maggioranza giovani migranti – hanno attraversato la frontiera dell'exclave spagnola. Tra bilancio dei morti diverso e rimpallo di accuse, il Marocco non ha ancora risposto con la sua versione alle critiche europee. Tutto ciò ha alimentato nel Paese un clima di delusione. Anche perché, dopo le proteste della “GenZ 212” - che un anno fa avevano riempito le strade di slogan contro la corruzione, per una sanità pubblica e contro la disoccupazione - la maggior parte dei manifestanti è stata arrestata e non è ancora uscita di prigione.
L’incognita affluenza
Rimangono forti dubbi, quindi, sull’affluenza alle urne. Gli elettori iscritti nelle liste sono 15.801.162, su un corpo elettorale di 26 milioni. Gli uomini rappresentano il 54% degli elettori, le donne il 46%. All'appello mancano proprio i giovani, che si sono detti disillusi e poco interessati al voto: gli elettori di età pari o superiore a 60 anni rappresentano il 29% degli iscritti, mentre i 25-34 anni costituiscono il 15% e i giovani tra i 18 e i 24 anni rappresentano il 4% del corpo elettorale. Nel 2021 andò a votare poco più del 50% degli iscritti.
I candidati
I candidati al Parlamento in questa tornata elettorale sono più di 7.200: corrono per 395 seggi. In totale, sono state presentate 1.850 liste di candidature a livello nazionale, che raggruppano 7.288 candidati, con una media di oltre 18 candidature per seggio. E sono 227 i parlamentari uscenti che hanno scelto di ricandidarsi.
I partiti
I partiti in corsa sono 27. Con la disoccupazione al 10,8%, i posti di lavoro sono una delle promesse comuni dei programmi elettorali. L'Rni, con una colomba come simbolo, aveva la maggioranza nella scorsa tornata elettorale e ripropone la promessa del milione di posti di lavoro che non è riuscito a mantenere nella scorsa legislatura. Anche il Pam, con il simbolo del trattore, rilancia un milione di nuovi posti di lavoro da creare nei prossimi 4 anni. Stessa promessa presente nel programma del Pps, il partito più a sinistra in Marocco. La proposta dell'Usfp, i socialisti della rosa, è invece di 250mila posti nelle industrie, con l’obiettivo di ridurre la disoccupazione al di sotto dell'8%. Il Pjd, i filo-islamisti della Lampada, puntano al voto dei futuri insegnanti e propongono di togliere il limite di età dei 35 anni per i concorsi pubblici. Nelle ultime settimane la campagna elettorale è stata scossa da un audio pirata, attribuito al presidente uscente della Camera Rachid Talbi Alami (Rni), in cui si discute di "spartizione delle poltrone".
Open Questions
- Quale sarà la reale affluenza alle urne?
- Come risponderà il Marocco alle critiche europee su Ceuta?







