Il racconto di un italiano a Cracovia, 'salvi per un minuto'
Sei morti e almeno sedici feriti, tra cui cinque stranieri. Un gruppo di studenti di Albano Laziale messo in sicurezza dall'ambasciata italiana in Polonia.
Quick Look
- Un turista bolognese ha raccontato su Instagram di essersi salvato dalla sparatoria a Cracovia che ha causato sei morti e almeno sedici feriti, rifugiandosi in un locale un minuto prima che iniziasse la strage.
- Anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale erano in piazza al momento dell'attacco e sono stati messi in sicurezza dall'ambasciata d'Italia in Polonia.
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Why It Matters
La sparatoria a Cracovia ha causato sei morti e almeno sedici feriti, tra cui cinque stranieri. Un turista bolognese, Umberto Orsini, ha raccontato su Instagram di essersi salvato rifugiandosi in un locale un minuto prima che iniziasse la strage. Anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale erano in piazza al momento dell'attacco.
Stava trascorrendo "un weekend spensierato a Cracovia", quando si è verificata la strage che ha causato sei morti e almeno sedici feriti, fra cui cinque stranieri. È intenso il racconto di Umberto Orsini, un turista bolognese, che ha ripercorso quei drammatici momenti in un post su Instagram.
"Eravamo fermi davanti a Zara quando ho detto ai miei amici: 'Ragazzi, dai, andiamo a prenderci un caffè all'Hard Rock'. Un minuto dopo, proprio dove eravamo noi è iniziata una sparatoria", ha raccontato. "Solo successivamente - ha scritto sul social - abbiamo scoperto che un uomo, a bordo di un'auto e armato di un fucile di tipo militare, stava attraversando il centro sparando indiscriminatamente sulla folla. Ci siamo rifugiati nel locale tra le grida, salendo ai piani alti dall'uscita d'emergenza. Quando siamo riusciti a uscire, abbiamo visto la vetrina di Zara in mille pezzi e una persona a terra, esattamente nel punto in cui ci trovavamo pochi istanti prima".
"È stato in quel momento - racconta ancora Orsini - che mi sono venute le lacrime agli occhi. Bastava un minuto. Un minuto soltanto. Sono ancora sotto shock, ma immensamente grato di essermi sentito come protetto da qualcosa che mi ha guidato ad allontanarci". Il pensiero, adesso va a "quelle persone che hanno perso la vita - conclude - e quanto sia sottile il confine tra esserci ancora e non esserci più, perché non c'è bisogno di aspettare un altro domani per dare valore alla vita che abbiamo oggi".
In piazza a Cracovia c'erano anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale al momento della sparatoria. A metterli in sicurezza è stata l'ambasciata d'Italia in Polonia che ha inviato il direttore dell'Istituto di cultura di Cracovia e la console onoraria. Il loro rientro in Italia è gestito dalla loro agenzia di viaggio; se avessero difficoltà a trovare un unico volo si organizzeranno per gruppi con l'assistenza della Farnesina. Nessuno di loro è dovuto ricorrere a cure mediche.
What to Watch
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Gli studenti e gli accompagnatori di Albano Laziale rientreranno in Italia, eventualmente in gruppi, con l'assistenza della Farnesina.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali sono le identità delle sei vittime?
- Qual è stato il movente dell'attacco?
- L'attentatore è stato identificato o arrestato?
- Quali sono le condizioni dei feriti?






